Santa Croce, primo interrogatorio per Zannoni

Alle 18:00 di oggi avrà inizio il primo interrogatorio presso il commissariato di Avezzano per Pietro Zannoni, unico indagato per falso materiale, sostituzione di persona, procurato allarme e diffamazione a mezzo stampa.

Secondo l’accusa Zannoni avrebbe gettato appositamente veleni contro la Santa Croce durante la vertenza per il reintegro dei 56 lavoratori in mobilità dello scorso mese di settembre a danno del dirigente sindacale (ex Uil ora Cosnil) Mauro Nuccitelli.

Stando alle testimonianze raccolte dall’accusa tra cui alcuni cronisti de “Il Messaggero”, “Il Centro” e dell’agenzia “Ansa”, sarebbe stato Zannoni a diffondere e coordinare una campagna di informazioni allarmistiche e tendenziose riguardanti la vertenza di lavoro della Santa Croce di Canistro.

L’accusa contesta a Zannoni anche di aver volutamente agito con il fine specifico di recare del male ad altri e quindi l’aggravante dell’azione dolosa e di voler danneggiare il Nuccitelli.

Zannoni ha sempre respinto tutte le accuse dicendo di poter provare la sua estraneità ai fatti sia per l’alibi che avrebbe rispetto alle date in cui sarebbero stati pubblicati gli articoli incriminati e sia perché non era in possesso delle carte SIM utilizzate per la campagna di veleni, in quanto a lui sottratte nel dicembre del 2007.

Anzi Zannoni esprime tutta la solidarietà al noto sindacalista pescarese Mauro Nuccitelli. “Nuccitelli – dichiara Zannoni – è stato sempre in prima linea nell’azione sociale con battaglie per il rilancio della trasparenza nella pubblica amministrazione. Per questo esprimo tutta la mia solidarietà a Mauro Nuccitelli, persona corretta e per la quale nutro soltanto stima”.

E’ quanto dichiara Pietro Zannoni a seguito delle gravi accuse che gli sono state rivolte dalla magistratura marsicana, in merito alla vertenza Santa Croce. “La mia paura è che dietro la fermezza con cui i magistrati marsicani muovono contro di me l’accusa di aver agito nell’intento di screditare la figura del sindacalista pescarese Mauro Nuccitelli si possa nascondere il sospetto che io possa aver volutamente danneggiare una figura molto scomoda in ambito politico regionale,come è appunto l’ex sindacalista Uil Mauro Nuccitelli che ho avuto il piacere di conoscere durante la campagna elettorale del 2004,quando eravamo entrambi candidati nelle liste de “L’Italia dei Valori”, nelle consultazioni per il rinnovo del consiglio rpovinciale teatino”.

Del resto – prosegue poi Zannoni – io sono una delle poche persone a conoscere l’opera di azione sociale di Nuccitelli contro la corruzione nella pubblica amministrazione e per la trasparenza in essa, come le recenti vicende giudiazrie che hanno coinvolto più di una assise civica nella nostra regione hanno palesemente dimostrato.

Da riconoscere a Nuccitelli il sostegno che la Chiesa ha fornito alla attività ordinaria della Procura di Pescara in merito alle inchieste che hanno portato al commissariamento delle giunte comunali Cantagallo di Montesilvano, D’Alfonso di Pescara e a quella regionale Del Turco.

Il sostegno a questa linea anticorruzione nei confronti della politica è arrivato in Abruzzo da Mauro Nuccitelli. “Non vorrei – prosegue Zannoni – che qualcuno volesse insinuare che io possa essere stato l’esecutore al soldo di politici o immobiliaristi del pescarese per compiere quella che potrebbe prefigurarsi in sede di accusa quale azione ordinata da esponenti politici interessati a far fuori una figura scomoda perché fortemente attiva per conto della Diocesi pescarese contro gli interessi delle lobby politiche che in alcuni casi sembrano far eleggere loro referenti in alcune giunte comunali.

Oltre alla oggettiva estraneità ai fatti vorrei rivendicare anche l’insussistenza soggettiva dell’eventale movente che sul piano personale è inesistente, poiché non vi è stato mai alcun interesse da parte mia ad agire contro la persona e l’azione di Mauro Nuccitelli”, conclude Zannoni.

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