Stabilimento Micron evacuato per una fuoruscita di diclorosilano

Stabilimento evacuato per una fuoriuscita di diclorosilano, gas altamente infiammabile. La direzione della Micron ha subito chiarito: “Nessuna conseguenza per cose o persone”. L’incidente è stato preceduto da un altro episodio rischioso per l’incolumità degli operai: una perdita di una cisterna di ammoniaca. L’episodio è stato probabilmente causato da una distrazione dell’addetto alla manutenzione nella chemical dock.

Il secondo episodio invece è avvenuto martedì notte, alle 2.44. Durante le operazioni di manutenzione in un forno c’è stata una perdita del gas diclorosilano. Si sono attivate tutte le procedure di sicurezza. La fuoriuscita ha quindi fatto scattare l’allarme che ha bloccato l’impianto, evitando che potesse innescarsi un incendio. E’ scattato il sensore che rileva l’arsina nell’ambiente.

L’intero stabilimento è stato evacuato. Il gas fuoriuscito è diclorosilano e viene usato insieme all’ammoniaca per depositare nitruro di silicio. Ha la funzione di isolante in diverse fasi della produzione dei sensori di immagine.

E’ composto da cloro e silano, un elemento chimico altamente infiammabile che subisce spontaneamente la combustione in aria anche senza accensione esterna.

Nell’industria dei semiconduttori, il silano è comunemente usato come fonte gassosa di silicio. L’azienda ha spiegato che i due episodi «non hanno comportato conseguenze né a persone, né alla produzione.

“Non c’è stata alcuna carenza di manutenzione, ma piccole distrazioni nelle operazioni di manutenzione. Il livello di allerta impiegato utilizza soglie molto sensibili e il sistema di sicurezza ha funzionato alla perfezione, senza infortuni né danni per il sistema di produzione”.

(fonte: Terre Marsicane)

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