Articoli marcati con tag ‘arresti’

Bullismo, tre minori arrestati ad Avezzano

Tre minorenni arrestati dalla polizia perche’ rubavano i cellulari ai coetanei e poi chiedevano denaro in cambio della restituzione.

La banda e’ stata fermata dopo due mesi e mezzo di indagine e i tre ragazzi avezzanesi, appartenenti alla comunita’ rom della citta’, rinchiusi un una comunita’ minorile.

La richiesta dei provvedimenti cautelari e’ arrivata dal pubblico ministero della Procura presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Antonio Altobelli. Le indagini degli investigatori erano partite da una denuncia dei genitori dei malcapitati e avevano permesso di individuare i presunti responsabili dell’estorsione a cui sarebbero da attribuire anche altri casi di bullismo, in particolare uno ai danni di un altro minorenne di Avezzano.

Il giudice del Tribunale dei minorenni, Silvia Reitano, ha disposto l’accompagnamento dei minori in due distinte comunita’ con lo scopo di “recuperarli” proprio alla luce del reiterarsi degli episodi di teppismo. Le indagini sono state svolte dagli agenti della squadra anticrimine di Avezzano.

 

Luco dei Marsi, quattro arresti per spaccio

Due marocchini di 20 e 30 anni sono stati arrestati dai carabinieri a Luco dei Marsi per concorso in detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due avevano avvicinato militari in borghese ai quali avevano offerto di comprare droga. Sono stati fermati e trovati in possesso di 97,50 grammi di hascisc e 7,50 grammi di cocaina.

Uno dei due uomini ha anche aggredito uno dei militari che ha avuto bisogno di cure mediche, per questo dovrà rispondere anche dell’accusa di  resistenza a Pubblico Ufficiale.

E sempre nel paese marsicano è stata arrestata un coppia di marocchini di 25 e 19 anni per spaccio di droga. I carabinieri hanno inoltre bloccato ed identificato due clienti di Trasacco, che sono stati segnalati alla Prefettura, ed hanno sequestrato tre dosi di cocaina.

Due arresti per estorsione ad Avezzano

La Guardia di Finanza di Avezzano ha arrestato in flagranza del reato due persone per aver estorto 2600 euro ad un imprenditore.

L’episodio è avvenuto in un locale pubblico, nel centro di Avezzano ed è stato monitorato dai finanzieri che si erano appostati in modo da non essere visti, in attesa dell’incontro tra la vittima ed i suoi aguzzini.

A fronte di un prestito di 1600 euro l’imprenditore aveva dovuto rilasciare, in garanzia, un assegno dell’importo di 3400 euro, con scadenza 20 settembre.

Non essendo in grado di riscattare l’impegno, i due soggetti poi arrestati hanno quindi preteso la consegna immediata di 800 euro e l’emissione di un nuovo assegno con scadenza a fine ottobre.

All’atto dello scambio del denaro e dei titoli è scattata l’azione repressiva dei finanzieri, conclusasi con gli arresti.

Arrestato l’assessore regionale Lanfranco Venturoni

L’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni (Pdl), è stato arrestato questa mattina a Teramo dalla squadra mobile di Pescara guidata da Nicola Zupo.

Il provvedimento è stato emesso dalla procura di Pescara a seguito di un’inchiesta sui rifiuti scattata nel 2008. Con Venturoni, arrestato anche il noto imprenditore Di Zio, proprietario della De.co, azienda del settore rifiuti. In tutto dodici gli indagati dell’inchiesta, tra cui i senatori del Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e l’ex assessore Daniela Stati che deve rispondere di favoreggiamento.

Ai primi tre, invece, viene contesta la corruzione. Tra le accuse ipotizzate a vario titolo dalla Procura c’è anche l’istigazione alla corruzione. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi non e’ indagato.

Le indagini che hanno portato agli arresti domiciliari per corruzione, peculato ed abuso d’ufficio nei confronti dell’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni, sono durate circa due anni.

Le indagini sono state condotte da un pool di tre magistrati della Procura di Pescara guidata dal procuratore capo, Nicola Trifuoggi, e i pm, Gennaro Varone e Annarita Mantini. Il gip che ha concesso le misure cautelari è Guido Campli.

Secondo gli inquirenti si tratta di una delle più grosse indagini mai fatte in materia sul territorio nazionale e certamente la più importante condotta dalla Procura di Pescara in merito ai rifiuti. Gli indagati stavano cercando di realizzare un inceneritore in Abruzzo.

Gli arresti di oggi sono parte dell’inchiesta madre dalla quale è stato stralciato il provvedimento che nello scorso agosto portò alle dimissioni l’ex assessore all’Ambiente della regione, Daniela Stati.

Spaccio di droga, due marocchini in manette

Una coppia di marocchini, di 29 e 32 anni, senza permesso di soggiorno, è finita in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri di Avezzano li hanno sorpresi a spacciare all’interno di una roulotte, in località “Bacinette”, utilizzata dalla coppia come alloggio.

Gli uomini dell’Arma, supportati anche dalle unità cinofile di Chieti hanno perquisito il mezzo dopo aver notato una Fiat seicento con a bordo due immigrati avvicinarsi alla roulotte per prendere qualcosa.

All’interno dell’auto sono stati rinvenuti due grammi e mezzo di hashish, mentre nella roulotte sono stati trovato 25 grammi di hashish già suddivisa in dosi e più di duemila euro in contanti.

“Volevano speculare sul terremoto”: quattro arresti, si dimette l’assessore Daniela Stati

“Volevano speculare sul post-terremoto”, è bufera in Abruzzo. L’ex assessore regionale abruzzese Ezio Stati (Dc e poi Fi), padre dell’attuale assessore Daniela, ed altre tre persone, tra cui un ex deputato di Fi, sono state arrestate per corruzione nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini.

L’assessore regionale alla protezione civile Daniela Stati, raggiunta dalla misura di interdizione dai pubblici uffici, si è dimessa dalla carica.

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Due marsicani denunciati per truffa

La Polizia di Avezzano ha arrestato un uomo e una donna, entrambi di 40 anni, per truffa.

La coppia aveva acquistato numerosi PC portatili e televisori, per un valore totale di 25.000 Euro, addebitando il pagamento ad un cittadino,  tramite un leasing con la Telecom.

La denuncia è scattata non appena l’ignaro cittadino si è visto richiedere la somma dalla società di telecomunicazioni.

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