Quaranta dipendenti del CAM a casa per scadenza del contratto
L’ente d’ambito sospende tutte le procedure costringendo quaranta operai del Consorzio Acquedottistico Marsicano a lasciare il lavoro, mettendo inoltre a rischio alcuni servizi dell’ente stesso. Le parti in causa, Ato e Cam, insieme ai sindaci che fanno parte del consorzio e ai rappresentanti della Regione si incontreranno l’11 luglio per trovare una soluzione a questo problema che, tra l’altro, obbligherà il Cam a contattare ditte esterne per rimpiazzare i lavoratori mandati a casa.
I dipendenti rimasti senza lavoro si occupavano di lettura dei contatori, installazione di nuovi contatori, manutenzione e gestione dei depuratori, interventi sulle reti, recupero di utenze sommerse.
(fonte: Terre Marsicane – continua a leggere)