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Polemiche sugli alloggi a L’Aquila

Resteranno fino a maggio prossimo negli alberghi della costa ottomila sfollati aquilani. E’ quanto prevede la Protezione civile. Tutto questo mentre monta la polemica sui criteri di assegnazione dei nuovi alloggi.

Molti sfollati degli alberghi, infatti, si sentono discriminati a seguito dell’annuncio del prefetto, Franco Gabrielli, circa le intenzioni della Protezione civile di privilegiare chi vive in tendopoli: polemica alquanto fuori luogo, dato che la scelta della Protezione Civile appare ovvia e obbligata, a meno che non si voglia togliere la gente dagli alberghi e lasciare gli altri terremotati a passare l’inverno nelle tende.

Inoltre è certo che i nuclei familiari con meno di due persone al momento staranno fuori dalle casette. Intanto è partito lo smantellamento delle tendopoli. Le case, secondo il piano della Protezione civile, verranno assegnate con una cadenza di mille appartamenti al mese a partire da Settembre fino a Dicembre 2009. In tutto vi dovrebbero trovare posto circa 15mila persone.

Il piano complessivo prevede che entro dicembre 30mila persone possano essere ospitate considerando anche 2300 villette in costruzione nei pressi dei comuni vicino al capoluogo che possono accogliere 7 mila persone. Altri ancora stanno provvedendo con l’autonoma sistemazione.

San Demetrio: dopo le case, al via la nuova scuola

Ieri mattina il presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, ha consegnato al sindaco Silvano Cappelli le prime 30 case in legno,  realizzate a tempo di record, destinate ai cittadini rimasti senza casa.

E già a San Demetrio si pensa alla prossima sfida: completare entro il 21 settembre il nuovo plesso scolastico. Il progetto ha visto l’ampliamento e la messa in sicurezza del vecchio edificio alla luce delle norme per le costruzioni in zone sismiche.

Accanto alla “vecchia” sede sorgerà anche la nuova scuola materna, progettata all’indomani dalla tragedia che sconvolse San Giuliano di Puglia. Il sito sorgerà su un’area di circa 650 metri quadrati.

“Restituire ai nostri bambini un luogo per andare a scuola – spiega Cappelli – è un segno di speranza nel futuro, dopo i crolli di quattro mesi fa costati la vita a tre nostri concittadini”.

Bertolaso: a Settembre tutti nelle case

“Ci sono ordinanze con più di un mese e mezzo di vita che non si capisce per quale ragione non sono state messe in pratica”. Lo ha dichiarato il capo dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, a margine dell’inaugurazione della strada regionale 17 bis che collega Paganica a Camarda, resa inutilizzabile dal sisma.

“Ci era stato chiesto – ha proseguito – di eliminare la burocrazia e lo abbiamo fatto, dando ad ogni singolo proprietario il compito di chiamarsi un’impresa e fargli fare i lavori evitando così i vincoli e i colli di bottiglia tipici di una pubblica amministrazione. Vedo, però, che le cose procedono a rilento e questo ci lascia abbastanza perplessi. La nostra prossima priorità – ha detto ancora Bertolaso – è dare seguito finalmente a tutte queste ordinanze già firmate dal presidente del Consiglio che consentiranno alle popolazioni colpite dal terremoto di ripristinare i danni delle case, di ricostruire quelle crollate e di ricominciare tutte le attività commerciali.”

Il capo della protezione Civile ha inoltre aggiunto: “A fine settembre toglieremo tutte le persone dalle tendopoli e cominceremo a mettere nelle case che abbiamo costruito tutti coloro che sono rimasti senza “. “Abbiamo rispettato i tempi del G8, i tempi delle ordinanze e i tempi dell’avvio dei cantieri delle case che stiamo realizzando. Ho proprio ragione di credere – ha concluso – che anche questo impegno, a fine settembre, sarà rispettato”.

“Aquilani, tornate a casa”

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, non nasconde la sua preoccupazione per il futuro della città: «Troppa gente sta pensando di trasferirsi sulla costa. In molti vorrebbero iscrivere i loro figli nelle scuole degli altri capoluoghi. Mi auguro che questo non accada. Ci aspetta un periodo duro. Due anni di sacrifici, ma posso dirvi oggi che il 18 settembre suoneranno le campanelle di tutte le scuole dell’Aquila».

«Ieri – ha aggiunto il sindaco – con l’autorità di governo abbiamo fatto un sopralluogo in alcune aree dove ricostruiremo da subito i plessi distrutti dal sisma. Ma in questo momento – ha proseguito – il vero problema non sono le scuole, ma le case. Fino a prima di Natale saremo ancora in emergenza, ma l’obiettivo è di chiudere le tendopoli con l’arrivo dell’autunno».

(fonte: Il Tempo)

Terremoto: ricostruzione “pesante” non prima di fine 2009

Lo ha dichiarato Bertolaso, indicando qual è la scala di priorità per la ricostruzione: prima un tetto per gli sfollati, poi la ricostruzione dei centri storici.

La ricostruzione più importante delle zone colpite dal terremoto, quella cosiddetta ‘pesante’ potrà partire non prima della fine del 2009. E riguarda nella maggior parte dei casi i centri storici. Lo dice il capo della Protezione Civile Bertolaso sottolineando che l’obiettivo primario è quello di dare un tetto per l’inverno agli sfollati. ‘E noi sappiamo bene che all’Aquila l’inverno comincia a fine settembre e non certo a dicembre’.

(fonte: ANSA)

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