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Fucino, pochi giovani credono nell’agricoltura
Un bando stranamente deserto, quello proposto dalla Regione per finanziare neo imprenditori agricoli. Solo in 38 hanno risposto e sono pronti a mettere su una nuova azienda, su un totale di 417 abruzzesi in graduatoria.
Il bando prevedeva l’erogazione di un contributo tra i 45 e i 50mila euro che dovranno essere utilizzati per la realizzazione di una struttura, un capannone, un edificio agricolo, dell’azienda di cui sono a capo.
La Regione Abruzzo ha accordato il finanziamento a 417 aspiranti agricoltori per un totale di diciannove milioni 160mila euro. I soldi saranno consegnati agli agricoltori entro maggio.
Oltre al bando «Insediamento giovani agricoltori» i beneficiari potranno usufruire anche dei fondi del Psr (Piano di sviluppo rurale) 2007/2013.
Truffatrice smascherata dal Corpo Forestale dello Stato
Diceva diessere una consulente ambientale, così è riuscita a truffare decine di piccole e grandi aziende.
Il personale del Corpo Forestale dello Stato ha arrestato Raffaella Viva, trentenne di Avezzano, per truffa, estorsione e falso.
Dal 2007, dopo accertamenti eseguiti dal personale del corpo di Avezzano, la giovane donna avvicinava operatori del settore agricolo e paesaggistico offrendo loro false consulenze.
Molteplici le truffe perpetrate ad attività commerciali e industriali nonché a liberi professionisti, in particolare nell’area marsicana e nel Frusinate.
Alla donna sono stati contestati i reati di falsificazione di assegni bancari attestati, ma anche atti di estorsione per spingere le aziende a corrisponderle onorari per prestazioni inesistenti.
La donna è arrivata persino a organizzare un convegno tecnico-scientifico, coinvolgendo un grande albergo della Marsica con esperti del settore paesaggistico, convegno che poi non si è tenuto.
Abruzzo: 39 milioni per lo sviluppo delle aree rurali e montane
Quasi 39 milioni di euro saranno a disposizione dell’agricoltura abruzzese e delle attivita’ ad essa collegate con i fondi del Piano di sviluppo rurale 2007-2013.
”Le misure sono importanti – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Mauro Febbo – perche’ vanno ad incidere sui territori piu’ svantaggiati, in particolare le aree di montagna”. L’Assessore ha annunciato la riduzione dei Gal da 7 a 5: ”Una scelta indispensabile per garantire piu’ investimenti sul territorio e meno posti a sedere”.
Agricoltura, nubifragi nel Fucino riconosciuti come calamità
Sono quattro i provvedimenti approvati dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, e questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, lo stesso assessore li ha illustrati nel corso di una conferenza stampa.
Si tratta, in primo luogo, del riconoscimento dell’eccezionalità di un evento atmosferico riguardante un eccesso di pioggia e di nubifragi nel territorio del Fucino dal 27 giugno al 6 luglio scorsi.
Progetto di rilancio del turismo abruzzese
L’assessorato all’Agricoltura, in collaborazione con quello al Turismo e ai Trasporti, da settembre avvierà un progetto di rilancio del turismo regionale e dei prodotti agroalimentari.
Lo ha annunciato questa mattina l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, in occasione della presentazione della rassegna di prodotti agroalimentari ‘Degusta’ che si svolgerà da venerdì prossimo, 7 agosto, a Roccaraso.
” Il turismo è uno dei settori tra i principali dell’economia regionale e sviluppandolo assieme all’agricoltura e all’enogastronomia tipica può dare buoni risultati’, ha spiegato Febbo.
Infine l’assessore ha auspicato che istituzioni e imprenditoria lavorino di comune accordo per sostenere ed accrescere il turismo abruzzese.
Fucino, chiesto lo stato di calamità naturale
Acqua, grandine e insetti stanno mettendo a dura prova le colture del Fucino, compromettendo soprattutto i raccolti. Il presidente del Consorzio di Bonifica Settimio Dino Iacutone ha chiesto lo stato di calamità naturale inviando una lettera dettagliata sullo stato delle coltivazioni del Fucino all’assessore regionale alle politiche agricole Mauro Febbo, al presidente della commissione regionale agricoltura Antonio Del Corvo e a tutti i sindaci dei comuni interessati.
