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Appalti post-sisma, parla Fusi
“Si’, gli chiesi aiuto. In Italia funziona in questo modo”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Riccardo Fusi, l’imprenditore sotto inchiesta per gli appalti del terremoto riferendosi a Denis Verdini, coordinatore del Pdl, anch’egli indagato nell’ambito della stessa inchiesta.
Fusi, pero’, aggiunge: “Facevo piu’ affari con il centrosinistra”. Nell’intervista Fusi racconta: Ogni mattina devo alzarmi e andare a spiegare a tutti, specialmente alle banche, che io e Denis Verdini siamo amici ma non gemelli siamesi”.
Per Fusi non e’ strano “rivolgersi a un politico. Perche’ la Lega non ha le sue aziende? E il Pd non ha le Coop? Non ci vedo nulla di male”. Tutto il mondo degli appalti gira intorno ad associazioni, conoscenze, consorterie, perche’ non dovrei girarci anch’io?”.
“Quando ho avuto bisogno – afferma- con Verdini ci siamo sempre sentiti e abbiamo collaborato. In societa’ mai”. Per quanto riguarda gli appalti per la ricostruzione dell’Aquila, Fusi sostiene che “i soci locali del Consorzio erano stufi di rimanere a bocca asciutta perche’, con la storia dell’emergenza, Bertolaso faceva gare a trattativa privata e assegnava i lavori a chi voleva lui.
Mi dissero che era necessario farsi conoscere da Gianni Letta. Io alzai il telefono e chiamai Verdini. Ma sono cosi’ appoggiato che l’unica gara vinta come Consorzio Federico II e’ stata a buste chiuse, con miglior offerta al ribasso”.
Appalti post-terremoto: Angeloni ai domiciliari
Arresti domiciliari anche per Vincenzo Angeloni, fino ad ora detenuto a Regina Coeli, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti post sisma pilotati a favore dell’Abruzzo Engineering, società di cui la Regione detiene il 60% delle quote e la Provincia dell’Aquila il 10%.
Nell’inchiesta e’ coinvolta anche Daniela Stati, assessore regionale dimissionario alla protezione civile, figlia di Ezio Stati, anche lui ai domiciliari da qualche giorno.
Resta ai domiciliari ad Avezzano il compagno di Daniela Stati, Marco Buzzelli. Nell’inchiesta figura anche anche Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex, societa’ del gruppo Finmeccanica, che controlla il 30% di Abruzzo Engineering, che ha l’obbligo di dimora nel Comune di Roma.
Daniela Stati: non ho fatto niente, subito il processo
Accolta da decine di sostenitori, arriva nel suo ufficio privato di piazza Torlonia ad Avezzano accompagnata dai suoi avvocati, Antonio Milo e Alfredo Iacone.
In sala alcuni sindaci della Marsica, il consigliere regionale Iampieri e due assessori provinciali, Marianna Scoccia e Vincenzo Patrizi.
Daniela Stati, dimessasi da assessore regionale lunedì scorso dopo essere stata raggiunta da un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici, coinvolta nell’inchiesta sui presunti atti di corruzione nell’ambito della ricostruzione post-terremoto, torna a proclamarsi innocente e estranea ai fatti che le vengono contestati, proprio nel giorno in cui il Gip dell’Aquila Marco Billi ha confermato le misure cautelari a carico del padre Ezio, del convivente Marco Buzzelli e degli imprenditori Vincenzo Angeloni e Sabatino Stornelli.
La Stati chiede alla magistratura di fare presto chiarezza. Le fanno eco i suoi legali: “il procuratore Rossini faccia in modo che il processo si svolga il prima possibile, in quella sede dimostreremo l’infondatezza delle accuse”.
“Sono ottimista per la serenità di non aver fatto nulla” dice l’ormai ex assessore ai giornalisti e ai tanti accorsi per dimostrare vicinanza e affetto alla famiglia Stati, soprattutto a padre Ezio, al quale sono rivolte le scritte apparse fuori al portone dell’ufficio. Lui, politico di lungo corso nella Dc, passando per Forza Italia fino al Pdl, da lunedì in carcere è da ieri in sciopero della fame: “una battaglia per la legalità” la definisce la figlia, avviata con successo alla politica nell’ultimo decennio.
