Una boccata di ossigeno per le imprese
MILANO – E’ stato siglato a Milano l’accordo tra Abi e organizzazioni imprenditoriali che prevede, tra le altre cose, la moratoria per la restituzione dei crediti alle aziende. Presente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
L’accordo, firmato anche dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, e’ stato siglato dal presidente dell’Abi Corrado Faissola e, in rappresentanza del mondo imprenditoriale, dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e dal presidente della Confcommercio Carlo Sangalli. Al tavolo erano presenti anche i presidenti di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti, Lega Cooperative e Confapi. ”L’avviso comune”, oggetto dell’accordo, prevede la ”sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio – si legge in una nota -, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili”.
Dodici mesi di sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutui e leasing, ma anche un prolungamento a 270 giorni delle scadenze riguardanti i crediti a breve. Questi i cardini principali del testo della moratoria dei crediti che le banche vantano nei confronti delle aziende. Un “avviso comune” che vuole rappresentare una vera e propria ‘boccata d’ossigenò per il sistema produttivo italiano, e soprattutto le Pmi, messo in ginocchio dalla crisi. Le disposizioni dovrebbero entrare subito in vigore. Gli istituti di credito avranno 45 giorni di tempo per aderire e ci sarà la possibilità di presentare domanda di moratoria fino al 30 giugno 2010. Il provvedimento – che si articola in 10 punti principali – é da intendersi “di natura straordinaria” e “limitato nel tempo” e prevede meccanismi di selettività. Sarà quindi applicato a imprese sane e con “un’adeguata prospettiva economica”. L’avviso comune, comunque, fisserà una sorta di denominatore per il comportamento delle banche, che non impedirà poi ai singoli istituti di credito di andare oltre, di fare di più, per venire incontro alle aziende alle prese con difficoltà di pagamento. Il principale nodo che rimaneva da sciogliere – e che nella bozza del testo sembra apparire superato – è quello dei crediti a breve termine. Ora, con l’ok di banche e imprese, potrebbero essere previste “operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa” con riferimento alle “operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili”. Confermate poi le misure su mutui e leasing di cui si è parlato negli ultimi giorni: “operazioni di sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui” e “operazioni di sospensione di 12 mesi, ovvero 6 mesi dal pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing, rispettivamente immobiliare ovvero mobiliare”.
(fonte: ANSA)