Articoli marcati con tag ‘centri storici’
Manifestazione all’aeroporto di Preturo
È sempre più caldo il fronte della protesta finalizzata alla modifica del decreto Abruzzo che oggi verrà discusso alla Camera.
Ieri, di fronte all’aeroporto di Preturo, una delle strutture strategiche del G8 di luglio, rappresentanti delle istituzioni locali e sindaci del cratere hanno manifestato pacificamente, tornando a chiedere l’inserimento di emendamenti decisivi allo strumento legislativo già approvato in Senato.
«Non vogliamo creare problemi – ha esordito la presidente dell’amministrazione provinciale dell’Aquila Stefania Pezzopane – ma non vogliamo nemmeno che il Governo si concentri esclusivamente sull’organizzazione del G8, dimenticando chi è ancora nelle tende e sulla costa.
Vogliamo solamente che la Commissione Ambiente modifichi il decreto così come ci era stato promesso dallo stesso Berlusconi e sani il tradimento che è stato operato alle spalle degli abruzzesi e degli aquilani».
Risorse agli enti locali, rimborsi del cento per cento anche per la ricostruzione delle seconde case e dei centri storici, istituzione della zona franca e salvaguardia dei beni culturali sono i cinque punti che si chiede al Parlamento di inserire nel decreto sul terremoto numero 39 «dal quale – ha aggiunto il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis – dipende il futuro di una città capoluogo di regione e di decine di Comuni. Chiediamo solamente certezze e che si dia seguito a quelle promesse che è stato lo stesso presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi a fare quando è stato all’Aquila. Se ci sono i soldi, lo scrivano nel decreto: si stima che occorrano almeno dieci miliardi di euro per la ricostruzione. Tutti devono aver ben chiaro che il tragico evento che ha colpito L’Aquila è qualcosa di unico nella storia».
Nel pomeriggio di ieri è stata diffusa una nota a firma del sottosegretario Letta nella quale veniva garantito il rimborso anche per le seconde case: «Mi fido di quanto dice Letta – ha detto il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – ma non vorrei che queste dichiarazioni siano estemporanee per tenere calmi gli animi fino al G8. Berlusconi ha fatto delle promesse, chiediamo solo che adesso le mantenga».
(fonte: Il Tempo)
Terremoto: ricostruzione “pesante” non prima di fine 2009
Lo ha dichiarato Bertolaso, indicando qual è la scala di priorità per la ricostruzione: prima un tetto per gli sfollati, poi la ricostruzione dei centri storici.
La ricostruzione più importante delle zone colpite dal terremoto, quella cosiddetta ‘pesante’ potrà partire non prima della fine del 2009. E riguarda nella maggior parte dei casi i centri storici. Lo dice il capo della Protezione Civile Bertolaso sottolineando che l’obiettivo primario è quello di dare un tetto per l’inverno agli sfollati. ‘E noi sappiamo bene che all’Aquila l’inverno comincia a fine settembre e non certo a dicembre’.
(fonte: ANSA)
Terremoto, oggi pomeriggio manifestazione a L’Aquila
I rappresentanti provinciali di Confindustria, Apindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Coldiretti, CIA, Direzione Regionale del Lavoro, INPS, Camera di Commercio, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e diversi soggetti economici hanno aderito alla manifestazione che si terrà oggi alle ore 16.30 alla Villa Comunale, organizzata dalle Istituzioni (Provincia e Comuni) e aperta a tutti i cittadini.
L’adesione ufficiale è stata annunciata ieri dalle diverse categorie, durante un incontro organizzato dalla Presidente della provincia Stefania Pezzopane per coinvolgere il tessuto produttivo e professionale locale nell’opera effettiva della ricostruzione.
“Sono convinta” – ha esordito la Presidente all’incontro – “che le proposte debbano partire dal territorio e che noi abbiamo intelligenze e conoscenze da spendere. Tramite progetti credibili dobbiamo riuscire a coagulare inoltre grandi nomi dell’architettura, ingegneria, geologia, urbanistica ecc.
E’ nostra intenzione, come istituzione, favorire con questo ed altri incontri, un lavoro coordinato con i corpi intermedi della società e con gli stessi cittadini che rappresentano.
Molti e utili i suggerimenti e contributi che sono venuti dall’incontro di oggi e che saranno recepiti all’interno delle proposte che la Provincia porterà all’attenzione degli interlocutori governativi.
Sul decreto inoltre, con la manifestazione di mercoledì, dobbiamo esprimere in maniera composta e decisa la nostra volontà di non cedere sui punti più decisivi per il nostro futuro. Invito tutti ad aderire”.
Il decreto, già passato al Senato, sarà discusso alla Camera il 15 giugno. L’obiettivo della manifestazione di mercoledì 3 giugno è dunque quello di alzare l’attenzione sugli emendamenti presentati, considerati irrinunciabili e di informare i cittadini.
Ecco i cinque punti: più risorse per la Zona Franca Urbana (45 milioni di euro per 4 anni sono del tutto insufficienti), estendere il diritto al risarcimento anche ai non residenti, inserire più fondi per i beni culturali (finora è stata trovata la copertura finanziaria solo per 44 monumenti, a fronte degli oltre 1000 danneggiati), più risorse anche per la ricostruzione dei centri storici, restituire pieni poteri agli enti locali e infine risarcire a Comuni, Provincia e municipalizzate i mancati introiti dovuti all’impossibilità di riscuotere i tributi.