Articoli marcati con tag ‘celano’

Vertice del PdL a Celano

Si sono riuniti ieri mattina a Celano i vertici del Pdl. La riunione, convocata per decidere le prossime azioni politiche tra le quali il rimpasto di giunta, divenuto necessario viste le dimissioni di Daniela Stati e Lanfranco Venturoni, si è tenuta presso lo studio del coordinatore regionale Filippo Piccone e ha visto protagonisti il vicecoordinatore Fabrizio Di Stefanoe il governatore Gianni Chiodi.

E intanto Daniela Stati ha ufficializzato il suo passaggio a Fli, aderendo, quindi, al rispettivo gruppo consiliare. “Restero’ in maggioranza, ma con il mio gruppo non staro’ a guardare e interverremo su ogni provvedimento”- ha dichiarato l’ex assessore regionale all’Ambiente.

Alla conferenza non ha preso parte il coordinatore regionale di Fli, Daniele Toto che ha inviato una nota nella quale spiegava la sua assenza, per impegni alla Camera.

“Mi sono sentita sempre di troppo all’interno del mio partito”, ha affermato Daniela Stati, “per questo passo a Fli, ma solo io. Non ho chiesto a nessuno di seguirmi. Ho fatto questa scelta e dovro’ lavorare molto. E’ un partito nuovo che spero riportera’ la politica tra la gente. In Regione- ha aggiunto – sono in maggioranza e continueremo a lavorare. Non sara’ pero’ una maggioranza silente, non alzeremo la mano a ogni provvedimento, altrimenti il mio spostamento non avrebbe senso”.

Accoltella un connazionale: marocchino in manette

Tentato omicidio. Con quest’accusa un marocchino di 46 anni, domiciliato a Celano, è stato arrestato dai Carabinieri.

L’uomo avrebbe colpito un connazionale di 53 anni, con due coltellate, una al basso ventre e l’altra ad un braccio. Sembra che tra i due extracomunitari fosse nato un alterco poi sfociato in una rissa.

I Carabinieri hanno anche trovato il coltello utilizzato per l’aggressione; il ferito, ricoverato nell’ospedale di Avezzano, guarirà in meno di 20 giorni.

Daniela Stati: “Sono tutti stranamente di Celano”

L’ex assessore regionale all’ambiente, Daniela Stati, indagata nell’ambito dell’inchiesta rifiutopoli, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ad Avezzano, pur non entrando nel campo delle indagini in corso, ha affrontato diversi argomenti.

In merito all’utenza telefonica sotto controllo, la Stati ha specificato che “la mia utenza telefonica era sotto controllo perche’ io potevo essere oggetto di pressione di parte di altri soggetti”. Ma l’argomento più scottante affrontato è stato senz’altro quello della centrale termoelettrica a biomasse che la Powercrop vorrebbe realizzare nel nucleo industriale di Avezzano.

“E’ stato deciso di mettere un impianto a Biomasse ad Avezzano – ha affermato – senza che sia stato chiesto neanche il parere del Comune. Stranamente quando fu firmata l’intesa per la riconversione dello zuccherificio di Celano – ha aggiunto parlando del Piano che disponeva simultaneamente l’apertura dell’impianto a biomasse di Avezzano – il Comune di Avezzano non fu invitato, per la Provincia c’era il rappresentante Benito Marcanio che stranamente e’ di Celano, il Nucleo industriale, presieduto da Evelina Torrelli, diede parere favorevole e stranamente anche lei e’ di Celano, e infine anche Filippo Piccone diede l’ok, e stranamente allora era il sindaco di Celano”.

La Stati ha continuato a fare riferimenti a Celano anche per quanto riguarda l’Aciam, una della societa’ che gestisce i rifiuti nella Marsica. “Mi domando – ha dichiarato – come sia possibile che non possa esserci un presidente dell’Aciam di Avezzano. Invece c’e’ Luigi Ciaccia, stranamente di Celano, cognato di Filippo Piccone”.

