Sulmona, sabato presentazione del libro “Karen – un popolo in lotta”
Sabato 28 Novembre alle 18:00 in Sala Mazara, via Mazara 26 a Sulmona è in programma la presentazione del libro “Karen – Un popolo in lotta” a cura di Casapound Italia – Sulmona.
I Karen, antica popolazione di origine Mongolo-Tibetana giunta nei territori che oggi fanno parte della Birmania 2.700 anni fa, conducono dal 1949 una tenace lotta per la sopravvivenza e per l’autodeterminazione contro la giunta militare di Rangoon.
Da sempre in prima linea nella lotta alla produzione ed al traffico di eroina e di anfetamine, i Karen difendono la loro terra dallo sfruttamento indiscriminato perpetrato da multinazionali occidentali e compagnie cinesi e tailandesi in combutta con la narco-dittatura birmana.
Negli ultimi tre anni, le operazioni militari della giunta hanno provocato la fuga di oltre 90.000 civili dalle loro case. Quasi 500 villaggi sono stati dati alle fiamme dalle truppe di Rangoon.
E un impressionante corollario di stupri e di torture ha accompagnato i rastrellamenti e le deportazioni della popolazione. I Karen, abitanti delle regioni orientali della Birmania, hanno sempre accolto e protetto i dissidenti politici che lasciavano Rangoon per sottrarsi alle persecuzioni del regime, dando ospitalità e riparo ai membri della Nld, il movimento di Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace nel 1991.
Mi stupisco che il comune di sulmona possa autorizzare in un edificio pubblico, la conferenza di un’organizzazione fascista come casa pound.
Ai fascisti non dovrebbe essere dato alcuno spazio, ed invece troppo spesso viene permesso loro di avere visibilità.
Casa pound è un organizzazione che si rifà al nazismo e al fascismo, cosa c’è di culturale in questo?
Francamente sono stupito del suo stupore.
Casapound non è una organizzazione fascista in senso stretto: quelle sono proibite dalla Costituzione, prima ancora che da leggi ordinarie. Se Casapound può operare alla luce del sole – e lo fa – è perché evidentemente non è una organizzazione illegale: punto.
Da liberale, poi, mi chiedo perché i terroristi comunisti possono essere tranquillamente invitati a parlare nelle università statali mentre a Casapound dovrebbe essere negato qualunque spazio: il terrorismo di sinistra ha fatto quasi 500 morti in Italia e ha quasi destabilizzato il Paese, non mi pare che quelli di Casapound abbiano mai fatto niente di simile.
Anche questa, in fondo, è cultura: cultura della tolleranza e del rispetto delle regole del gioco democratico.
Ci sono degli errori di fondo in tutti e due i commenti! Scusa Luca, ma l’argomento trattato da casapuond non è affatto male! Perchè invece di stupirti di questo, non ti INCAZZI quando altre “organizzazioni” fanno mostre per esempio sulla X MAS?? Io da “anti-liberale” ti dico che ben vengano queste iniziative culturali che ci portano, sicuramente, alla conoscenza di popolazioni nuove alle nostre menti! Poi, Giovanni, non riesco proprio a capire come puoi confrontare da una parte ciò che è avvenuto realmente, e quindi il fascismo(latente in molte organizzazioni presenti in Italia, che incendiano tutt’oggi sezioni di rifondazione comunista), con “il terrorismo comunista”(da verificare) che ha fatto in Italia 500 morti?!!?
Certo che l’argomento non è male: stupisce piuttosto che altri non lo abbiano trattato finora (tranne i radicali e poche altre mosche bianche, a livello nazionale, ma con scarsi risultati sul piano mediatico). Un discorso simile andrebbe fatto, ad esempio, anche per i Montagnard, che combattono una lotta simile a quella dei Karen ma sulle montagne interne del Vietnam.
Quanto al resto: non ho confrontato “il fascismo” col comunismo delle Brigate Rosse: ho risposto a chi diceva che quelli di Casapound sono “fascisti” e “non bisogna dargli nessuno spazio” osservando che a quanto pare, in base alle leggi e alla Costituzione vigenti, non sono fascisti, altrimenti sarebbero stati sciolti e incriminati da un bel pezzo, e che non vedo quindi perché a loro non dovrebbe essere dato spazio mentre invece ai comunisti delle Brigate Rosse si aprono le porte delle università e li si fa distillare “perle di saggezza” (quali?) a beneficio degli studenti.
A me, almeno, non verrebbe mai in mente di decretare l’ostracismo verso persone che agiscono nella legalità e alla luce del sole e di garantire invece l’accesso a spazi pubblici e di dibattito a degli assassini.
Per Luca
è facile parlare quando nella vostra mente vive il demone che richiama gli anni di piombo, dove molti innocenti sono morti nelle strade.
Barricatevi dietro la retorica dei vincitori, dietro la scrivania del politicamente corretto, dietro le buffe dichiarazioni che date in giro.
Noi ridiamo delle vostre reazioni maleducate e scomposte.
Siamo più forti noi di tutti voi perché siete una massa di prepotenti e di impuniti.
È la vostra bruttezza che vi condanna, non noi.
Dalle vostre redazioni le frecce avvelenate della diffamazione ci trafiggono gli scudi e le pugnalate che ci date sulla corazza con le vostre penne sono imbevute nel curaro.
E nonostante questo noi non ci disperdiamo, non indietreggiamo ma andiamo avanti. Vi conosciamo bene, siamo vaccinati.
Non scappiamo, non strilliamo, non piangiamo.
Abbiamo deciso di stare qua.
Di camminare su questa strada sotto i vostri sguardi cattivi, sguardi gobbi di chi è abituato a manipolare e a farsi manipolare.
Noi non siamo come voi, è evidente.
Perché abbiamo fatto una promessa e vogliamo restare fedeli a noi stessi.
“Rendi forti i vecchi sogni”.
Ecco perché con serenità vi ripeto che siamo più forti noi.
Anche se avete tutto, non avete noi.
E la nostra bellezza vi schiaccia là nell’ombra, vi relega nell’impotenza dei gesti vigliacchi.
La bellezza dei nostri vent’anni, la nostra beata solitudine, la nostra forza tranquilla contro le vostre bombe, i vostri assalti, le vostre aggressioni, i vostri saccheggi.
La civiltà contro le barbarie.
Ecco perché vi ripeto che noi siamo più forti di voi.
perchè non abbiamo padroni, nè padrini.
perchè ci facciamo domande e troviamo soluzioni.
Perchè ricostruiamo le nostre sedi distrutte dal vostro rancore e le ricostruiamo più belle di prima e con l’aiuto dei vicini.
Siamo più forti noi che non vogliamo giocare con voi perché siete troppo stupidi.
Ed è questo che vi fa stare male.
Ecco perché, con noi, non vincerete mai.
Il problema vero dei giorni odierni e l’essere anti, come essere antifa e nel praticare antifascimo.
L’antifascismo crea menzogne e diffamazioni raccontando una storia narrata da vincitori con l’aiuto dei vinti collaboranti.
L’uomo che pratica la dottrina dell’Anti e figlio del suo stesso “nemico”, lui non crea ma attende solo che il suo nemico gli volti le spalle per poi colpirlo con codardia.
CasaPound sta creando ottime iniziative sociali in tutta italia.
Di Luca ce ne sono tante, come le loro tante parole.
Ma ci sono i fatti a parlare, “fatti” che creano per creare di nuovo, SENZA ESSERE ANTI A NESSUNO.