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Anche Confesercenti contesta gli aumenti della TARSU
Anche la Confesercenti contesta gli aumenti “intollerabili” della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi ed urbani del Comune di Avezzano.
A dire il vero, sostengono Domenico Venditti e Roberto D’Agostino, a nome dei Commercianti e degli Artigiani di Confesercenti, la nostra associazione si era già attivata prontamente nel maggio del 2008, allorquando il Consiglio Comunale approvo la manovra fiscale che conteneva anche gli aumenti della Tarsu, i cui effetti si stanno vedendo solo ora con l’emissione da parte di Equitalia delle bollette di pagamento.
In una nota inviata al Sindaco, alla Giunta e a tutti i Consiglieri, Confesercenti giudicava insostenibili gli aumenti proposti che, in taluni casi, specie per le attività produttive, prevedevano aumenti del 300% (esempio categorie come Ristoranti, Alberghi e locali Commerciali).
Purtroppo la nostra azione e la nostra protesta non impedì l’approvazione della delibera con i suddetti aumenti ed oggi le famiglie e le aziende di Avezzano, già particolarmente provate da una crisi, acuita ancor di più dai danni indiretti causati dal terremoto, sono raggiunti da cartelle Tarsu di migliaia di euro.
Ribadiamo all’Amministrazione che sui rifiuti occorre una seria programmazione e non la semplice copertura dei costi a totale carico degli utenti, occorre sviluppare e potenziare la raccolta differenziata, altrimenti questo sarà solo l’inizio di un percorso ad ostacoli che porterà ad ulteriori aumenti e ad emulare situazioni spiacevoli come quelle accadute in regioni a noi vicine.
Per quanto ci riguarda staremo al fianco delle imprese ma siamo disponibili ad un confronto con l’intero consiglio comunale per studiare soluzioni insieme.
Aumentano le tasse sui rifiuti, la CNA invita a sospendere i pagamenti
A intervenire sulla vicenda dell’aumento riguardante la tassa sui rifiuti è il direttore della Cna Pasquale Cavasinni:
“Non per spirito di polemica e neanche per fare politica partitica, ma semplicemente per esercitare come cittadino e come rappresentante delle categorie economiche delle PMI, il diritto di critica. Mi sento in dovere di esternare pubblicamente il disagio e la protesta di tutti i cittadini di Avezzano che, in questi giorni, stanno ricevendo le bollette per il pagamento della tassa dei rifiuti solidi urbani e assimilabili agli urbani registrando aumenti stratosferici, in alcuni casi sembrerebbe addirittura di oltre il 300/400 per cento.
Ci mancava solo questo! Dopo la decisione di raddoppiare i costi dei parcometri, a fronte di una situazione di crisi economica comgiunturale, di una disoccupazione galoppante, del rischio di chiusura di molte fabbriche e soprattutto in assenza di idee e progetti che possano almeno farci sperare in un futuro di rinascita economica, non ci sembra affatto che la soluzione individuata di aumentare le gabelle possa essere quella giusta.
Ma gli amministratori di questa città hanno o no la consapevolezza che solo pochi cittadini e poche attività economiche potranno far fronte a tali ulteriori costi? Come si giustificano tali indiscriminati aumenti? Forse con un miglior servizio? Forse perché sono in itinere progetti e attività che garantiranno occupazione, incremento dei redditi e benessere?
Niente di tutto questo. Le uniche novità che arrivano dal palazzo e che si percepiscono sembrano essere solo quellle relative a cambi di casacca di qualche consigliere o del tourn over di qualche amministratore e la cosa veramente non ci appassiona.
Pertanto, proponiamo la sospensione di detti pagamenti; la revisione delle tariffe e la convocazione straordinaria di un consiglio comunale con la partecipazione di tutti i rappresentati di categoria, dei sindacati, di tutti gli altri attori economici locali e dei rappresentanti della società civile per iniziare quanto meno a discutere complessivamente del drammatico stato di crisi che sta attraversando la nostra città e vedere insieme come potrebbe essere possibile venirne fuori.
E’ arrivato il momento di comprendere che i cittadini e le imprese cittadine non accetteranno più supinamente ed in silenzio decisioni e atti amministrativi che vanno tutti nella stessa direzione: ricorrere sempre alle tasche dei contribuenti per far quadrare i conti e i bilanci”.
(fonte: Terre Marsicane)
Domani assemblea generale della Cooperativa Artigiana di Garanzia
Giovedì 18 giugno alle ore 18.00 si terrà l’assemblea generale dei soci della Cooperativa Artigiana di Garanzia, Città di Avezzano e Provincia, presieduta dal Presidente Domenico Donatelli.
Un appuntamento fondamentale per la vita della Cooperativa che quest’anno assume una valenza straordinaria poiché, per la prima volta, l’ assemblea annuale sarà celebrata nella nuova struttura sita in Avezzano via S. Donatoni nr.56 (Zona Nord – dietro l’INPS).
La Cooperativa, determinante nel ruolo dei “confidi” sia per le garanzie che offre a sostegno dell’imprenditore con il suo patrimonio, sia per il volume quantitativo e qualitativo di informazioni di cui dispone, si è distinta da sempre nei confronti degli istituti di credito per la liquidità, la patrimonializzazione, ed i rapporti efficaci che è riuscita ad instaurare sul territorio.
