Terremoto, L’Aquila: così traslochi, autonoma sistemazione e indennizzi
Rimborsi per coloro che dovranno necessariamente vuotare le case, aumento del contributo per l’autonoma sistemazione e indennizzi per le aziende e i privati che hanno perso dei beni mobili o che sono stati obbligati a chiudere in occasione del G8. Ecco le direttive del Comune dell’Aquila.
- Traslochi e deposito mobili. Queste le principali novità introdotte dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri 3797 dello scorso 30 luglio. A coloro che hanno svuotato o dovranno svuotare i loro alloggi – eccezion fatta per i proprietari di immobili classificati A – sarà riconosciuto un rimborso fino a 5.000 euro per le spese di trasloco e per il deposito temporaneo dei mobili. Per ottenere il contributo, si dovrà presentare una richiesta al Comune (senza particolari formalità), allegando la documentazione fiscale delle spese sostenute.
- Autonoma sistemazione. Incrementato anche il contributo di autonoma sistemazione. Il tetto massimo passa da 400 a 600 euro. Per una famiglia con un singolo componente, il contributo diventa di 300 euro, con due componenti 400 euro, con tre o più componenti 600 euro. Questi valori sono incrementati di 200 euro per ogni componente di età superiore a 65 anni o portatore di handicap o invalido con una percentuale non inferiore al 67%. Ad esempio, un nucleo familiare composto da due persone entrambe di età superiore a 65 anni prenderà un contributo di 800 euro (400 euro per il numero dei componenti e altri 400 perchè anziani).
Nel caso di una famiglia di cinque persone, di cui due anziani oltre i 65 anni il contributo complessivo sarà pari a 1.000 euro (600 euro come importo ordinario e 400 come integrativo per i due anziani).
Se, tenendo presente il caso precedente, fossimo in presenza di due distinti nuclei familiari (una famiglia di due anziani e un’altra con tre componenti) il contributo complessivo per i due nuclei distinti sarà pari a 1.400 euro, di cui 600 per il nucleo di tre persone senza anziani e 800 per il nucleo di due anziani. Naturalmente, bisogna fare sempre riferimento alla composizione anagrafica delle famiglie al 6 aprile. I contributi sono esentasse, dunque netti, non costituendo reddito per coloro che li percepiscono. Inoltre, chi ha già presentato domanda per ottenere il contributo, non deve ripresentarla. I precedenti valori saranno automaticamente rideterminati dalla data in entrata in vigore dell’ordinanza 3797.
- Indennizzi. Oltre a quelli previsti per i titolari delle attività produttive con l’ordinanza n. 3789 del 9 luglio 2009 – che prevede risarcimenti anche per i privati che hanno perso beni mobili, anche non registrati, nei loro fabbricati classificati E – i proprietari di negozi, pubblici esercizi e comunque di tutte le attività produttive obbligate a chiudere per il G8, possono ottenere un indennizzo sulla base della dichiarazione dei redditi presentata nel 2008, rapportata ai giorni di chiusura. In altri termini, il reddito annuo va diviso per 365 e moltiplicato per i giorni di chiusura per il G8. Per ottenere il contributo, gli interessati devono trasmettere una richiesta all’ufficio amministrazione e bilancio del dipartimento della Protezione civile (presso la Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza di Coppito) entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza 3797 sulla Gazzetta ufficiale.
(fonte: ASCA)
x gli ultrasessantacinquenni c’è un contributo maggiore x chi ha dei figli piccoli con pannolini a carico e tutto il resto?…
fate figli, fate figli il paese vi aiuterà ( e questo è valido anche oltre il terremoto, se pensiamo che solo il latte formulato costa +di 20 euro)
luglio agosto e settembre non abbiamo percepito più un soldo… non siamo cani abbiamo perso casa ho percepito i soldi dell’autonoma solo dei mesi di aprile maggio e giugno. ho una bimba piccola di 2 anni e mia moglie non lavora più dal 6 aprile 2009
Ma materialmente chi è che deve erogare questi fondi? Direttamente un’agenzia governativa oppure i singoli comuni? Non si è mai capito bene di chi è la responsabilità ultima. Mi era giunta notizia, ad esempio, di ritardi ingiustificati nel disbrigo delle pratiche da parte del Comune de L’Aquila: la mia paura è che da Gennaio 2010, quando TUTTA la gestione della seconda fase dell’emergenza e della ricostruzione passerà agli enti locali – con relativo contorno di scarsa organizzazione, scarsa competenza, clientelismo – si crei una situazione che farà rimpiangere i primi mesi del post-terremoto. Spero di sbagliarmi, ma non ci conto molto