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	<title>Commenti a: L&#8217;Aquila, la testimonianza di un sopravvissuto</title>
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		<title>Di: Anna Lisa Colasante</title>
		<link>http://www.avezzanoblog.com/2009/04/26/laquila-la-testimonianza-di-un-sopravvissuto/comment-page-1/#comment-78</link>
		<dc:creator>Anna Lisa Colasante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:24:36 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo che la &quot;vetrina&quot; serve e produce i suoi effetti. A memoria non ricordo una simile mobilitazione di aiuti che viene da ogni parte (spettacolo, governo, chiesa privati ecc.)Servono soldi e non parole per ricostruire. Per riemergere ci serve una grande forza di volontà ma soprattuto di speranza....speranza che niente e nessuno è cosa vana.
Il terremoto non è colpa di nessuno e dobbiamo  capire e renderci conto che può capitare a tutti in un momento qualsiasi della nostra vita di perdere tutto e ricominciare daccapo. 
Ero stata a L&#039;Aquila per motivi di lavoro solo il venerdì prima e non potevo certo pensare.....
mi emoziono ripensando e la &quot;vetrina&quot; serve anche a questo a non dimenticare quelle scene di oblio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo che la &#8220;vetrina&#8221; serve e produce i suoi effetti. A memoria non ricordo una simile mobilitazione di aiuti che viene da ogni parte (spettacolo, governo, chiesa privati ecc.)Servono soldi e non parole per ricostruire. Per riemergere ci serve una grande forza di volontà ma soprattuto di speranza&#8230;.speranza che niente e nessuno è cosa vana.<br />
Il terremoto non è colpa di nessuno e dobbiamo  capire e renderci conto che può capitare a tutti in un momento qualsiasi della nostra vita di perdere tutto e ricominciare daccapo.<br />
Ero stata a L&#8217;Aquila per motivi di lavoro solo il venerdì prima e non potevo certo pensare&#8230;..<br />
mi emoziono ripensando e la &#8220;vetrina&#8221; serve anche a questo a non dimenticare quelle scene di oblio.</p>
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		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.avezzanoblog.com/2009/04/26/laquila-la-testimonianza-di-un-sopravvissuto/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 19:00:34 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho suoi riferimenti, ma credo potrebbe rintracciarlo su effedieffe.com: è un loro abbonato, secondo quanto scrive.
Per il resto, concordo al 100%</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho suoi riferimenti, ma credo potrebbe rintracciarlo su effedieffe.com: è un loro abbonato, secondo quanto scrive.<br />
Per il resto, concordo al 100%</p>
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		<title>Di: diana cimini</title>
		<link>http://www.avezzanoblog.com/2009/04/26/laquila-la-testimonianza-di-un-sopravvissuto/comment-page-1/#comment-72</link>
		<dc:creator>diana cimini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 15:22:40 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei mettermi in contatto con questo ragazzo della testimonianza, Luca D&#039;Antonis, per fare qualcosa per lui e per la sua comunità. Non è giusto che rimangano da soli, noi come cittadini abbiamo il dovere morale di essere con loro, il modo poi lo si chiarirà con il contatto. Io sono della provincia di Teramo, quindi i vicini di territorio, e fin&#039;ora abbiamo aiutato con interventi più o meno espliciti di denaro; la mia comunità ha mandato dei libri per bambini (cosa che ho promosso e gradito, e attraverso un nostro compaesano volontario sappiamo che sono stati anche donati)e altre cose che abbiamo saputo essere loro necessario. Abbiamo fatto pochissimo, appunto perchè volevamo lasciare il soccorso agli esperti. Quella notte del 6 aprile, forse tutti hanno pensato di andare per dare una mano, ma non abbiamo potuto e oggi dico forse, forse, è stato giusto, perchè avvolte la presenza non organizzata può intralciare il giusto soccorso. Quella maledetta notte ho pensato che il nostro (dei teramani, dei vicini) dovere era quello di far sentire la nostra presenza dopo, quando i riflettori si cominceranno a spegnere, e mi sembra arrivato il momento. Noi dobbiamo avere contatti con i nostri vicini aquilani per  un aiuto concreto, fatto di doni, ma soprattutto di presenza. A me farebbe piacere, a me aiuterebbe, sapere che oltre quel grande sasso ci sono tante persone che pensano a noi e nel loro piccolo possono essere di aiuto.  
Vorrei far sapere a Luca, se è possibile, che il loro dolore, le loro difficoltà, la loro tristezza, è anche la nostra, la nostra vita da quel 6 aprile è cambiata davvero, per tutti. Noi abbiamo una casa, le nostre cose, i nostri figli, i nostri cari, ma sapere che a 40 km c&#039;e gente che non ha più casa, più cose, più nulla ci annienta.
