Abruzzo, investimenti infrastrutturali per 6 miliardi

“Questa volta come Sistema Abruzzo non avremo più scuse. I soldi ci sono. Spetta ora agli enti locali elaborare progetti e studiare come impiegare i finanziamenti destinati a segnare, nei prossimi 10 anni, lo sviluppo del territorio”.

Uno sviluppo, per il presidente della Regione Gianni Chiodi, iniziato ieri, a Roma, con la firma dell’Accordo quadro con il governo che prevede investimenti infrastrutturali per 6 miliardi di euro, di cui un miliardo 750 milioni spendibili già nel prossimo triennio.

Per Chiodi rappresenta “il coronamento di un lavoro realizzato in due mesi e mezzo”. Il presidente ha tenuto, comunque, a sottolineare che per le infrastrutture sono previsti altri 300 milioni di euro nel decreto Abruzzo: 200 milioni per le problematiche viarie e 100 milioni per il sistema ferroviario.

Insomma, una pioggia di denaro destinata a cambiare letteralmente il volto della regione.

Per questo, nell’intesa è stata prevista una “governance” con il compito di controllare l’avanzamento degli interventi, il rispetto dei tempi di esecuzione dei progetti e di relazionare poi il tutto ogni sei mesi.

Particolare attenzione fra le opere strategiche sarà rivolta all’asse ferroviario Pescara-Roma, per la cui velocizzazione sono stati messi in campo 2 miliardi di euro. “Facciamo giustizia – ha commentato Chiodi – di una ipocrisia che per tanti anni ha indotto i cittadini a credere che l’opera sarebbe stata realizzata facilmente”.

Ma naturalmente non solo interventi sulle ferrovie. Per quanto riguarda il sistema stradale, sono in programma 14 progetti di ammodernamento, ristrutturazione e nuova realizzazione.

Per il sistema portuale è tutto concentrato sul porto di Ortona. In totale sono previsti, entro l’anno, interventi per 96,5 milioni di euro.

Sempre entro il 2009 sono in programma, per un totale di 6,5 milioni di euro, l’adeguamento e la messa a norma dell’aeroporto d’Abruzzo di Pescara con il prolungamento della pista.

Per quanto concerne, infine, il risanamento idrogeologico e mitigazione del rischio, la programmazione generale può riassumersi in tre sub programmi: quello riguardante la riduzione del rischio per i Comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti (100 milioni di euro); quello relativo alla riduzione del rischio per i Comuni con popolazione inferiore ai 10 mila abitanti (80 milioni di euro) ed il programma di riduzione del rischio per le infrastrutture lineari (150 milioni di euro).

Soddisfatti anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e l’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra. “E’ un passaggio storico per l’Abruzzo – ha commentato Morra -. Tutto ciò che cambierà per l’Abruzzo passa per questa giornata”.

(fonte: Il Tempo)

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