Piccone interviene sulla zona franca
Gli emendamenti presentati dai senatori Lusi e Legnini e respinti dal Senato non contenevano alcun dettato in merito all’istituzione della zona franca urbana ma si limitavano a chiedere l’ampliamento della dotazione del fondo presso il Ministero dell’economia e delle finanze per i prossimi quattro anni.
Vorrei ricordare ai senatori Lusi e Legnini che l’articolo 10 del Decreto n. 39, convertito lo scorso 29 giugno e meglio conosciuto come Decreto Abruzzo, già prevede, che il Cipe su proposta del Mef, provveda all’istituzione delle zone franche urbane.
Il modello preso a riferimento sarà quello francese introdotto in Italia dalla Finanziaria 2007 e modificato dalla manovra del 2008 con il fine di favorire l’integrazione nel tessuto socio economico delle popolazioni residenti in aree svantaggiate.
Così il Senatore Filippo Piccone in merito alle notizie riguardanti la mancata istituzione della zona franca all’Aquila ed alle dichiarazioni dei senatori Lusi e Legnini Il Decreto Abruzzo “ conclude il Sen. Piccone – ha previsto una dotazione iniziale di 45 milioni a copertura del suddetto fondo, trattasi di un impegno economico dovuto ai soli fini istitutivi in quanto il finanziamento delle zone franche urbane sarà realizzato annualmente, a risposta delle esigenze dei territori, dopo il via libera da parte dell’Unione Europea.