Articoli marcati con tag ‘agricoltori’

Agricoltori e trattori davanti all’ARSSA

Manifestazione pacifica di agricoltori del nuovo movimento dei Comitati spontanei, ieri mattina al Parco Arssa di Avezzano, conclusasi con una conferenza stampa tenuta da Dino Rossi del Cospa Abruzzo.

Gli agricoltori erano di ritorno da Roma, alla cui destinazione erano partiti il 15 novembre scorso per sfilare per le vie della Capitale assieme ai colleghi del Centro Sud, Sicilia compresa,per poi stabilirsi nei pressi del Divino Amore, vicino a Ciampino, dove sono rimasti sino a ieri.

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Gli agricoltori chiedono sconti sul gasolio

Celano. La crisi del mercato orticolo fucese sta mettendo a dura prova le tasche degli agricoltori, costretti ad affrontare numerose spese, una su tutte quella del carburante. La regione ha concesso delle agevolazioni a duemila agricoltori, ma non basta. I coltivatori chiedono nuovi indennizzi per l’acquisto della nafta e lan riduzione del prezzo del carburante.

La regione tende una mano agli agricoltori e lo fa concendo il carburante a tasso agevolato. I coltivatori, che hanno ottenuto l’assegnazione della quota di carburante a tasso agevolato, hanno presentato la domanda all’Uma (utenti macchine agricole) di Avezzano. Ad ogni agricoltore è stato assegnato un tot di carburante in base agli ettari di terreno coltivati. Il carburante sarà pagato circa 0,70 euro a litro e non 1,15 centesimi. Tutto questo però non basta. I coltivatori, vista la crisi dell’ultimo periodo, chiedono un’ulteriore agevolazione di almeno il 50 per cento.  «La Regionedeve tenere nella giusta considerazione la reale situazione del Fucino», ha affermato Carmine Contestabile, operatore di Celano. «Solo con la diminuzione del prezzo della nafta si eviterà che gli agricoltori affrontino ulteriori spese per portare avanti un’attività costretta a fare i conti con avverse condizioni atmosferiche e andamento sfavorevole del mercato».

Pezzopane, necessari contributi speciali per agricoltori Fucino

“Vanno individuate delle misure straordinarie per aiutare i produttori marsicani di patate ad uscire dalle secche di una situazione di emergenza, che rischia di far arretrare l’economia del territorio. La produzione di patate è indubbiamente una delle leve su cui puntare per ridare respiro al tessuto economico e produttivo, ma se non si adottano subito dei provvedimenti, anche questo settore rischia di arretrare a causa dei prezzi bassi e della scarsa tutela”.

Lo afferma la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, che torna sull’argomento, all’indomani della riunione che si è tenuta in Provincia ad Avezzano proprio sull’emergenza Fucino.

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Fucino, Del Corvo replica a Di Pangrazio

La Regione Abruzzo metterà in atto tutte le forme possibili per assicurare al comparto agricolo maggiore progettualità .  L’iter per quanto concerne i marchi di origine Igp – sia per le patate che per le carote – è avviato da diversi anni e non ha avuto riscontri dal precedente governo regionale. E’ nostro impegno portare a termine l’iter burocratico per l’ottenimento degli stessi. Sul Distretto agroindustriale della Marsica c’è da dire che esso dovrebbe promuovere accordi di programma sul territorio a fare attività di promozione. Fu istituito diversi anni fa ma completamente abbandonato dalla Regione.

E’ nostra ferma intenzione rimetterlo in funzione e comunque tra i suoi compiti non c’è  quello di provvedere alla commercializzazione dei prodotti. Così Antonio Del Corvo, presidente della Commissione agricoltura della Regione, interviene in risposta a quanto dichiarato da Giuseppe Di Pangrazio (pd) a proposito della difficile situazione del settore agricolo nelle aree interne. Il crollo dei prezzi dei prodotti del Fucino, in particolare quello delle patate – aggiunge Del Corvo – è determinato da tanti fattori locali, nazionali ed esteri.

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Mercato orticolo del Fucino alla paralisi, si prospettano scioperi

Insalata, radicchio, patate e carote rimangono invendute e mettono ko il mercato orticolo fucense creando ingenti danni economici agli agricoltori che sono pronti a interrare i prodotti invenduti dopo il deterioramento.

