Articoli marcati con tag ‘clandestini’

Avezzano, scoperta villa occupata da clandestini

Nel corso di una vasta operazione contro il lavoro nero e l’immigrazione clandestina i carabinieri di Avezzano hanno scoperto che una villa alla periferia della città, confiscata qualche tempo fa e di recente assegnata ad un’ associazione Onlus, era stata occupata abusivamente da cittadini extracomunitari.

I sette stranieri, tutti irregolari, vivevano in condizioni igienico-sanitarie disumane. Nel corso dell’operazione sono stati sequestarti anche diversi tipi di droghe. Al blitz, disposto dalla Prefettura dell’Aquila, hanno partecipato oltre cento uomini, tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Ispettori dell’Agenzia delle Entrate, Inail e Inps.

Tensione a Luco fra extracomunitari e residenti

Venerdì scorso a Luco dei Marsi durante la notte è scoppiata una sorta di guerriglia urbana tra i giovani del paese ed una ventina di extracomunitari.

All’origine del fatto una lite innescata tra due gruppi vicino un locale del centro. I giovani del paese, dopo essere venuti alle mani con gli extracomunitari, sono stati costretti a barricarsi nel locale, mentre gli immigrati, per lo più di origine marocchina, hanno cominciato a compiere atti vandalici lungo le strade.

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Ancora incertezza sul numero delle vittime

A quasi un mese dal terremoto c’è ancora incertezza sul numero delle vittime e dei dispersi.

Secondo l’Associazione Codici, che aveva pubblicato un elenco di una cinquantina di persone risultate irreperibili dopo il sisma, non ci sono ancora notizie di almeno nove  presunti dispersi:

  • ZAVARELLI Tania – L’Aquila centro
  • PALELLA Sergio – L’Aquila
  • PEZZOPANE Bernardino - Onna
  • ORECCHIA Giuseppe
  • GALLIARDONE Manfredo e Italia
  • CARDILLI Gianni
  • BERTOLI Paloma e il figlio Matteo

(chiunque abbia notizie di queste persone è pregato di mettersi in contatto con l’associazione Codici, http://www.codici.org/)

La trasmissione di Rai Tre Chi l’ha visto? ha elencato un altro centinaio di nominativi, e mercoledì 29/04 il Procuratore della Repubblica Alfredo Rossini ha dichiarato che “esiste la possibilità”  che sotto le macerie vi siano ancora altri corpi da recuperare.

Ciò nonostante le liste dei dispersi della Protezione civile sono ferme ai nominativi pubblicati ormai settimane fa, e le autorità smentiscono che esista un simile problema; anche il Prefetto de L’Aquila nega che vi sia ancora qualcuno da trovare “a meno che non siano stranieri o clandestini”.

E se anche lo fossero? Sarebbe forse un buon motivo per disinteressarsene?

Va detto che non è raro che a seguito di un forte terremoto dei corpi rimangano sepolti per settimane o anche per mesi sotto le macerie, specie se un palazzo crollando ha visto finire i piani superiori nelle cantine (in tv nei primi giorni si è visto un palazzo di quattro piani completamente collassato: dal terreno spuntava un mucchio di detriti alto sì e no 4-5 metri).

In occasione di eventi similari, qua in Italia, dei resti umani sono stati rinvenuti a distanza di mesi dal terremoto; va anche aggiunto che dalle quattromila alle cinquemila persone si sarebbero allontanate dalla città e dai comuni limitrofi nelle ore immediatamente successive al sisma disperdendosi presso amici e parenti, in località a volte distanti centinaia di chilometri – anch’io, ad Avezzano, lontano dal “cratere”,  nelle prime ore dopo la tragedia mi sono visto offrire ospitalità sia dai miei parenti a Milano che da un amico a Frosinone.

Detto questo, oltre cento (presunti, per ora) dispersi non possono essere ignorati così: può essere che in realtà siano tutti al sicuro e non abbiano sinora sentito la necessità di palesarsi, ma può anche darsi che alcuni di loro siano rimasti coinvolti dai crolli: sarebbe bene che le autorità si impegnassero coi loro mezzi – certamente superiori a quelli di una associazione o di una trasmissione televisiva – a chiarire una volta per tutte la situazione.

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