“Seminare un campo oggi costa e se non c’è un’entrata dalla raccolta per l’agricoltore è un danno ingente. Per questo abbiamo richiesto lo stato di calamità naturale”, ha spiegato Iacutone. Questo periodo generalmente per gli agricoltori è quello della semina di alcuni ortaggi e del raccolto di altri. In questi giorni invece non possono fare né l’uno, né l’altro.I campi infatti sono completamente allagati, non è possibile seminare e i pochi ortaggi che vengono raccolti sono marci. A preoccupare poi gli agricoltori sono gli attacchi da parte di parassiti e funghi.
“Ora i campi sono pieni d’acqua, come del resto anche i canali, ma quando smetterà di piovere arriverà il caldo e di conseguenza gli attacchi di parassiti e funghi perché non sono stati fatti i trattamenti necessari”, ha precisato il presidente del Consorzio di Bonifica .
Per ora la situazione è critica ma è ancora troppo presto per fare una stima dei danni complessivi visto che sono interessate le colture di tutto il Fucino”. La richiesta di stato di calamità naturale, inviata da Iacutone interessa le coltivazioni di tutto il Fucino: Avezzano, Celano, Aielli, Cerchio, Ortucchio, Luco dei Marsi, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco.
“Il mal tempo ha messo a rischio i raccolti della maggior parte delle aziende agricole del Fucino”, ha continuato Iacutone. Per molti infatti non è stato possibile seminare i finocchi, per l’impraticabilità dei campi, in altri i prodotti precedentemente seminati non sono nati, in altri ancora le carote o le patate già presentano uno stato di deperimento.Le autorità conoscono il territorio marsicano e sanno cosa sta accadendo in questi giorni alle nostre colture”, ha concluso Iacutone.
“Auspichiamo perciò che venga riconosciuto, almeno per il comprensorio fucense, lo stato di calamità naturale di cui ne ricorrono ampiamente i presupposti”.
Il sindaco Floris sul problema siccità
Lettera del sindaco di Avezzano Antonio Floris indirizzata al Presidente della Regione Abruzzo Dott. Gianni Chiodi e all’Assessore alle Politiche Agricole Dott. Mauro Febbo, riguardo il programma dei Sistemi Idrici Integrati.
“Nel dicembre 2001, all’interno del programma “Sistemi Idrici Integrati” veniva previsto un finanziamento di 62 milioni di euro (all’epoca 120 miliardi di lire) per un intervento teso alla realizzazione di vasche di accumulo ed impianti irrigui nella Piana del Fucino.
L’opera si rendeva assolutamente necessaria per dare una risposta adeguata alle crescenti necessità di acqua per scopi irrigui di cui avevano bisogno gli agricoltori del Fucino, soprattutto per le mutate caratteristiche delle colture agricole ivi realizzate.
Negli anni successivi ricorrenti periodi di grave siccità, i terreni arsi dal sole, la necessità di pompare dal sottosuolo enormi quantità di acqua nei canali di Fucino in secca, i raccolti irrimediabilmente danneggiati, i provvedimenti di razionamento dei giorni di irrigazione, sempre più restrittivi dimostrarono, ampiamente, quanto quell’intervento fosse necessario ed ancora oggi, a meno che Giove pluvio non dia un cospicuo aiuto, i problemi restano sempre gli stessi.
Non voglio entrare nel merito delle vicende successive e dei motivi per i quali questa iniziativa si è arenata, ma non possiamo dimenticare che le norme che regolano le risorse CIPE prevedono, in particolare se non si rispettano in modo preciso i tempi di attuazione, il disimpegno delle somme stanziate.
Non credo che ci sia molto tempo ancora a disposizione per cercare di recuperare il terreno perduto e capisco pure che con tutti i problemi attualmente sul tappeto uno in più non fa certamente piacere, ma perdere così inopinatamente 62 milioni di euro destinati a risolvere un problema che rischia di presentarsi puntuale come una cambiale ad ogni inizio di estate mi sembra semplicemente delittuoso.
Sono sicuro che la attuale Giunta Regionale valuterà in modo accorto queste necessità e si comporterà di conseguenza.”