Prosegue intanto la protesta degli agricoltori contro il vertiginoso calo del prezzo delle patate. Programmati per la settimana nuovi incontri, uno dei quali si terrà il 4 Settembre nella sede della Provincia in via XX settembre, e un’ondata di scioperi che dovrebbe partire al massimo tra tre giorni se le cose non cambieranno.

Sulla crisi delle patate è intervenuto anche il consigliere regionale Giuseppe Di Pancrazio (Pd), che chiede l’intervento delle istituzioni, in primis l’Arssa, e Dino Rossi del Cospa Abruzzo che suggerise alla Protezione Civile di acquistare prodotti del Fucino per rifornire le tendopoli.

Ringraziano i politici per l’impegno, ma chiedono azioni concrete per uscire dalla crisi e annunciano manifestazioni e proteste. Così i membri del comitato pro agricoltori Abruzzo affrontano questa grave crisi che si è abbattuta sul mercato delle patate e, stando alle ultime notizie, anche su quello del resto degli ortaggi coltivati al Fucino.

Dino Iacutone, presidente del Consorzio di bonifica fa un quadro della situazione e preannuncia ulteriori disagi in vista per gli agricoltori. “La situazione è catastrofica”, ha spiegato. “Tutti aspettavano settembre per poter vendere e invece fino ad oggi non si è venduto niente. Il mercato dell’insalata, del radicchio, delle patate e delle carote è fermo. Va meglio per i pomodori, per i cavolfiori e per i finocchi. Purtroppo però se gli ortaggi non vengono venduti si deteriorano e quindi gli agricoltori dovranno provvedere a sotterrarli, con una grave perdita economica”.

(fonte: Terre Marsicane – leggi il testo integrale)

Il Cospa affianca la protesta dei produttori di patate del Fucino

“Non sappiamo per quale motivo alla politica locale non venga in mente di rifornire le tendopoli aquilane con un prodotto sano e conosciuto da tutti, le patate del Fucino”.

Lo dice Dino Rossi, presidente del Cospa Abruzzo, associazione di allevatori e agricoltori, riferendosi al fatto che la produzione di patate del Fucino non rientrano negli schemi di fornitura predisposti dalla Protezione civile.

“Ci sono aziende – continua Rossi – ad esempio Covalpa e Sacpo, che hanno linee per la produzione di derivati come gnocchi, patate stick e purè, pronti per essere cucinati e immessi nelle mense delle tendopoli. Non si capisce come mai si continua ad acquistare, a prezzi elevati, dalla grande distribuzione”.

Il Cospa annuncia una protesta per sollecitare l’intervento dei parlamentari, trasportando camion di patate fino a Roma qualora rimanessero disattese le aspettative degli agricoltori fucensi.

“Nei mesi scorsi ci siamo battuti affinché la Protezione Civile acquistasse dalla Centrale del latte i prodotti della zona ed alla fine ci siamo riusciti – conclude Dino Rossi – tanto che fu cambiata anche l’ordinanza del Consiglio dei Ministri”.

Agricoltori del Fucino contro la concorrenza francese

Si riuniranno questa sera a Trasacco gli agricoltori del Fucino per discutere insieme una giusta linea da seguire per contrastare la concorrenza francese. Quest’anno infatti nel mercato è entrata in scena la patata francese che viene venduta a 16 euro al quintale, contro i 12 di quella del Fucino. Oltre a questo problema ci sono anche altri fattori che stanno cambiando ormai radicalmente le abitudini dei coltivatori della Piana.

L’idea dell’incontro è venuta a due agricoltori autonomi che, attraverso i manifesti, hanno avvisato tutti i loro colleghi del Fucino. L’appuntamento è stato fissato per questa sera all’hotel Olimpo di Trasacco. La discussione verterà principalmente sui problemi che in questo periodo attanagliano i coltivatori del Fucino: primo fra tutti la concorrenza. È di questi giorni infatti la notizia che sulle nostre tavole stanno arrivando le patate francesi. Questo prodotto, di alta qualità, viene acquistato a 16 euro al quintale, mentre le patate del Fucino a 12 proprio perché gli agricoltori sono costretti ad abbassare i prezzi per venderle.

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