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Fotovoltaico, attivati due nuovi impianti
Nella regione verde d’Italia sono stati connessi ieri alla rete elettrica due nuovi impianti fotovoltaici della società CLEA, a seguito di un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro.
Il primo, nel pescarese a Collecorvino, con una potenza di 1 MWp che produrrà annualmente circa 1.387.000 kWh, evitando l’emissione di circa 740 tonnellate di CO2.
L’altro, in provincia dell’Aquila a Collarmele, con una potenza di circa 0,5 MWp, una produzione annua di oltre 690.000 kWh. Emissioni evitate pari a 370 tonnellate di CO2. Ammontano a 460 le tonnellate di petrolio che annualmente non saranno sfruttate per la produzione di energia elettrica grazie ai due impianti abruzzesi
Il progetto è stato sviluppato dalla società sulmonese CLEA srl che opera nel settore rinnovabili attraverso la progettazione, l’installazione e la realizzazione di impianti chiavi in mano, sia su copertura che su suolo, con particolare focalizzazione su impianti di potenza superiore ai 100 kW, ad oggi sono 12 le centrali elettriche realizzate e gestite direttamente da CLEA nel territorio Abruzzese per un totale di circa 12,5 MWp.
Dal 2010 in poi i progetti realizzati dalla società abruzzese hanno attratto in regione ben oltre 20 milioni di euro.
L’Aquila, 3mln di euro per lo sport
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sport, Carlo Masci, modificando una precedente deliberazione, che prevedeva l’assegnazione di 1 milione di euro a L’Aquila, ha destinato l’intera somma di 3 milioni di euro all’attuazione di interventi che mirano alla ricostruzione e all’innovazione di infrastrutture sportive pubbliche, presenti sul territorio comunale dell’Aquila e danneggiate dal sisma del 6 aprile dello scorso anno.
“Si tratta di fondi europei POR FESR, immediatamente spendibili, che, alla luce di quanto è accaduto nel capoluogo di Regione e sulla base di una specifica proposta del Governo regionale, – ha spiegato l’assessore Masci – si è deciso di indirizzare all’amministrazione comunale dell’Aquila per il recupero e la rivitalizzazione economica e sociale del territorio ferito dal terremoto”.
Luca Cornacchia non è ancora rientrato in Italia
E’ stato rinviato il ritorno di Luca Cornacchia, l’alpino abruzzese rimasto ferito nell’attacco al convoglio italiano in Afghanistan.
Il militare è ancora ricoverato in un ospedale militare americano in Afghanistan. Il 31enne, nell’attacco, ha riportato ferite alle gambe.
Luca ha telefonato a sua moglie rassicurandola sulle sue condizioni di salute e chiedendole dei suoi compagni, non essendo ancora al corrente della loro morte.
La data del rientro del Caporal Maggiore Luca Cornacchia in Italia non è stata ancora fissata.
Trasporti, nuovi treni
Dall’11 ottobre saranno ripristinati sei treni sulle tratte Sulmona/L’Aquila e Avezzano/Cassino, sostituiti da Trenitalia con servizi autobus “per attività di manutenzione inderogabile”.
Gli ulteriori sette treni, ancora sostituiti, saranno reintrodotti l’11 dicembre.
Ne hanno dato notizia, l’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, e il direttore Trenitalia Abruzzo, Cesare Spedicato.
“Anzitutto – ha chiarito l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra – si è trattato di sostituzione e non di soppressione, come qualche parte politica ha voluto far credere, creando malessere nelle popolazioni interessate. In secondo luogo, abbiamo ottenuto da Trenitalia di facilitare ad ogni costo l’utenza di aree in sofferenza”.
“In Abruzzo, al di fuori del contratto di servizio con la Regione – ha dichiarato Cesare Spedicato - abbiamo investito sulle tratte di lunga percorrenza, come la Pescara/Roma, ben trenta milioni di euro per sostituire tutte le vecchie locomotive con materiale di ultima generazione.
Si tratta del 464 ad azionamento elettronico che consentirà di migliorare la sicurezza e la puntualità negli orari”. Il direttore Spedicato ha quindi aggiunto che nel caso della manutenzione in corso sulle tratte Sulmona/L’Aquila e Avezzano/Cassino si procederà a “rinnovare anche la copertura in tessuto dei vecchi sedili per la ecopelle, anche allo scopo di migliorare la pulizia sulle vetture”.
E proprio sulla pulizia, Spedicato ha rivendicato una definizione senza “tentennamenti delle condizioni dei treni abruzzesi. Si possono definire puliti”.
Bè, no, dai… “puliti” è veramente una parola grossa: io ci viaggio spesso, e l’aggettivo che mi viene in mente per primo non è proprio “puliti”, eh.
Le responsabilità dei politici e quelle degli elettori
Stamattina è stato arrestato l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni, nell’ambito di una inchiesta sui rifiuti partita nel 2008.
