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Valle Peligna, situazione agibilità edifici

Proseguono gli accertamenti da parte della Funzione censimento danni del Dicomac sugli immobili ubicati in Valle Peligna.

Stando all’ultima rilevazione, effettuata nei 16 comuni del territorio e aggiornata al 30 maggio, sarebbe prossima la chiusura di alcune tendopoli, vista la possibilita’ di rientro negli edifici dichiarati agibili.

Questa la situazione:

Anversa degli Abruzzi: 68 rilievi, con 15 edifici agibili, 18 agibili con opere di pronto intervento, 12 parzialmente inagibili di cui 6 da rivedere con approfondimento, 22 del tutto inagibili, 1 inagibile per rischio crollo indotto da situazioni esterne.

Cansano: 98 rilievi, con 58 edifici agibili, 5 agibili con opere di pronto intervento, 18 parzialmente inagibili di cui 2 da rivedere con approfondimento, 13 del tutto inagibili, 4 inagibili per rischio crollo indotto da situazioni esterne.

Corfinio: 132 rilievi, con 89 edifici agibili, 14 agibili con opere di pronto intervento, 5 parzialmente inagibile di cui 1 da rivedere con approfondimento, 13 del tutto inagibili, 11 inagibili per rischio crollo indotto da situazioni esterne.

Pacentro: 35 rilievi, con 24 edifici agibili, 5 agibili con opere di pronto intervento, 5 del tutto inagibili, 1 inagibile per rischio crollo indotto da situazioni esterne.

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Cratere, chiuse undici tendopoli

Ieri sono state chiuse undici tendopoli, quelle della parte piu’ esterna del “cratere” del terremoto.

Gli ospiti delle tende hanno cominciato a rientrare nelle case dichiarate agibili.

I campi che sono stati chiusi sono quelli di Ovindoli, Rovere, Castel del Monte, Pettorano Sul Gizio, Corfino, Gagliano Aterno, Introdacqua(1), Raiano, Bugnara, Anversa degli Abruzzi e Cocullo.

Proseguono intanto le verifiche sull’agibilità degli edifici: finora sono 46.300 le case esaminate nei 49 Comuni del cratere; il 53,1% di esse e’ stato dichiarato agibile.

(1)Come segnalato da una lettrice del blog, il campo di Introdacqua in realtà non ha mai ospitato nessuno ed è stato chiuso già due settimane fa.

Terremoto – Dichiarate inagibili sei case e un palazzo

I sopralluoghi effettuati dai tecnici nelle ultime 48 ore hanno evidenziato anche ad Avezzano delle situazioni di potenziale criticità e hanno portato all’emissione di alcuni provvedimenti di sgombero:

Un intero palazzo sgomberato in via Benedetto Croce, nei pressi del liceo classico, e sei ordinanze di evacuazione per altrettante abitazioni, tre delle quali nelle frazioni di Antrosano e Paterno. Ventisei le famiglie rimaste senza casa. I provvedimenti sono stati adottati dopo i sopralluoghi eseguiti dai tecnici del Comune, a una settimana dal terremoto che ha colpito anche Avezzano e la Marsica.

Lo sgombero della palazzina in via Croce, al civico 16, è avvenuto al termine dei controlli eseguiti da Francesco Di Stefano e Sergio Pepe, dopo la segnalazione di una condomina. Il sindaco Antonio Floris ha ordinato lo sgombero dei cinque piani e della mansarda. «Lo stabile» hanno rilevato i tecnici «presenta ossidazione delle armature in acciaio e calcestruzzo apparentemente di scarsa consistenza. Questo potrebbe comportare l’instabilità dell’e dificio».

Resta da capire se i danni sono una diretta conseguenza del sisma o se le cause sono altre. Venti le famiglie costrette a lasciare gli appartamenti (una settantina di persone in tutto). Chiuso anche lo studio dell’avvocato Carlo Bianchi. Per ragioni di sicurezza, altre ordinanze di sgombero hanno riguardato gli edifici ai lati della palazzina e l’abitazione di fronte. Tre i nuclei familiari allontanati. La costruzione della palazzina in via Croce è iniziata nel 1961 e completata un paio di anni dopo. «Si tratta di un eccesso di zelo» sottolineano i condomini sfollati «non c’è neanche una lesione causata dal terremoto».

Il Comune aveva offerto alle famiglie una sistemazione in albergo, ma tutti hanno preferito accasarsi da parenti o amici. Ieri pomeriggio le famiglie si sono riunite per esaminare la situazione: saranno incaricati degli esperti per eseguire nuove e più approfondite verifiche.

(fonte: Il Centro)

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