Terremoto L’Aquila, appalti: Cialente non ha tempo di rispondere. Trasparenza negata: interviene la polizia

Da PrimaDaNoi.it:

Una storia che sembra enorme, a tratti grottesca e pure incredibile. Con moltissimi lati oscuri e le strumentalizzazioni del caso. Tuttavia la mancata trasparenza non fa che alimentare dubbi e perplessità.
«Inquietante e sopra le righe il comportamento di Cialente: per questo chiediamo le dimissioni». Ha iniziato così, Gianfranco Giuliante, capogruppo del Pdl in Regione, la conferenza annunciata già ieri per chiedere le dimissioni del sindaco del capoluogo.
Sotto accusa la delibera di giunta n.154 del 12 giugno scorso (ancora impossibile da ottenere come fosse un documento dei servizi segreti) con la quale si affidano i lavori per il deposito e le operazioni di selezione delle macerie all’impresa T&P per un ammontare di 50 mln di euro (giudicati da molti solo iniziali).
Le stranezze sarebbero tante.
Le ha passate in rassegna, Gianfranco Giuliante, illustrando i documenti reperiti:«una impresa inattiva fino al 31 maggio 2009. Il primo giugno la T&P presenta domanda di inizio attività. Il 4 successivo viene ceduta per 1.250 euro da Walter Tirimacco a Claudio Pangrazi, che lavora nella cava di Paganica, mentre il trasferimento delle quote presso il registro ditte della Camera di commercio avviene l’11 giugno, proprio il giorno prima della delibera di affidamento dei lavori». Quello che Giuliante ha definito un percorso «inquietante» ruota intorno a due domande di fondo: «la Giunta era competente per deliberare un atto di gestione come questo affidamento diretto?» e «è possibile che un’azienda, che era inattiva, abbia i requisiti soggettivi per essere affidataria di un tale appalto?».

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