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Neuromed alla guida del gruppo Villa Pini?
Neuromed sarebbe in procinto di acquistare tutte le società del Gruppo Villa Pini che non sono fallite.
Secondo indiscrezioni, infatti, la società molisana, che da tempo aveva manifestato l’intenzione di acquisire le attività di Angelini, passerà al timone delle società del Gruppo Villa Pini.
Intanto la famiglia Angelini ha registrato una vittoria al tar. La Regione dovrà pagare quindi 26 milioni di euro per le prestazioni effettuate da alcune cliniche e non pagate.
Villa Pini in vendita?
Il Gruppo Villa Pini potrebbe essere venduto. Questa l’indiscrezione rimbalzata dal Molise, dove ha sede il gruppo sanitario Neuromed che fa capo alla famiglia Patriciello, che annovera l’europarlamentare del Pdl Aldo Patriciello.
Secondo le indiscrezioni gli imprenditori molisani sono a buon punto nella trattativa con la famiglia Angelini, proprietaria del Gruppo sanitario chietino per la vendita di un pezzo dell’azienda, il settore relativo alla riabilitazione psichiatrica e psicomotoria.
Ieri sera però sia l’europarlamentare Aldo Patriciello, attraverso il suo portavoce sia il direttore generale della Neuromed, Raffaele Ianuale hanno ridimensionato l’ipotesi di trattativa. «L’onorevole non si occupa delle aziende di famiglia, per incompatibilità con la sua carica istituzionale», è stato puntualizzato.
Villa Pini: Chiodi firma la diffida
«Il presidente Gianni Chiodi ha firmato la diffida che mette in mora il Gruppo Villa Pini dell’imprenditore Angelini. Se non paga gli stipendi alla clinica saranno tolti gli accreditamenti».
E’ la notizia che i lavoratori di Villa Pini attendono da tre settimane. La decisione di Chiodi arriva alle 18.30 nella sede della Regione di viale Bovio a Pescara, proprio quando i sindacati Cgil e Cisl con i lavoratori del gruppo sanitario teatino sono pronti ad occupare gli uffici regionali per passarci la notte.
La diffida inoltre dà un termine di 15 giorni alla famiglia Angelini per pagare gli stipendi. Ma non sarà un termine ultimo perchè il braccio di ferro può protrarsi per sei mesi.
Santa Maria, i dipendenti abbandonano il tetto della clinica
Erano pronti a rimanere sul tetto della clinica Santa Maria finchè le istituzioni non avessero trovato una soluzione. Ieri però, dopo l’approvazione da parte del consiglio regionale della legge che blocca gli accreditamenti alle cliniche che non pagano gli stipendi, i cinque rappresentati dei lavoratori hanno deciso di scendere dal tetto della clinica Santa Maria e di continuare la protesta in modo diverso.
“La legge non ci soddisfa affatto”, hanno spiegato i dipendenti in sciopero da sabato scorso, “i tempi di attesa per conoscere la nostra sorte sono troppo lunghi e non ci sono garanzie sul nostro futuro. Continueremo la mobilitazione”.
Hanno scelto la strada della protesta nella speranza che qualcuno li ascoltasse. I dipendenti della clinica Santa Maria, come de resto le altre strutture del gruppo Villa Pini, sono senza stipendio da mesi.
Nei 4 giorni di protesta è successo di tutto. Mentre i cinque temerari si erano sistemati sul tetto, con tende, coperte e striscioni, a dargli sostegno per strada c’era tutto il personale medico, ma anche rappresentanti delle istituzioni, cittadini comuni e perfino il vescovo Pietro Santoro.
Avezzano, Angelini accolto dai fischi
Dopo tre giorni all’addiaccio sul tetto della clinica privata Santa Maria di Avezzano, i dipendenti, che da sette mesi sono senza stipendio, ieri pomeriggio sono apparsi più agguerriti e battaglieri che mai, quando hanno accolto con fischi e improperi il «patron» del gruppo Villa Pini, Vincenzo Angelini, con la forza pubblica schierata in assetto antisommossa.
La richiesta dei lavoratori è stata quella ormai da troppo tempo invocata: il pagamento degli stipendi e la certezza di un futuro stabile e dignitoso. E non sono mancati momenti di tensione quando Angelini, rivolgendosi con un megafono ai dipendenti asserragliati sul tetto della struttura sanitaria, è stato vivacemente contestato da una dipendente, che l’uomo ha cercato di avvicinare con fare minaccioso.
Clinica Santa Maria, continua la protesta
Hanno passato la notte in tre tende montate sul tetto della clinica Santa Maria di Avezzano in segno di protesta. Da sette mesi i cinque dipendeti della clinica saliti sul tetto, come i 1.618 colleghi del gruppo Villa Pini, non percepiscono lo stipendio.
Nonostante il freddo e le numerose richieste di abbandonare quel tetto i dipendenti hanno chiarito che non se ne andranno finchè non avranno delle certezze e delle risposte concrete. Solidarietà ai dipendenti è stata espressa dal vescovo dei Marsi, Monsignor Pietro Santoro, dalla presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane e dal sindaco di Avezzano Antonio Floris che si sono recati alla Santa Maria in segno di solidarietà verso i dipendenti. Per questo pomeriggio è previsto l’arrivo di Vincenzo Angelini, patron del Gruppo Villa Pini.
Visita di Angelini alla clinica Santa Maria
Visita di Vincenzo Angelini alla clinica Santa Maria. Ha incontrato i lavoratori nelle vesti di «messaggero di sua figlia», titolare della società, come ha sottolineato più volte, e alla fine è riuscito a convincere i dipendenti della Santa Maria senza stipendio da dicembre ad attendere ancora che la situazione torni alla normalità.
Secondo Angelini, infatti, la Regione sarà costretta a pagare perché lo imporrà la legge. Le perplessità di lavoratori esasperati restano, ma le speranze che tutto possa finire nel migliore dei modi sono aumentate.
«C’è un piano per far fuori la famiglia Angelini», ha affermato, «ma l’Inps non guarda in faccia nessuno e presto ciò che ci spetta dovrà essere pagato, perché è quello che prevede la legge».
Così Angelini ha rassicurato gli 80 lavoratori della clinica avezzanese che da oltre sei mesi non percepiscono lo stipendio. Il suo arrivo alla Santa Maria è stato dovuto a una situazione che rischiava di degenerare nell’interruzione di servizi sanitari importanti per la città, ma anche per l’intero territorio marsicano.