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L’Aquila, caro case: necessaria un’ordinanza
Negli ultimi mesi è stato registrato un picco dei prezzi relativi agli affitti delle abitazioni agibili e dei locali che non hanno subito danni dal sisma del 6 aprile scorso.
Il segretario regionale Cisl, Gianfranco Giorgi, scende il campo contro il “caro-case”. E chiede l’intervento immediato del Comune per arginare il fenomeno: ‘”Il sindaco, Cialente – ricorda il sindacalista – si era impegnato a stabilire un tariffario massimo per tutte le case e i locali agibili da affittare. Molte famiglie devono rientrare in città per motivi di lavoro o in vista della riapertura delle scuole e necessitano di una sistemazione autonoma, ma si sono viste chiedere cifre esagerate, nelle zone meno colpite dal terremoto”.
A fronte di questa situazione gravosa la Cisl sollecita il Comune ad emanare al più presto una precisa ordinanza che stabilisca i criteri per gli affitti, con l’applicazione di un tariffario equo, sulla base della metratura delle abitazioni.
L’Aquila, la Coop chiude e lascia la città
Una mossa che appare dettata, più che da difficoltà oggettive che coinvolgono tante altre entità commerciali e della GDO (Grande distribuzione organizzata) dell’aquilano, dal desiderio di sganciarsi da un’area ora ritenuta poco “interessante”, o forse dalla scelta di usare il ricatto occupazionale per raggiungere i propri obiettivi e far valere le proprie ragioni.
In un caso come nell’altro, una iniziativa a dir poco deplorevole.
Da L’Espresso Local:
La Coop Centro Italia ha deciso: lascerà L’Aquila. Da giorni era nell’aria l’annuncio della chiusura dei tre punti vendita di Pettino, Campo di Pile e Torrione. Lunedì sera è arrivata la doccia fredda per i 90 dipendenti, con l’azienda che ha avviato la procedura di mobilità. «Una decisione sconcertante che farà perdere alla città altri posti di lavoro», il secco commento del segretario provinciale della Cisl, Gianfranco Giorgi.
Giorgi ha ricevuto, ieri, una delegazione di lavoratori, decisi ad avviare una battaglia senza esclusione di colpi per impedire alla Coop di abbandonare per sempre la città.
Alla base della fuga il contenzioso con il Comune e la Protezione civile, che hanno espropriato alla società il terreno in località Sant’Antonio, dove era previsto un ipermercato che avrebbe dato lavoro ad altri 200 dipendenti.
«L’azienda, presente sul mercato aquilano da undici anni», dichiara Giorgi, «è intenzionata a chiudere i punti vendita di Pile, Pettino e Torrione: una decisione pesante, in un momento di enorme crisi e difficoltà per il territorio compito dal sisma del 6 aprile. Non è giustificabile l’atteggiamento assunto dalla Coop che, in risposta all’esproprio dell’area di Sant’Antonio, ha deciso di tagliare con un solo colpo quasi cento posti di lavoro». Domani l’azienda ha fissato un incontro con i sindacati, all’Ipercoop di Avezzano.
(fonte: L’Espresso Local – continua a leggere)
Vertice in Micron
Il governo deve firmare al più presto l’accordo di programma della Micron attraverso la leadership della Regione Abruzzo perché nonostante i forti segnali di ripresa questo continua ad essere un momento critico per l’azienda.
Questo il quadro della situazione dello stabilimento marsicano dell’azienda americana dopo l’incontro tra i vertici della Micron, i rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Comune di Avezzano, e gli esponenti della Confindustria, dei confederali di Cgil, Cisl e Uil, di Fim, Fiom e Fismic e delle Rsu di stabilimento.