Abruzzo, piano casa: ecco cosa prevede la legge

5 agosto 2009
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Il provvedimento di legge votato ieri dal Consiglio regionale d’Abruzzo rappresenta l’atto di competenza regionale nel più generale Piano Casa votato dal Governo la settimana scorsa e concordato con le Regioni in sede di Conferenza.

Il Piano Casa Abruzzo, che dunque va ad integrare quello nazionale, ha espressamente escluso i sottotetti e gli incentivi alle attività ricettive turistiche che, come hanno spiegato i consiglieri Luca Ricciuti e Berardo Rabbuffo, ”saranno approvati con leggi regionali ad hoc”.

Il Piano Casa è essenzialmente tarato su abitazione residenziale. I privati potranno ampliare fino ad un massimo di 200 metri cubi, con un intervento minimo di 9 metri quadrati. Capitolo importante è stato riservato alla demolizione e ricostruzione: i privati che abbattono le abitazioni possono ricostruire fino a un massimo del 65% di cubatura in più.

Si tratta di una percentuale di premialità, nel senso che si può arrivare al 65% di maggiore cubatura solo se le nuove costruzioni sono realizzate con particolari materiali di bioedilizia elevando un edificio catalogabile in classe energetica B.

Le norme riportate nel Piano Casa non si applicano alle aree vincolate di qualunque genere, come pure nelle zone ”A” di centro storico. I Comuni che vogliono avvalersi delle norme del Piano Casa, sono tenuti a recepire la legge con atto deliberativo del Consiglio comunale entro 120 giorni dall’entrata in vigore e in ogni caso gli incentivi hanno valore di 24 mesi.

Per i comuni inseriti nel cratere del terremoto, gli incentivi della presente legge hanno una validità maggiore, pari alla durata dello stato di emergenza superiore anche ai 24 mesi.

(fonte: ASCA)

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4 Responses to Abruzzo, piano casa: ecco cosa prevede la legge

  1. marco
    6 agosto 2009 at 11:57

    E’ una legge assolutamente riduttiva rispetto al piano casa nazionale e non certo sufficiente per rimuovere il settore edilizio: non è degna di essere stata proposta e votata dal partito delle libertà. Anche le regioni governate dalla sinistra hanno fatto molto meglio dell’Abruzzo.

    • Giovanni
      6 agosto 2009 at 17:10

      E’ una legge che tutto sommato rispetta le aree sottoposte a vincoli vari e i centri storici, e al tempo stesso non dà carta bianca a “cemento selvaggio” nelle aree non vincolate e premia l’edilizia eco-compatibile: sarà perfettibile come tutte le leggi, ma così male non pare – poi, certo: se avessero fatto una legge meno riduttiva sarebbero stati subito accusati di essere dei biechi cementificatori e degli assassini dell’ambiente, poco ma sicuro: nessuna legge, mai, farà tutti contenti.

  2. 8 settembre 2009 at 13:20

    non capisco perche sono esclusi i sottotetti, forse perche e l’unico ampliamento possibile un po per tutti, quindi gatta ci cova, perche a qualcuno fa comodo cosi’?. ma l’investighescion lo scoprira’.

  3. 8 settembre 2009 at 13:25

    attenti ai politici e imprenditori che si mettono daccordo all’oscuro del povero cittadino, tra l’altro abruzzese che dorme e non si interessa in prima persona. poveri noi abruzzesi, ignoranti e zappaterra