Incendi, minacciati Micron e Salviano

Ore d’ansia alla periferia della città, dove la fiamme hanno incenerito una vasta area verde non lontana dallo stabilimento Micron e dai boschi di Monte Salviano, uno dei “santuari” della natura più cari agli avezzanesi. Un violento incendio di sterpaglie e’ divampato ieri intorno alle 16,30 in alcuni prati limitrofi allo stabilimento della Micron, nel nucleo industriale.

Sono accorsi dal cielo un aereo antincendio Canadair e un elicottero per lo spegnimento dall’alto, e a terra oltre ad alcune pattuglie del Nos del Corpo forestale dello Stato, vigili del fuoco e volontari della protezione civile per tentare di bloccare e deviare l’incendio, favorito dal caldo e dalla aridità del terreno. Il timore era che l’incendio potesse propagarsi a un bosco sulle pendici del monte Salviano.

Altri incendi sono divampati a Celano e Luco dei Marsi. Sono tre gli incendi che si sono sviluppati ieri nel pescarese, due dei quali sono stati gia’ domati dai vigili del fuoco in mattinata, a Scafa e ad Abbateggio.

In entrambi i casi sono andate a fuoco delle sterpaglie e i pompieri hanno lavorato per ore prima di spegnere i roghi. A Serramonacesca, invece, l’incendio e’ ancora in corso e anche in questo territorio l’area interessata e’ coperta per lo piu’ da sterpaglie.

Zuccherificio, aggiornamenti

Un gruppo di sindacalisti Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno protestato ieri mattina davanti al palazzo dell’Emiciclo sede del Consiglio regionale, dove era in programma una seduta dell’assemblea per riproporre la vicenda dello zuccherificio Sadam di Celano.

Lo stabilimento, in base al progetto di riconversione, dovrebbe abbinare una centrale a biomasse nel nucleo industriale di Avezzano alla consueta attività di trattamento dei prodotti orticoli nello stabilimento di Celano.

«Siamo qui a manifestare – ha detto Feliceantonio Maurizi, segretario regionale aggiunto Fai-Cisl – per sollecitare la Regione e gli uffici affinché si esprimano sulla Valutazione d’impatto ambientale (Via) per la centrale a biomasse».

Se non sarà realizzato il nuovo impianto marsicano, infatti, i circa cento  lavoratori resteranno in cassa integrazione guadagni, stato in cui versano addirittura dal 2006.

Latitante internazionale fermato a Celano

Un cittadino romeno, destinatario di un mandato di cattura internazionale emesso 8 anni fa dall’Autorità Giudiziaria romena, è stato arrestato a Celano dai Carabinieri.

L.C., 29 anni, insieme al connazionale C.D.L. (36), era stato sottoposto a fermo di indagato con l’accusa di tentata rapina aggravata, per un episodio avvenuto il 30 giugno scorso in un bar a Roma. I due erano ricercati dai militari della Compagnia di Roma Trionfale.

Al momento dei controlli in caserma, i carabinieri di Celano hanno scoperto l’esistenza del mandato di cattura internazionale a carico di L.C. I due romeni sono stati rinchiusi nella casa circondariale dell’Aquila, a disposizione del pubblico ministero, il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) Maurizio Maria Cerrato, competente per territorio a richiedere la convalida del fermo.

Per il mandato di cattura internazionale è stata interessata la competente Corte d’Appello dell’Aquila, come previsto dalla vigente normativa.

Celano, incidente sul lavoro

Incidente sul lavoro in un cantiere marsicano. Un operaio di 27 anni di Celano è caduto da un ponteggio alto circa 7 metri, cavandosela con alcune fratture ed una prognosi di 30 giorni.

L’operaio stava lavorando in una casa privata in via Corsignani, quando ha perso l’equilibrio. Il ponteggio è stato posto sotto sequestro dai carabinieri di Celano, che stanno accertando le cause che hanno provocato l’incidente.

Categorie
Archivi