Sciame sismico, riunione in Prefettura

Si è tenuta ieri la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, che ha proseguito il monitoraggio della situazione nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno interessati dallo sciame sismico degli ultimi giorni.

Gli amministratori locali hanno espresso il proprio apprezzamento per le iniziative adottate, tra cui anche l’installazione da parte della Protezione civile regionale di tensostrutture nei rispettivi territori.

In questo contesto, e’ stato richiesto ai sindaci di proseguire lo screening delle situazioni abitative a rischio, anche al fine di disporre di un quadro esatto delle possibili esigenze.

Anche in previsione di un ulteriore abbassamento delle temperature (gia’ inferiori ai 10 gradi durante la notte), sono stati individuati alcuni accorgimenti per migliorare le forme di assistenza temporanea gia’ in corso.

Inoltre, sono state comunicate le modalita’ con le quali i Vigili del fuoco, d’intesa con la Protezione civile regionale, assicureranno ai Comuni un contributo per le verifiche tecniche sul patrimonio edilizio, ivi compresi gli edifici scolastici e di rilievo architettonico.

Infine, il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha illustrato le misure che, analogamente a quelle adottate il 31 agosto scorso, ha autonomamente disposto per limitare gli ingressi nel centro storico.

4 Commenti a “Sciame sismico, riunione in Prefettura”

  • Salvatore Cardile scrive:

    Da una ricerca da me effettuata sulla previsione dei terremoti e trasmessa alla Procura della Repubblica dell’Aquila si evidenzia l’esistenza di periodi di tempo a maggior rischio sismico.
    Lo studio riguarda l’influenza della Luna sulla crosta terrestre.La maggior parte dei terremoti nel mondo e in Italia avvengono quando la Luna occupa determinati settori della sua orbita.
    Il prossimo periodo di tempo a maggior rischio sismico (maggior numero di scosse e/o maggior potenza)sara’ compreso tra il 7 settembre e il 22 settembre 2010.

    • Giovanni scrive:

      L’interazione fra gravità lunare e superficie terrestre è molto debole, e non ha nessuna influenza misurabile sulle rocce del sottosuolo e sulla dinamica delle faglie sismiche.
      C’è da dire piuttosto che ora come ora la zona di Montereale è statisticamente quella forse a maggiore rischio sismico in Italia, essendo l’unica che ancora non ha “scaricato” energia negli ultimi 300 anni, a differenza della faglia più a nord e di quella aquilana.

      • Salvatore Cardile scrive:

        Caro Giovanni,
        l’influenza della Luna sulla Terra è tutt’altro che debole, in quanto se non ci fosse la Luna l’asse terrestre diverrebbe fortemente instabile, rendendo pressochè impossibile la vita ed il suo mantenimento.
        L’influenza della Luna sulla crosta terrestre è stata misurata in circa 10 cm, in pratica il terreno apparentemente solido su cui camminiamo si alza e si abbassa di questo valore ad ogni passaggio lunare, un po’ come avviene con le maree liquide.
        Pochi centimetri non sono molti, ma sufficienti a produrre terremoti ove le rocce siano prossime al loro punto di rottura.
        La rivista scientifica Coelum ha pubblicato nel 2002 un resoconto della ricerca con un ipotesi di previsione per l’anno in questione, il 2002.
        Un anno dopo, nel gennaio 2003, NEIC, un ente USA che cataloga e studia i terremoti, rende noto l’elenco dei terremoti di Magnitudo 7 e superiore, avvenuti nel modo nell’anno 2002.
        La maggior parte di essi (quasi tutti) andarono a dislocarsi all’interno degli intervalli di tempo indicati nell’articolo, come quelli a maggior rischio sismico, e sottolineo, pubblicati un anno prima.
        Forse ti stupirà sapere che i terremoti di Avezzano nel 1915, Messina 1908, San Francisco 1906, lo tsunami del 2004, Irpinia 1980, Assisi 1997, L’Aquila 2009, Haiti e Cile 2010, dal punto di vista astronomico appartengono tutti alla stessa classe, avvenuti cioè quando la Luna si spostava dal punto più vicino alla Terra (Perigeo) verso quello più lontano (Apogeo,)cosa che avverrà di nuovo nelle prossime due settimane.
        Quindi non ti sorprenderà se in questo intervallo di tempo sentirai notizie di terremoti in giro per il mondo o un’intensificazione degli sciami sismici tuttora in corso.
        Per monitorare al meglio quanto detto, ti consiglio il sito IRIS SEISMICMONITOR oppure NEIC (National Earthquake Information Center) per le aree globali.
        Per l’Italia è eccellente quello dell’INGV.
        A presto.

        • Giovanni scrive:

          L’unica cosa che mi sorprenderebbe è avere notizia di qualcuno che è riuscito a prevedere veramente un terremoto, non a dare indicazioni fumose ma a dire che il tal giorno o la tale settimana (al massimo) ci sarà un terremoto della tale magnitudo: finora nessuno è in grado di fare una previsione simile, e senza questo tutto il resto è fuffa.

          Non si può ordinare l’evacuazione di una città o di un territorio perché esiste – come attualmente nei Monti Reatini – una probabilità intorno all’1% (uno per cento) di una scossa di grado 4 nei prossimi dieci giorni, e una probabilità intorno allo 0,1% (uno per mille) di una scossa di grado 5 o superiore sempre nello stesso periodo.

          Certo, poi, che sentiremo notizie di terremoti o di sciami sismici, e per un motivo molto semplice: la Terra è un pianeta geologicamente vivo, e la crosta terrestre si muove continuamente, tutti i giorni, causando centinaia di terremoti avvertibili anche senza strumenti ogni anno.Ne avevo già parlato qui: http://www.avezzanoblog.com/2009/10/17/terremoti-alcune-note/

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