Secondo gli avvocati della famiglia Stati “questa vicenda è la riprova dell’uso distorto delle intercettazioni che qui sono l’unico elemento nelle mani degli inquirenti e che non possono essere considerate prove”.
Il cosiddetto “sistema Stati”? Nessun centro di potere solo un gruppo che lavorando sul territorio riesce a prendere novemila voti e quindi ad essere quasi un partito nel partito.
“Dal partito ho ricevuto attestati di solidarietà e fiducia – ha aggiunto – mi hanno telefonato in tanti, a partire dal coordinatore nazionale Verdini”.
I legali intanto hanno confermato di aver presentato ricorso al tribunale del Riesame contro la decisione del Gip che stamattina ha respinto le istanze di revoca delle misure cautelari.
Inchiesta appalti, parla Daniela Stati
Si sono conclusi dopo piu’ di tre ore e mezzo gli interrogatori di Ezio Stati, l’esponente del Pdl abruzzese, coinvolto nella vicenda di corruzione, insieme a sua figlia Daniela, assessore dimissionario alla Protezione civile regionale. Anche per Stati e’ stata presentata istanza di scarcerazione.
Secondo il legale, Antonio Milo, Stati ‘e’ totalmente estraneo ai fatti contestati e che purtroppo hanno visto applicare nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Terremoto: controlli antimafia nei cantieri del Progetto CASE
Nell’ambito dei controlli antimafia disposti dalla Direzione nazionale antimafia e dalla Direzione investigativa antimafia, gli uomini della guardia di finanza, dei carabinieri e della polizia di Stato hanno controllato ieri i cantieri di Sant’Elia e di Roio, all’Aquila, quelli in cui si stanno realizzando le abitazioni antisismiche che rientrano nel progetto “Case” della Protezione civile.
Gli investigatori hanno effettuato una serie di accertamenti sulle ditte e le maestranze presenti al momento dell’ispezione, che verranno analizzati nei prossimi giorni per verificare l’eventuale presenza di ditte irregolari o vicine alla criminalita’ organizzata.
Pochi giorni fa erano tornate a riunirsi all’Aquila la Dna e la Dia per definire un programma sui lavori di screening nei riguardi di alcune societa’ gia’ operanti all’Aquila nell’ambito del progetto Case, che secondo gli esperti potevano presentare una qualche contiguita’ con la mafia.
Appalti, chiesta revoca arresto D’Alesio e Mileti
L’avvocato Giuseppe Cichella legale di Italo Mileti e Claudio D’Alesio, arrestati lunedi’ scorso per millantato credito ha annunciato di aver chiesto non solo la revoca della misura cautelare, ma anche la relativa ordinanza “perche’ – ha spiegato – nei fatti addebitati ai miei assistiti non e’ dato rinvenire alcuna fattispecie di reato neanche allo stato del tentativo”.
Venturoni e Marzetti indagati, reazioni e polemiche
Lanfranco Venturoni, l’assessore alla sanità della Regione Abruzzo, e Roberto Marzetti, l’ex Manager della Asl dell’Aquila, sono indagati. L ‘ipotesi investigativa è di corruzione aggravata e l’inchiesta è la stessa per cui ieri sono stati arrestati l’ex assessore al lavoro di Forza Italia, Italo Mileti e l’amministratore delegato della Fira servizi, Claudio D’Alesio.
Si tratta delle presunte pressioni sostenute da promesse per l’affidamento di un appalto da quindici milioni per la ricostruzione post terremoto della Asl dell’Aquila.
Nello stesso ambito sono indagati anche gli imprenditori Alido Venturi ed Enrico Tessitore e il funzionario della Regione Enzo Mancinelli. L’inchiesta è condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara.