Varata la nuova legge sull’artigianato
Dopo un’attesa durata 13 anni entra in vigore in Abruzzo il nuovo Testo Unico in materia d’Artigianato che sostituisce la vecchia Legge 60 del 1996. Sono molte le novità contenute nel nuovo testo che è frutto, tra l’altro, della concertazione fra le Associazioni regionali dell’artigianato voluta fortemente dall’ex Assessore regionale alle Attività Produttive Valentina Bianchi e confermata dall’attuale Assessore Alfredo Castiglione.
Grazie a questi due Assessori le categorie economiche potranno, da oggi, contare e fare riferimento ad un nuovo quadro legislativo e normativo più snello e sburocratizzato per gestire le proprie attività; ad aiuti per fare impresa; a sostegni ed agevolazioni per poter accedere a finanziamenti, per il tramite dei Confidi, più cospicui e meno onerosi; a percorsi formativi con l’affiancamento delle Istituzioni sia professionale che economico; a facilitazioni per il trasferimento dell’impresa; ad una maggiore tutela e valorizzazione dell’artigianato e dei prodotti tipici e tradizionali della nostra regione e tanto altro ancora.
“Ricordo” dichiara soddisfatto Pasquale Cavasinni che per circa tre anni ha coordinato il tavolo regionale delle Associazioni “che la prima riunione per riformare la Legge si è svolta il 14 febbraio del 2006 e in quell’occasione, fra i presenti, si respirava un’aria mista fra scetticismo per via del ricordo dei precedenti tentativi effettuati non andati proprio a “buon fine” e soddisfazione per l’importante novità costituita dal pieno ed effettivo coinvolgimento dei dirigenti delle Associazioni di categoria CNA, CGIA, CASA e CLAAI, su un argomento così importante”.
“Dopo quella riunione ce ne sono state altre ventitre nelle quali si sono elaborati tutti gli articoli fino ad arrivare alla piena e totale condivisione di tutti i partecipanti sulle modifiche che oggi costituiscono la nuova legge regionale”. “E’ stata una straordinaria esperienza” conclude Cavasinni “certamente perché ha prodotto un lavoro utile alla crescita ed allo sviluppo delle imprese ma anche perché ha consentito ai dirigenti delle Associazioni di rappresentanza di incontrarsi, dialogare e condividere strategie atte al sostegno delle PMI unitariamente guardando solo agli interessi delle imprese e della nostra economia”.
Con l’entrata in vigore di questa nuova legge, “il più è fatto” ma molto altro ancora bisogna fare per aiutare le oltre 36.000 imprese artigiane della nostra regione come ad esempio dotare la stessa Legge dei necessari stanziamenti finanziari ed offrire la possibilità a tutte le imprese di poter effettivamente trarre dei benefici concreti da ciò che allo stato attuale viene previsto a livello legislativo e normativo.
E’ necessario, altresì, che anche le Associazioni continuino a fare la loro parte e adeguino i loro strumenti di servizi e di aiuti alle imprese come le Cooperative di Garanzia – in Abruzzo solo per l’artigianato sono più di venti – che, come ha fatto la CNA con la fusione di undici Cooperative e la costituzione di fidimpresa Abruzzo, può mettere a disposizione delle imprese uno strumento più forte e competitivo nei confronti delle banche e rappresentare meglio con più forza gli interessi delle stesse piccole imprese.
Ci si augura che si arrivi al più presto alla costituzione di un unico grande organismo di garanzia unitario costituito da tutte le associazioni del commercio dell’artigianato, delle PMI e dell’agricoltura con la partecipazione anche delle camere di Commercio e di altri Enti così come è avvenuto in alcune altre regioni d’Italia. Questo è l’auspicio e per questo la CNA lavorerà: per costituire una grande ed unitaria forza di rappresentanza e servire meglio il nostro sistema economico.