Un terzo dell’8 per mille all’Abruzzo
Quasi un terzo dello stanziamento del fondo dell’8 per mille per il 2009 andrà a interventi straordinari in Abruzzo: 14,7 milioni di euro su quasi 44 milioni. A prevederlo è lo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri trasmesso alla Camera per l’esame in commissione Bilancio.
La dotazione complessiva derivata dalla quota di Irpef destinata dai cittadini allo Stato è di 43.969.406,39 euro, con un più che sostanzioso incremento rispetto al 2008 quando fu di 3.542.043,21 euro. Le domande per l’assegnazione sono state 974, selezionate attraverso “un’attenta valutazione delle tipologie di interventi” per cui sono stati richiesti i finanziamenti, si legge nel decreto.
Si è ritenuto dunque “necessario” in questo contesto “riservare parte della quota disponibile” a interventi su beni culturali e luoghi di culto non solo dell’Abruzzo, ma anche delle province di Parma, Reggio Emilia e Modena colpite dal sisma del 23 dicembre 2008.
A fare la parte del leone è l’Abruzzo che si è aggiudicato, per le sole opere legate al terremoto del 6 aprile, 14.692.931,95 euro. E non si tratta solo di restauri o ricostruzioni, ma anche di consolidamenti. E’ il caso di Fagnano Alto che si è aggiudicato uno degli stanziamenti più corposi: oltre 1 milione di euro per rafforzare il versante sud-ovest delle frazioni di Frascara Ripa e Vallecupa.
Con 950mila euro sarà consolidato poi il versante sud-ovest di Fossa. Tra i beni abruzzesi che potranno essere restaurati grazie anche all’8 per mille figurano palazzo Ardinghelli a l’Aquila che beneficerà oltre ai fondi promessi dalla Russia al G8 anche di 1,1 milioni di euro, il castello dei duchi Cantelmo nel comune pescarese di Popoli (902mila euro), la chiesa di San Giuseppe Artigiano a l’Aquila (725mila euro), il complesso di San Basilio a l’Aquila e la chiesa di Santa Maria delle Grazie in Navelli a Civitaretenga (702mila euro per ciascuno).