Luca, se leggi queste quattro righe allora vorrà dire che puoi metterti in contatto con noi, ed allora cercheremo insieme di risalire il pendio.
un abbraccio a te ed alla tua famiglia e a tutti gli aquilani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei mettermi in contatto con questo ragazzo della testimonianza, Luca D&#8217;Antonis, per fare qualcosa per lui e per la sua comunità. Non è giusto che rimangano da soli, noi come cittadini abbiamo il dovere morale di essere con loro, il modo poi lo si chiarirà con il contatto. Io sono della provincia di Teramo, quindi i vicini di territorio, e fin&#8217;ora abbiamo aiutato con interventi più o meno espliciti di denaro; la mia comunità ha mandato dei libri per bambini (cosa che ho promosso e gradito, e attraverso un nostro compaesano volontario sappiamo che sono stati anche donati)e altre cose che abbiamo saputo essere loro necessario. Abbiamo fatto pochissimo, appunto perchè volevamo lasciare il soccorso agli esperti. Quella notte del 6 aprile, forse tutti hanno pensato di andare per dare una mano, ma non abbiamo potuto e oggi dico forse, forse, è stato giusto, perchè avvolte la presenza non organizzata può intralciare il giusto soccorso. Quella maledetta notte ho pensato che il nostro (dei teramani, dei vicini) dovere era quello di far sentire la nostra presenza dopo, quando i riflettori si cominceranno a spegnere, e mi sembra arrivato il momento. Noi dobbiamo avere contatti con i nostri vicini aquilani per  un aiuto concreto, fatto di doni, ma soprattutto di presenza. A me farebbe piacere, a me aiuterebbe, sapere che oltre quel grande sasso ci sono tante persone che pensano a noi e nel loro piccolo possono essere di aiuto.<br />
Vorrei far sapere a Luca, se è possibile, che il loro dolore, le loro difficoltà, la loro tristezza, è anche la nostra, la nostra vita da quel 6 aprile è cambiata davvero, per tutti. Noi abbiamo una casa, le nostre cose, i nostri figli, i nostri cari, ma sapere che a 40 km c&#8217;e gente che non ha più casa, più cose, più nulla ci annienta.<br />
Luca, se leggi queste quattro righe allora vorrà dire che puoi metterti in contatto con noi, ed allora cercheremo insieme di risalire il pendio.<br />
un abbraccio a te ed alla tua famiglia e a tutti gli aquilani.</p>
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		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.avezzanoblog.com/2009/04/26/laquila-la-testimonianza-di-un-sopravvissuto/comment-page-1/#comment-30</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 12:58:43 +0000</pubDate>
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		<description>In realtà anche la &quot;vetrina&quot; serve, perché in mancanza di adeguati &quot;promemoria&quot; fra un mese o due del terremoto fregherà soltanto agli abitanti delle aree colpite, come avviene sempre in casi del genere: anche Polizia e Carabinieri sposteranno a L&#039;Aquila le loro rispettive feste, e anche i sindacati hanno spostato a L&#039;Aquila la celebrazione principale del Primo Maggio. A me va benissimo, più tempo i riflettori (anche a livello internazionale) resteranno accesi e più fondi e impegni concreti di aiuto verranno raccolti; per dopo, quando la gente si occuperà di altre notizie, la Croce Rossa italiana sta tenendo &quot;in riserva&quot; 600 aziende private italiane pronte a fornire beni di varia utilità in modo da mantenere costante nel tempo il flusso degli aiuti, anche a riflettori spenti. Per l&#039;invio di libri o altro: potresti provare a sentire le ONLUS locali, laiche o cattoliche, che in teoria dovrebbero raccordarsi a loro volta con la Protezione civile - tutti i materiali raccolti, sia da privati che da aziende che dallo Stato, vengono inviati all&#039;Interporto di Avezzano, che provvede poi allo stoccaggio e smistamento nelle tendopoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà anche la &#8220;vetrina&#8221; serve, perché in mancanza di adeguati &#8220;promemoria&#8221; fra un mese o due del terremoto fregherà soltanto agli abitanti delle aree colpite, come avviene sempre in casi del genere: anche Polizia e Carabinieri sposteranno a L&#8217;Aquila le loro rispettive feste, e anche i sindacati hanno spostato a L&#8217;Aquila la celebrazione principale del Primo Maggio. A me va benissimo, più tempo i riflettori (anche a livello internazionale) resteranno accesi e più fondi e impegni concreti di aiuto verranno raccolti; per dopo, quando la gente si occuperà di altre notizie, la Croce Rossa italiana sta tenendo &#8220;in riserva&#8221; 600 aziende private italiane pronte a fornire beni di varia utilità in modo da mantenere costante nel tempo il flusso degli aiuti, anche a riflettori spenti. Per l&#8217;invio di libri o altro: potresti provare a sentire le ONLUS locali, laiche o cattoliche, che in teoria dovrebbero raccordarsi a loro volta con la Protezione civile &#8211; tutti i materiali raccolti, sia da privati che da aziende che dallo Stato, vengono inviati all&#8217;Interporto di Avezzano, che provvede poi allo stoccaggio e smistamento nelle tendopoli.</p>
