Febbo, conferenza servizi per ex zuccherificio
L’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, ha indetto per le 11.30 di oggi, a Pescara, nella sede dell’assessorato in via Catullo, una conferenza di servizi in relazione alla problematica della riconversione agroindustriale della filiera bieticolo-saccarifera della Marsica ed in particolare dell’ex zuccherificio di Celano.
Alla conferenza di servizi di domani sono stati invitati i tre direttori regionali di Coldiretti, Cia e Confagricoltura, il sindaco del Comune di Avezzano, il Commissario del Comune di Celano, il presidente della Provincia dell’Aquila, il commissario del Nucleo industriale di Avezzano, le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e la proprietà Powercrop.
“Il prossimo 31 dicembre – ricorda l’assessore Febbo – scadrà la cassa integrazione per il personale dell’ex zuccherificio ed è per questo che occorre intervenire al più presto per riconvertire le circa ottanta maestranze interessate da un accordo che, ormai, risale all’agosto di due anni fa.
Ma da quella data – ha continuato Febbo – nessun passo in avanti è stato compiuto”. L’intesa, siglata il 2 agosto 2007 a Roma presso il Ministero delle Politiche agricole tra Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila, comune di Celano, organizzazioni sindacali e le aziende Eridania Sadam e Powercrop, prevedeva la realizzazione di una centrale per biomasse ed un nuovo impianto per la valorizzazione e la trasformazione degli ortaggi tipici del Fucino.
Il progetto in questione prevede l’impiego di 25 unità lavorative nella centrale biomasse, di 5 lavoratori nel parco biomasse e di 47 maestranze nella centrale di trasformazione orticola. L’impianto di generazione elettrica a ciclo combinato cogenerato, per un investimento complessivo di 92 milioni di euro, è destinato a sviluppare circa 30 Mwe di potenza, di cui 26,7 cedibili alla rete elettrica, e verrebbe alimentato in parte da colture agricole destinate alla produzione di cellulosa ed in parte dalle gestioni forestali.
“A fronte di questo impegno, – ha proseguito l’assessore all’Agricoltura – come contropartita nei confronti del settore agricolo, sarebbero stoccate circa 30 mila tonnellate annue di prodotti orticoli”. In particolare, l’impianto di trasformazione di prodotti orticoli consentirebbe di ritirare e collocare, alle condizioni di mercato, 20 mila tonnellate di patate e 10 mila di carote.
(fonte: Regione Abruzzo)