Antonio Floris assolto dall’accusa di inquinamento
Il sindaco di Avezzano e gli ex amministratori del Cam sono stati assolti dall’accusa di inquinamento. La vicenda risale al 2004.
Ieri il tribunale di Avezzano ha emesso una sentenza che scagiona tutti perché il fatto non sussiste. Il procedimento, avviato dalla Procura avezzanese, riguardava lo smaltimento di liquami nel depuratore comunale che si trova in località Puzzillo.
Sei anni fa Antonio Floris, nei panni di primo cittadino di Avezzano, venne chiamato in causa, insieme ad amministratori del Consorzio acquedottistico marsicano (Cam) perché, secondo l’accusa, alcuni rifiuti liquidi venivano convogliati nel depuratore senza autorizzazione o superando i limiti di legge, provocando quindi inquinamento.
Sotto processo erano finiti, oltre a Floris, Francesco Magnante (presidente del Cam), Giacomo Morgante (direttore generale), Corrado Rossi (direttore tecnico) e Umberto Di Carlo (legale rappresentante della Tecneco).
Dopo un processo durato circa cinque anni, il Tribunale di Avezzano ha assolto il sindaco difeso dall’avvocato Franco Colucci e tutti gli altri imputati, difesi dagli avvocati Antonio Milo, Emiliano De Amicis, Sergio Di Nicola e Alfredo Retico.
Secondo il giudice, i fatti non sussistono. Il problema del vecchio depuratore in località Puzzillo è stato segnalato per anni perché, secondo le associazioni ambientaliste, non era più in grado di smaltire le acque reflue della città e nei canali del Fucino arrivava acqua non adeguatamente trattata.