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	<item>
		<title>Di: BOCCARDI MARIA CRISTINA</title>
		<link>http://www.avezzanoblog.com/2009/04/26/laquila-la-testimonianza-di-un-sopravvissuto/comment-page-1/#comment-29</link>
		<dc:creator>BOCCARDI MARIA CRISTINA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 11:46:58 +0000</pubDate>
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		<description>La televisione ci fa vedere una realtà che sembra già sistemata, superata: tutto già fatto, le tende, le scuole, gli aiuti, i concerti, le case.... Ma le parole dei veri protagonisti sono ben diverse da ciò che ci fanno vedere... Anche la testimonianza di Luca mi fa venire le lacrime.. .Sono madre di 2 bambibe di 6 e 10 anni. Tante volte penso: se fosse successo a me, cosa avrei fatto??? Come avrei saputo reagire e continuare?  Ho mandato messaggini, e bonifici pro terremotati, anche se non so concretamente come potranno essere di aiuto alle persone.
Potrei mandare giochi, o libri, o qualcos&#039;altro, ma come possono essere inviati? Esisterà nella mia città un centro raccolta che consegna all&#039;Abruzzo? Oppure qualcuno che effettivamente fa il viaggio per consegnare gli iuti concreti? Vi chiamano terremotati ma siete persone come me, con un lavoro ed una famiglia, e da oggi a domani la vita è crollata.... E? inimmaginabile. 
E i ns. politici (uno in particolare) sono capaci solo di accendere le luci e farci vedere che tutto procede bene, che si organizzano viaggi ed incontri con il resto del mondo.... anche secondo me non è il momento adatto: A l&#039;Aquila adesso c&#039;è bisogno di altro, non di essere una vetrina &quot;pubblicitaria&quot;:::::::::::::</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La televisione ci fa vedere una realtà che sembra già sistemata, superata: tutto già fatto, le tende, le scuole, gli aiuti, i concerti, le case&#8230;. Ma le parole dei veri protagonisti sono ben diverse da ciò che ci fanno vedere&#8230; Anche la testimonianza di Luca mi fa venire le lacrime.. .Sono madre di 2 bambibe di 6 e 10 anni. Tante volte penso: se fosse successo a me, cosa avrei fatto??? Come avrei saputo reagire e continuare?  Ho mandato messaggini, e bonifici pro terremotati, anche se non so concretamente come potranno essere di aiuto alle persone.<br />
Potrei mandare giochi, o libri, o qualcos&#8217;altro, ma come possono essere inviati? Esisterà nella mia città un centro raccolta che consegna all&#8217;Abruzzo? Oppure qualcuno che effettivamente fa il viaggio per consegnare gli iuti concreti? Vi chiamano terremotati ma siete persone come me, con un lavoro ed una famiglia, e da oggi a domani la vita è crollata&#8230;. E? inimmaginabile.<br />
E i ns. politici (uno in particolare) sono capaci solo di accendere le luci e farci vedere che tutto procede bene, che si organizzano viaggi ed incontri con il resto del mondo&#8230;. anche secondo me non è il momento adatto: A l&#8217;Aquila adesso c&#8217;è bisogno di altro, non di essere una vetrina &#8220;pubblicitaria&#8221;:::::::::::::</p>
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		<title>Di: Un pugno nello stomaco : Sara Taricani</title>
		<link>http://www.avezzanoblog.com/2009/04/26/laquila-la-testimonianza-di-un-sopravvissuto/comment-page-1/#comment-25</link>
		<dc:creator>Un pugno nello stomaco : Sara Taricani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 17:11:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la lettera di un terremotato che ho già postato sul tumblr. Ringrazio Giovanni che l&#8217;ha segnalata nella stanza dedicata. Vale la pena leggerla, anche se probabilmente ne [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la lettera di un terremotato che ho già postato sul tumblr. Ringrazio Giovanni che l&#8217;ha segnalata nella stanza dedicata. Vale la pena leggerla, anche se probabilmente ne [...]</p>
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