Articoli marcati con tag ‘asl avezzano-sulmona’

Primo caso grave di influenza A in Valle Peligna

È arrivato in ospedale con la febbre alta sfociata in una grave polmonite. Gli esami ai quali è stato sottoposto hanno evidenziato che l’uomo, 45 anni, di Sulmona, ha contratto il virus A/H1N1.

Ora è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. È il primo grave caso di influenza A che si registra in Valle Peligna e nella Asl Avezzano-Sulmona.

Il paziente è tenuto in isolamento, in linea con le direttive ministeriali, in modo da poter contenere una possibile diffusione del virus A tra gli operatori addetti all’assistenza.

ASL Avezzano-Sulmona, vaccini in forte ritardo

Sono quindici i giorni di ritardo nella consegna dei vaccini antifluenzali registrati per la Asl Avezzano-Sulmona ed esplode la polemica. La denuncia è arrivata direttamente dai medici di base che nonostante tutto l’allarmismo che si sta diffondendo negli ultimi giorni non sono ancora stati contattati dalla Asl Avezzano-Sulmona per le dovute spiegazioni del caso come avviene ormai di routine, anche se sembrerebbe che i vaccini siano arrivati in Regione lo scorso lunedì.

Intanto nella struttura sulmonese, i medici stanno analizzando alcuni casi di febbre accompagnata a cefalea, brividi e dolori muscolari. I sintomi, a detta dei sanitari, potrebbero essere dovuti al virus A (H1N1) anche se ancora nulla di certo. La situazione appare tranquilla e il panico che c’era stato nei giorni scorsi sembra essere rientrato.

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Medici del 118, tagli allo stipendio

I tagli alla sanità questa volta colpiscono il 118. I medici del servizio che operano nel territorio di competenza della Asl Avezzano Sulmona già dai prossimi mesi dovranno rinunciare ad un terzo dello stipendio.

I medici del 118 di Avezzano Sulmona sono tra quelli della Regione a lavorare di più. Sono in servizio per più di 168 ore al mese, fanno tremila interventi e 45mila prestazioni annue, eppure la Regione, nel piano per la riorganizzazione della sanità, ha deciso di tagliare loro lo stipendio generando proteste e scioperi da parte di tutto il personae.

A far irritare di più i 15 medici del 118 sono soprattutto le decisioni sbagliate che, secondo loro, l’amministrazione avrebbe preso assumendo due unità opeative in più per impiegarle in sedi dove non c’è necessità.

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Ospedale di Avezzano a rischio chiusura?

L’ospedale di Avezzano è  nella lista nera delle cinque strutture ospedaliere regionali a rischio chiusura per carenze e problemi logistici.

A darne notizia è stato lo stesso assessore alla sanità regionale Lanfranco Venturoni che, dopo una prima indagine condotta sugli ospedali della regione, ha riscontrato delle serie anomalie su cinque delle 22 strutture ospedaliere pubbliche abruzzesi.

Il primo cittadino di Avezzano, che è anche presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl Avezzano-Sulmona,  ha lanciato di nuovo la sua proposta: «I terreni ci sono, trovate i soldi per edificare il nuovo ospedale».

Floris ha più volte sollecitato i rappresentanti istituzionali della Regione – venuti anche a visitare l’ospedale Santi Filippo e Nicola, e l’ultimo è stato proprio lo stesso assessore Venturoni lo scorso febbraio – a non spendere ingenti somme di denaro per ristrutturare la vecchia struttura, ma ad investirli in una nuova.

«Mi fa piacere che la Regione si sia resa conto che questa struttura è inadatta e che ne serve una nuova», ha detto ieri Floris. «Quello di Avezzano è un ospedale nato già vecchio, poco funzionale da sempre. Non avrebbe senso ristrutturarlo perché con gli stessi soldi se ne potrebbe fare uno nuovo. Anche l’assessore alla sanità regionale, vedendo questa struttura, se ne rese conto e appoggiò la mia proposta di un nuovo ospedale. Quello che serve a questa città», ha concluso Floris «non è un ospedale di serie B, ma una struttura all’avanguardia in grado di valorizzare tutte le specializzazioni già presenti in quello attuale, e di garantire servizi adeguati».

Il Comune di Avezzano punta sul sociale

Il disagio sociale e le problematiche legate all’adolescenza spesso sono causate dall’assenza di attività ricreative e di strutture idonee dove i ragazzi possono recarsi per impegnare il loro tempo. Il comune di Avezzano per far fronte a quella che ormai è diventata una vera piaga sociale ha stanziato 25 mila euro per attività socio-educative a favore dei minori che abitano in città e nelle frazioni.

