Nuova discarica: Valle Solegara di Avezzano o Valle dei Fiori di Gioia?
E’ scontro dopo la stangata sulla Tarsu tra chi rilancia la proposta di Valle Solegara ad Antrosano, bocciata tre anni fa, e chi sostiene il nuovo progetto di Valle dei fiori a Gioia.
Per tale motivo è stata convocata tra una settimana la Commissione Ambiente del Comune che analizzerà le due ipotesi. Il territorio servito dall’impianto che sarà realizzato, o a Gioia (Valle dei Fiori) o ad Antrosano (Valle Solegara), interessa i 36 comuni del Consorzio Aciam per il quale si stima una produzione annua di circa 46mila tonnellate.
Secondo i programmi avviati dal consorzio i rifiuti prodotti verranno trattati nell’impianto di trattamento e stabilizzazione della componente organica, con produzione di compost di qualità, nel Comune di Aielli. L’impianto è stato dimensionato per la lavorazione di 60mila tonnellate annue di rifiuti urbani e 9mila di rifiuti organici selezionati.
Secondo il progetto, è presumibile che nella discarica in progetto verranno smaltiti i rifiuti derivanti dalle operazioni di trattamento avvenute ad Aielli, per una stima di 50mila tonnellate all’anno. L’area individuata per l’ubicazione dell’impianto si trova nel Comune di Gioia dei Marsi, ai confini con il Comune di Pescina, in località “Valle dei Fiori”.
L’impianto consiste in una discarica controllata per lo smaltimento di rifiuti non pericolosi. La zona fu scelta poiché l’impianto di Valle Solegara era già autorizzato come discarica per inerti fin dal 1989, con una capacità residua di smaltimento di inerti di 400 anni.
Il progetto nella zona di Antrosano, frazione di Avezzano, presentato dall’Aciam nel 2006, prevedeva la riconversione della discarica di inerti in discarica di rifiuti non pericolosi. In un primo momento si era parlato di una discarica di circa 850mila metri cubi. A far naufragare il progetto fu la pressione popolare e in particolare degli abitanti della zona. Secondo i comitati nati per combattere la realizzazione dell’impianto, c’erano distanze minori di duemila metri da punti sensibili come ospedale e vigili del fuoco e da nuclei abitati a distanze minori di mille metri.
Un altro punto contestato riguardava la mancanza da parte del Comune del parere entro 60 giorni dal deposito del progetto, avvenuto il 20 aprile 2006. Per analizzare tale situazione di dualismo che vede in ballo due diversi territori, la Commissione Ambiente del Comune, convocata dal presidente Alfredo Iacone su richiesta del consigliere di opposizione, Roberto Verdecchia, si riunirà martedì prossimo per valutare sulla possibilità di apertura delle discariche.
«Dopo gli incontri avvenuti tra la maggioranza, i tecnici comunali e l’amministratore delegato di Aciam (gestore del servizio sui rifiuti)», ha affermato Verdecchia, «ho chiesto la convocazione della Commissione al fine di valutare concretamente la possibilità di apertura di una delle discariche, l’incidenza dei costi e l’effettivo risparmio per le tasche dei cittadini».
(fonte: Terre Marsicane)