Situazione di degrado in via Di Lorenzo
In via Di Lorenzo, a pochi passi dalle lussuose ville di Scalzagallo, in un capannone abbandonato abitano una quindicina di persone, costrette a vivere in maniera disumana, senza le più elementari norme igieniche.
Un fenomeno che negli ultimi tempi sembra dilagare dopo la scoperta dei giovani marocchini accampati dentro i tralicci di un elettrodotto. Gli ingressi del vecchio stabile sono chiusi con grossi lucchetti, per entrare bisogna infilarsi a fatica tra le sbarre danneggiate di un cancello. La vecchia struttura abbandonata, di diverse centinaia di metri, ha una copertura in eternit.
All’interno ci sono dei pannelli di amianto che sono stati utilizzati come divisori dagli immigrati e che presentano segni di decomposizione. La situazione igienico sanitaria degli abitanti della struttura è quindi a rischio e la loro salute in serio pericolo.
L’amministrazione comunale ha avviato un progetto di promozione finalizzato non solo a promuovere e sostenere la crescita umana e sociale di soggetti svantaggiati, ma anche all’inclusione sociale di cittadini stranieri al fine di favorire una migliore e piena integrazione della persona nel contesto sociale ed economico avezzanese.
(fonte: Terre Marsicane)
Bene le iniziative orientate all’integrazione degli stranieri nel contesto avezzanese, a patto che di pari passo si tenga conto delle leggi e delle normative vigenti: una cosa sono gli immigrati regolari, una cosa i clandestini immigrati illegalmente.
Non è razzismo, è rispetto delle regole: ricordo che secondo la UE lo straniero (anche comunitario) che non dimostra di potersi mantenere senza gravare sulle finanze del Paese ospite può essere rispedito nel Paese di provenienza, senza per questo violare gli accordi di Schengen o le normative sull’accoglienza: provate, da cittadini italiani, a comportarvi in Germania come si comportano molti extracomunitari qui in Italia: non importa se siete cittadini italiani e quindi comunitari e “area Schengen”, le autorità tedesche vi manderanno comunque via dalla Germania senza fare tanti complimenti, applicando proprio delle normative comunitarie.