I residenti contro la discarica di Santa Lucia
I residenti contestano «le modalità con le quali è stato riaperto l’impianto nell’aprile scorso, a seguito del terremoto, senza alcun tipo di lavoro, né di protezione. La discarica di Santa Lucia non può supportare un sovraccarico di rifiuti senza alcuna ripercussione negativa sull’ambiente, visto che non sono stati neanche eseguiti i lavori di adeguamento al maggiore carico».
Gli abitanti della zona hanno spiegato nell’esposto che la delibera con la quale è stata riaperta la discarica subito dopo il sisma del 6 aprile scorso prevedeva un ampliamento della stessa per un massimo di 16mila metri cubi di rifiuti che dovevano essere disposti in modo tale che il deposito non innalzasse più di 30 centimetri il piano che l’impianto aveva al momento della chiusura nel 2008.
A loro avviso però «il piano della discarica è stato elevato in alcune parti forse anche più di due metri e questo significa che: la qualità dei rifiuti versata è maggiore dei 16mila metri cubi previsti e che il deposito dei rifiuti nella discarica non segue le regole di sicurezza, ma principi economici». I tre chiedono «di accertare le irregolarità commesse nell’uso dell’impianto e di chiudere la discarica di Santa Lucia».