Riparte il settore costruzioni ad Avezzano

L’edilizia avezzanese lotta contro la crisi e si prepara ad un nuovo boom. Ventuno sono le lottizzazioni già avviate in città, Scalzagallo e Antrosano le zone in espansione. Per le nuove costruzioni molta attenzione viene riservata alle norme antisismiche che stabiliscono i criteri di progettazione delle strutture portanti degli edifici con il metodo di «calcolo semiprobabilistico agli stati limite».

Le norme, riportate sulla circolare del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5 agosto 2009, riguardano sia le nuove costruzioni, sia interventi sugli edifici esistenti in zona sismica 1 come Avezzano.

Ce n’è per tutti nelle nuove lottizzazioni di Avezzano. Abitazioni private, lottizzazioni semplici, programmi di edilizia sociale, edilizia agevolata, piani particolareggiati e programmi di recupero urbano. Un segnale positivo per il mercato delle costruzioni bloccato come tutti dalla crisi economica.

A godere delle nuove lottizzazioni non saranno soltanto i proprietari delle abitazioni ma anche i cittadini comuni. Le nuove normative prevedono infatti l’attuazione da parte dell’imprenditore e del proprietario di opere di urbanizzazione (strade, marciapiedi, fognature) tutte a carico dei privati.

Inoltre ogni lottizzazione deve comprendere una percentuale di terreni da destinare al Comune, che su quelle aree potrà realizzare opere pubbliche in favore della collettività, come parchi, asili, impianti sportivi o culturali.

Le new town avezzanesi sorgeranno a Scalzagallo e a Caruscino, dove l’approvazione di un piano attuativo di 70 ettari nell’agosto del 2008 ha permesso il rilancio dell’attività edilizia nel quartiere, ma anche ad Antrosano dove si sta sviluppando un’edilizia residenziale che predilige case a schiera e villette.

Nel 2008 le concessioni edilizie rilasciate dal comune sono state 290, mentre quest’anno, fino a oggi, hanno raggiunto appena quota 200. Nonostante ciò sono aumentati i contributi di costruzione (i vecchi oneri Bucalossi). Probabilmente perché è cambiata l’entità dei singoli interventi diminuiti in quantità ma di maggiore entità costruttiva.

Da alcuni anni la Denuncia di inizio attività (Dia) rappresenta uno degli strumenti urbanistici più rilevanti che ha rimpiazzato per buon a parte di interventi la concessione edilizia. E’ infatti uno strumento della pubblica amministrazione, soprattutto uffici tecnici dei Comuni, per compiere il ruolo di vigilanza sull’attività edilizia che si svolge sul territorio.

E’ necessario presentare la Dia per ristrutturare il proprio appartamento o eseguire opere di manutenzione ordinaria o straordinaria sul proprio immobile, ma anche costruire nuovi edifici in caso sia presente un Piano particolareggiato.

(fonte: Terre Marsicane)

Un Commento a “Riparte il settore costruzioni ad Avezzano”

  • DARIO scrive:

    riparte l’edilizia residenziale? e quando mai si era fermata!?ma la smettete di cementificare tutto il nostro territorio? ho capito che avete avuto l’appoggio dei costruttori,ma a deturpare così un territorio mi sembra troppo! anche perchè guarda caso si costruiscono case ma gli spazi pubblici,riservati ai piccoli e adolescenti non se ne vedono(es:quanti campi da basket o pallavolo gratis ci sono ad Avezzano?nessuno)!

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