Sulmona, cassa integrazione straordinaria alla Magneti Marelli
Erano andati per rivendicare un maggiore rispetto dei dipendenti e soprattutto una maggiore rotazione nella messa in cassa. Sono tornati con l’annuncio della cassa integrazione straordinaria, a partire dai primi di dicembre. Il futuro dello stabilimento della Magneti Marelli, azienda del gruppo Fiat cha dà lavoro a 741 dipendenti, si fa sempre più incerto.
Nel lungo incontro, durato diverse ore, che si è tenuto oggi ad Avezzano, la proprietà dell’azienda non ha fatto mistero dei prossimi mesi di fermo produttivo che caratterizzeranno l’azienda sulmonese, che fa i conti da un anno ormai con continui periodi di cassa integrazione.
Tanto da aver quasi esaurito le settimane di cassa ordinaria, che al 14 novembre ammonteranno a 51. Una in meno rispetto al numero massimo consentito dal contratto collettivo nazionale.
Lo stabilimento di Sulmona ha accumulato il maggior numero di settimane di tutti gli altri siti produttivi della penisola che fanno capo alla Fiat. Per la cassa straordinaria, invece, il registro è diverso, non c’è flessibilità nel provvedimento e l’azienda non può rimodulare di volta in volta, in base alle commesse, il numero dei dipendenti messi in pausa forzata.
La crisi, insomma, per lo stabilimento sulmonese sembra appena cominciata e l’intenzione dell’azienda di puntare dritto verso la cassa integrazione straordinaria non fa ben sperare su una ripresa, almeno nell’immediato.
Anche il più stretto riserbo in cui si sono chiusi i sindacati di categoria, sia locali che nazionali, presenti oggi all’incontro, non è un buon segnale.
Nella prossima assemblea di fabbrica, che si preannuncia piuttosto calda, dovranno dare la brutta notizia ai lavoratori, da troppo tempo costretti a far fronte a continue assenze dal lavoro e allo stipendio ridotto.
Il peggio, però, sembra ancora destinato ad arrivare.