L’assemblea del 18 oltre ad affrontare i punti previsti nell’Ordine del Giorno, tratterà anche le problematiche territoriali riguardanti la categoria degli artigiani e le opportunità che la Cooperativa stessa ha messo in campo per superare il difficile momento di crisi.
Post-terremoto, CNA conferma lo stato di agitazione della categoria
Dopo il provvedimento che nei giorni scorsi ha revocato le agevolazioni fiscali post-terremoto – comprendenti la sospensione e/o il rinvio di tutta una serie di pagamenti allo Stato – ai Comuni non facenti parte del “cratere” si moltiplicano le prese di posizione e le iniziative.
In particolare, nelle ultime ore la presidenza della CNA, già fortemente critica nei confronti del provvedimento di revoca, ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria.
“La Cna nell’interesse dell’intero sistema economico provinciale e di tutti i cittadini chiede con forza e determinazione il ripristino della sospensione dei pagamenti suddetti almeno fino a novembre del 2009. Inoltre, la Cna chiede al governo e alla protezione civile di attivarsi concretamente per coinvolgere effettivamente le Istituzioni locali, tutti gli Enti e Associazioni di rappresentanza per definire insieme un progetto di rilancio dell’intero sistema economico provinciale rappresentato per oltre il 90% da piccole e medie imprese dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura.”
“Solo dando un ruolo importante decisionale a questi Enti” sostiene Pasquale Cavasinni direttore della Cna “e con un adeguato e vero sostegno economico alle imprese locali sarà possibile garantire trasparenza negli interventi e il rilancio della nostra economia già pesantemente provata prima e che con il terremoto ha subito il cosiddetto – colpo di grazia”.
“A sostegno di tale proposta la Presidenza della Cna ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria ed è pronta a scendere nelle piazze per chiedere, in relazione ai numerosi interventi annunciati a sostegno dell’economia locale penalizzata ulteriormente dal sisma, chiarezza e trasparenza, linearità delle procedure, lavoro per le imprese locali, interventi economici ed agevolazioni per quelle imprese della provincia penalizzate economicamente e per far rientrare il nostro territorio nell’obiettivo 1″.
“Ci auguriamo – conclude Cavasinni - che questo nostro appello sia raccolto dal governo e dalle istituzioni competenti e che al più presto si inizi a riportare tranquillità e serenità alle nostre popolazioni e ai nostri imprenditori fortemente colpiti sia in termini economici ma anche morali”.
Terremoto – Dagli associati CNA di Sulmona una proposta di recupero dell’IRPEF
Ieri 12 maggio 2009 la Cna Costruzioni ed Impianti di concerto con Anna Lisa Colasante Presidente della Cna Sede Territoriale di Sulmona, ha organizzato presso l’Hotel Santacroce Meeting con inizio alle ore 18 un seminario rivolto a tutte le imprese edili e mestieri affini: impiantisti, termoidraulici, imbianchini, serramentisti etc., dal titolo: EDILIZIA TERZO MILLENNIO: DI FRONTE ALLA SFIDA”.
Relatori sono stati l’Avv. Paolo De Santis, Ruggero De Amicis Presidente del consorzio Edilcoop Abruzzo moderatore dell’incontro Pasquale Cavasinni direttore provinciale della Cna.
Nasce il marchio “Compra aquilano”
Tutti in campo per sostenere l’economia aquilana, per trovare soluzioni tese a salvaguardare le piccole e medie imprese che dopo il terremoto del 6 aprile hanno visto le proprie attività bloccarsi.
In alcuni casi le hanno perse del tutto, in altri casi hanno difficoltà nella vendita e distribuzione della merce. Per dare un senso a questa situazione e indirizzare l’economia verso una ripresa si comincia a parlare di sinergia tra tutti i soggetti del territorio, ricostruzione affidata alle imprese aquilane, aiuto da parte del credito, la creazione di un brand aquilano per rilanciare il sistema produttivo del capoluogo.
Questi punti salienti sono stati affrontati ieri in un incontro da Confartigianato dell’Aquila alla presenza del presidente nazionale, Giorgio Guerrini, del direttore generale della Carispaq, Rinaldo Tordera, e del consigliere regionale, Luca Ricciuti.
«L’obiettivo è ricominciare e ridare un futuro a questa città – ha detto il presidente di Confartigianato dell’Aquila, Luigi Lombardo – e per farlo bisogna affidare i lavori alle imprese del territorio, visto che i nostri sono tra gli artigiani più bravi d’Italia».
Lombardo ha poi spiegato che una delle tante iniziative adottate per rilanciare l’economia artigiana del territorio è la creazione del brand “Compra aquilano” per aiutare lo smercio dei prodotti del nostro territorio.
(fonte: Il Tempo – continua a leggere)
Iniziativa CNA a sostegno delle imprese artigiane
La CNA – Confederazione Nazionale Artigianato – ha avviato una raccolta di fondi a favore degli artigiani operanti nelle zone colpite dal sima.
I versamenti possono essere effettuati sul conto corrente aperto presso Banca Serfina (filiale di Pescara) alle coordinate IBAN IT 02 B 03338 15400 CC02 20002216 con causale “Fondo di solidarietà pro CNA L’Aquila e imprese colpite dal terremoto”.