Ambulanti: appello della Confcommercio al sindaco di Avezzano
Il presidente e il direttore della Confcommercio della provincia dell’Aquila, Roberto Donatelli e Celso Cioni, lanciano un appello “accorato e sentito” al sindaco di Avezzano, Antonio Floris, affinche’ conceda loro un incontro per discutere dei problemi degli ambulanti aquilani.
Dopo il terremoto del 6 aprile i commercianti del capoluogo di regione hanno spostato le bancarelle ad Avezzano per proseguire l’attività e ancora oggi gli operatori sono impossibilitati a lavorare a L’Aquila, per cui l’emergenza prosegue.
Ringraziando quindi il Comune di Avezzano per l’ospitalità assicurata e la solidarietà dimostrata in questo periodo la Confcommercio chiede di poter discutere la questione direttamente con il sindaco, per “individuare soluzioni positive e condivise che contemperino le diverse esigenze in campo”.
La Confcommercio si scusa poi col sindaco di Avezzano per “aver alimentato polemiche che non aiutano a trovare risposte praticabili ad una situazione complessa”. I rappresentanti dell’associazione di categoria se la prendono anche con il comune dell’Aquila che non fornisce risposte agli ambulanti e quindi non consente loro di “esercitare il diritto costituzionale al lavoro nella propria citta’”.
(fonte: AGI)
Una sola osservazione a margine: non esiste, né potrebbe esistere, un “diritto costituzionale al lavoro” – almeno questa sciocchezza ci è stata risparmiata, dai Padri Costituenti.