Come cambia il decreto “Abruzzo” – parte 2 di 2

Il decreto relativo al terremoto che ha colpito l’Abruzzo arriverà in aula martedì prossimo. Il testo è quello, integrato da vari emendamenti presentati dal governo, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.

Di seguito un riassunto dei punti più significativi (seconda parte: la prima è stata pubblicata ieri).

Espropri.

I terreni da espropriare saranno pagati a prezzo di mercato, secondo la destinazione d’uso stabilita dai piani in vigore prima del sisma.

I centri storici.

I piani di ricostruzione del centro storico della città saranno attuati dal Comune.

Zone franche.

Introdotta la possibilità per il Cipe di istituire zone franche urbane all’interno della provincia de L’Aquila, previa autorizzazione dell’Unione Europea, che prevedono agevolazioni fiscali per le piccole e micro imprese che lavorano nel territorio aquilano e nei Comuni colpiti dal sisma. Per le piccole e medie imprese spuntano anche ritocchi all’accesso al fondo di garanzia.

Rincari sulle sigarette.

Diciassette milioni per il 2009 e poi dieci all’anno: tanto deve fornire il rialzo delle accise sulle sigarette. Le voci coprono spese diverse: la principale è costituita dall’estensione alle imprese agricole dell’accesso al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Le norme che saltano.

Niente notifica via e-mail per le comunicazioni dei processi civili e penali, come era stato ipotizzato in un primo momento. Le notifiche restano di carta e a mezzo posta. Accantonato anche l’innalzamento dell’età pensionabile per i generali della Guardia di Finanza, ruolo aeronavale.

Salta anche la norma-G8.

Ritirato l’emendamento del governo sullo spostamento del G8 da La Maddalena a L’Aquila. Il testo governativo è stato ritenuto incongruente quanto alla copertura finanziaria indicata, e quindi in contrasto con l’articolo 81 della Costituzione.

Sicurezza antisismica.

Introdotta una norma che prevede l’immediata entrata in vigore delle norme di sicurezza antisismica per tutte le nuove costruzioni che nel recente decreto “Milleproroghe” era stata rinviata. La progettazione antisismica sarà obbligatoria per gli edifici pubblici, con norme più ferree per gli edifici strategici come prefettura e ospedale. Per le case private restano obbligatori il collaudo statico a lavori ultimati e la prova dei materiali. Vietato fare ampliamenti o ristrutturazioni in mancanza di progetti firmati da professionisti abilitati. Saranno nulli gli atti di vendita di immobili privi di certificato di collaudo statico. Il rispetto delle normative fa prevedere un aumento dei costi del 35%. Le norme antisismiche entreranno in vigore dal primo Luglio.

(seconda e ultima parte: prima parte QUI – fonte: stampa locale – Il Messaggero)

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