Terremoto a L’Aquila, chiarimento “sulle” magnitudo
Come riportato su questo blog, ieri sera un giornalista del TG regionale RAI ha parlato, riferendosi alla scossa delle 03:32 del 6 Aprile a L’Aquila, di una scossa “di magnitudo 6.3 Richter”, aggiungendo che in centro storico si è toccato il valore “di 7.0″.
Nel post avevo rilevato che questa storia del sisma “di magnitudo 6.3 Richter” gira già da parecchio tempo, pur smentita dai dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e mi auguravo un chiarimento definitivo in merito.
Puntuale, il chiarimento è arrivato: Carlo Alberto Brunori, ricercatore dell’INGV presso il Centro Nazionale Terremoti, ha lasciato nei commenti al post il testo che per vostra comodità riporto qui sotto.
Spero che serva a dissipare eventuali dubbi residui, e spero anche che venga letto dai giornalisti che in questi mesi hanno continuato a indicare valori non confermati dalla comunità scientifica senza prendersi il disturbo di fare un minimo di verifica alla fonte: in fondo non ci voleva molto, bastava restarsene comodamente seduti in ufficio e collegarsi via Internet al sito INGV, anziché citare a memoria o adombrare chissà quale “complotto scientista”.
Un ringraziamento a Carlo Alberto Brunori e, assieme a lui, a tutto il personale dell’INGV, e un augurio di pronta risoluzione della vertenza che li vede protagonisti in questi mesi.
Buona lettura (nota: la magnitudo locale è quella che noi profani siamo abituati a sentir chiamare magnitudo Richter: il sisma de L’Aquila quindi ha avuto magnitudo locale – Richter – pari a 5.8).
Care/i tutte/i
Mi sembra si faccia confusione tra Magnitudo e Intensità.
Il valore di magnitudo misurata, si esprime con valori quali 5.8 Ml-Magnitudo “locale” o, 6.3 Mw-magnitudo “momento” e quantifica l’energia liberata dal sisma.
Ml e Mw sono due misure dello stesso fenomeno e cioè l’energia liberata dal sisma.L’Intensità si esprime in gradi (VII° grado MCS ad esempio) che quantifica l’effetto sul territorio (danneggiamento delle case, etc.) causato dallo scuotimento sismico.
La magnitudo è quindi una misura oggettiva del terremoto.
L’intensità macrosismica è una valutatazione (misurata tramite la scala Mercalli Cancani Sieberg) degli effetti del terremoto.Quindi:
- la scossa principale a L’Aquila è stata misurata con magnitudo locale (Ml) 5.8 o magnitudo momento (Mw) 6.3.- L’intensità macrosismica (in base agli effetti dello scuotimento osservati sui manufatti etc.) è stata valutata nella regione maggiormente colpita, secondo la distribuzione valutata e mappata dagli specialisti (http://www.mi.ingv.it/eq/090406/quest.html)
Detto questo, consiglio di consultare la pagina http://portale.ingv.it/faq/terremoti/
ciao
cab