Il progetto, rivolto per il momento a trenta giovani, prenderà forma nel Centro di aggregazione per preadolescenti ed adolescenti di via Montello. I giovani verranno coinvolti in attività ludico-ricreative; attività formative, informative, culturali ed artistiche. Non mancherà il coinvolgimento dei genitori con incontri di riflessione e confronto.

Il progetto durerà 20 mesi. Per ora sono previste 15 ore di attività settimanali. Tutto il programma dedicato agli adolescenti si svolgerà con la collaborazione con la Asl Avezzano Sulmona e con delle professionalità del campo.

Vittima del sisma: anche se non residente, non dovrà più pagare i ticket

Notizia interessante per tutti coloro che, pur non risiedendo in uno dei Comuni del “cratere”, hanno subito danni fisici in relazione al sisma del 6 Aprile:

Vittoria per Luigi Cardarelli e per la sua famiglia. Dopo tre mesi di cure a pagamento il giovane, rimasto gravemente ferito durante il sisma del 6 aprile scorso, non dovrà pagare più il ticket per esami e visite mediche.

I genitori stanchi di dover sborsare ogni giorno centinaia di euro per esami e quant’altro hanno lanciato un appello che è stato subito accolto dalla Regione Abruzzo.

Era nel convitto nazionale dell’Aquila insieme ad altri tre coetanei quando la terra ha cominciato a tremare devastando tutto il capoluogo. Lui e due dei suoi amici, con i quali frequentava l’istituto alberghiero, si sono salvati, per Luigi Cellini invece non c’è stato niente da fare. Da quel giorno per Luigi Cardarelli sono iniziati i problemi.

Prima le operazioni, sei in tutto, poi la riabilitazione, oltre un mese, e per finire gli accertamenti, tutti a pagamento. I genitori, dovendo pagare tutti gli esami e le visite, anche piuttosto onerose, chiesero spiegazioni alla Asl ma gli venne risposto che Luigi non risiedeva in uno dei comuni del cratere e per questo non poteva usufruire di agevolazioni.

I coniugi Cardarelli hanno così denunciato il fatto e poi lanciato un appello per far si che anche il figlio potesse usufruire delle agevolazioni e la Regione Abruzzo lo ha accolto.

“Siamo stati contattati da un funzionario della Regione che si è scusato per quanto accaduto e ci ha spiegato che d’ora in poi tutte le cure mediche di Luigi saranno gratuite”, ha chiarito Orante Cardarelli, padre del giovane. “La prossima settimana dovrò incontrare un dirigente tecnico della Asl Avezzano – Sulmona e avrò sicuramente altri chiarimenti. Mio figlio ha bisogno ancora di cure ed era ingiusto che a pagare tutto fossimo noi”.

(fonte: Terre Marsicane)

Anziani? Sì, grazie!

Ieri nella sala consiliare del Comune di Avezzano c’è stata la presentazione dell’opuscolo “Anziani? Si grazie”. All’incontro, oltre al sindaco Antonio Floris e all’assessore comunale alle Politiche Sociali Domenico Mancini, erano presenti il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona, Giancarlo Moroni, il Segretario Generale del Comune di Avezzano, Giovanni Romano, Arduino Cofini, Presidente del Centro Socio Culturale Ricreativo di Avezzano, Maria Laura Ottavi, dirigente del settore Affari Sociali del Comune e Pino Franceschini che ha collaborato alla grafica e alle idee dell’iniziativa.

Folto il pubblico che ha partecipato, delegazioni e associazioni dei centri per gli anziani di Avezzano e Paterno erano presenti in sala; tra i banchi anche la professoressa Irma Bianchi.

Per rispetto delle vittime del sisma, quest’anno a maggio non si è svolto il mese dell’anziano, ma il Comune in linea con i propri principi, ha proposto il progetto di questo opuscolo per le persone più anziane.

Ad Avezzano vivono circa 6.500 ultra sessantacinquenni e ben 20.000 sono nella Marsica. Per loro sono stati stampati ben 20.000 copie dell’opuscolo, affinché ci sia una capillare diffusione presso punti sanitari e centri assistenziali e ricreativi per anziani.

Incidenti domestici, tutela della salute, sicurezza in casa e con gli estranei che chiedono di entrare nell’abitazione, i servizi erogati dal comune per i cittadini anziani, molte utili informazioni, sono questi i contenuti dell’opuscolo, arricchiti in maniera semplice e divertente dalle vignette ideate da Pino Franceschini.

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