Siamo alle solite: ora scoppieranno le solite polemiche, bisognerà capire se l’arresto è motivato o se siamo di fronte all’ennesimo caso di protagonismo giudiziario, se non si tratta dell’ennesima faida politica combattuta per interposta magistratura o se invece, dopo gli arresti motivati di amministratori di centro-sinistra, ora l’Abruzzo debba assistere all’arresto motivato di amministratori del centro-destra, più o meno sempre per gli stessi motivi.
Una cosa è certa: la classe politica regionale (di destra e di sinistra) come pure la classe dirigente in generale, al di là delle eventuali responsabilità penali, non è all’altezza del suo compito, e quindi finisce automaticamente anche per essere al di sotto di ogni sospetto – ma se sono degli incapaci e dei cialtroni, come mai vengono regolarmente eletti e continuano ad avere in mano il governo della regione?
Come mai gli abruzzesi continuano a votare (sia pure con sempre minore convinzione, come dimostrano le alte percentuali di astensione dal voto) una classe politica che a destra come a sinistra pare composta in larghissima parte da gente adatta al massimo a gestire un (piccolo) condominio, non certo una Regione coi problemi che ha l’Abruzzo?
Possibile che il voto clientelare e quello ideologico (due grandi jatture) facciano tuttora la parte del leone, nonostante i disastrosi risultati ormai da tempo sotto gli occhi di tutti?
Quando, finalmente, i cittadini cominceranno a votare nel proprio interesse? Prima ancora: quando gli abruzzesi cominceranno a riconoscere qual è il proprio interesse, e a consideralo preminente rispetto a quello delle varie cordate di politici di mezza tacca che infestano le amministrazioni locali, dalla Regione fino ai Comuni?
Francamente, sono pessimista. Non vedo grossi segnali in questa direzione, vedo solo crescere delle proteste di stampo qualunquista quando non addirittura neo-squadrista, ma non vedo farsi strada nessuna reale consapevolezza politica.
Il rischio è che porzioni sempre più ampie di elettorato vengano strumentalizzate da partiti e gruppi interessati in realtà non a dare risposte concrete ai problemi sul tappeto ma solo ad acquisire dei vantaggi elettorali nel breve termine: sarebbe davvero un cadere dalla padella nella brace, rimandando ancora più in là nel tempo la possibilità di risolvere i problemi dell’Abruzzo e degli abruzzesi.
Arrestato l’assessore regionale Lanfranco Venturoni
L’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni (Pdl), è stato arrestato questa mattina a Teramo dalla squadra mobile di Pescara guidata da Nicola Zupo.
Il provvedimento è stato emesso dalla procura di Pescara a seguito di un’inchiesta sui rifiuti scattata nel 2008. Con Venturoni, arrestato anche il noto imprenditore Di Zio, proprietario della De.co, azienda del settore rifiuti. In tutto dodici gli indagati dell’inchiesta, tra cui i senatori del Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e l’ex assessore Daniela Stati che deve rispondere di favoreggiamento.
Ai primi tre, invece, viene contesta la corruzione. Tra le accuse ipotizzate a vario titolo dalla Procura c’è anche l’istigazione alla corruzione. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi non e’ indagato.
Le indagini che hanno portato agli arresti domiciliari per corruzione, peculato ed abuso d’ufficio nei confronti dell’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni, sono durate circa due anni.
Le indagini sono state condotte da un pool di tre magistrati della Procura di Pescara guidata dal procuratore capo, Nicola Trifuoggi, e i pm, Gennaro Varone e Annarita Mantini. Il gip che ha concesso le misure cautelari è Guido Campli.
Secondo gli inquirenti si tratta di una delle più grosse indagini mai fatte in materia sul territorio nazionale e certamente la più importante condotta dalla Procura di Pescara in merito ai rifiuti. Gli indagati stavano cercando di realizzare un inceneritore in Abruzzo.
Gli arresti di oggi sono parte dell’inchiesta madre dalla quale è stato stralciato il provvedimento che nello scorso agosto portò alle dimissioni l’ex assessore all’Ambiente della regione, Daniela Stati.
Sciame Monti Reatini, altre due scosse
Nelle ultime ore l’INGV ha rilevato due scosse nell’area di Montereale – distretto sismico dei Monti Reatini – interessata nelle ultime settimane da uno sciame sismico.
- ore 12:09 magnitudo 2.0 Richter, profondità 8,6 Km;
- ore 18:14 magnitudo 2.5 Richter, profondità 10,6 Km.
Comuni nel raggio di 10 Km. dall’epicentro: Borbona (RI), Barete (AQ), Cagnano Amiterno (AQ), Capitignano (AQ), Montereale (AQ).
AGGIORNAMENTO ore 22:55
Registrata un’altra leggera scossa:
ore 22:06, magnitudo 2.0 Richter, profondità 10.4 Km.