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	<title>Avezzano Blog &#187; cna</title>
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		<title>Clinica Santa Maria, solidarietà dalla CNA</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 05:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Cna  di Avezzano  esprime tutta la sua solidarieta&#8217; ai dipendenti della clinica Santa Maria in lotta per la difesa dei posti di lavoro e per difendere una struttura sanitaria strategicamente importante per Avezzano e la Marsica. I dirigenti della Cna comunicano lo stato di agitazione degli artigiani e dei commerciati propri associati e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cna  di Avezzano  esprime tutta la sua solidarieta&#8217; ai dipendenti della clinica Santa Maria in lotta per la difesa dei posti di lavoro e per difendere una struttura sanitaria strategicamente importante per Avezzano e la Marsica.<br />
I dirigenti della Cna comunicano lo stato di agitazione degli artigiani e dei commerciati propri associati e non escludono clamorose iniziative di protesta a fianco degli operatori della clinica &#8220;per evitare che il nostro territorio &#8211; dice una nota dell&#8217;organizzazione &#8211; sia ulteriormente declassato a livello di servizi sanitari con lo scippo di questa importante struttura.</p>
<p>&#8220;Siamo preoccupati &#8211; afferma Pasquale Cavasinni direttore della Cna &#8211; che possano restare senza un&#8217;occupazione oltre ottanta lavoratori, siamo preoccupati perche&#8217; la chiusura della clinica significherebbe privare i nostri concittadini di un importante punto di riferimento sanitario; siamo preoccupati perche&#8217; ancora una volta i lavoratori ed i cittadini potrebbero pagare errori, come spesso accade in Italia, che non hanno commesso.</p>
<p>Alla luce delle ultime preoccupanti novita&#8217; &#8211; continua Cavasinni &#8211; che vedrebbero come unica soluzione della vertenza in atto la chiusura della clinica confermiamo la decisione di sostenere i lavoratori della Santa Maria schierandoci al loro fianco, finanche programmando la chiusura delle nostra attivita&#8217;, per chiedere soluzioni che salvaguardino i livelli occupazioni e confermino l&#8217;operativita&#8217; della clinica. Facciamo appello &#8211; conclude Cavasinni &#8211; al senso di responsabilita&#8217; degli amministratori, dei politici, dei dirigenti sindacali che stanno trattando la vicenda, affinche&#8217; si riesca nel piu&#8217; breve tempo possibile a trovare una soluzione che tranquillizzi tutti: pazienti, dipendenti, cittadini, che garantisca il prosieguo dell&#8217;espletamento delle importanti prestazioni sanitarie della clinica&#8221;.</p>
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		<title>2009, male il credito alle imprese in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo un&#8217;analisi condotta su dati di Bankitalia dal Centro studi regionale della Cna, guidato da Aldo Ronci, tra aprile e giugno scorso i finanziamenti alle imprese abruzzesi hanno subito una decurtazione di ben 130 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Un quadro fosco, confermato dall&#8217;andamento del trimestre precedente, che porta i primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un&#8217;analisi condotta su dati di Bankitalia dal Centro studi regionale della Cna, guidato da Aldo Ronci, tra aprile e giugno scorso i finanziamenti alle imprese abruzzesi hanno subito una decurtazione di ben 130 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Un quadro fosco, confermato dall&#8217;andamento del trimestre precedente, che porta i primi sei mesi del 2009 a una variazione negativa complessiva di 216 milioni di euro.</p>
<p>Se a questo si aggiunge che nel primo trimestre 2008 c&#8217;era stato un incremento di 691 milioni, il taglio di risorse per le imprese, in questo stesso periodo, sfiora il miliardo di euro, con meno 907 milioni.</p>
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		<title>Crisi: da Banca dell&#8217;Adriatico 6 miliardi per le imprese abruzzesi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 05:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Banca dell&#8217;Adriatico (Gruppo Intesa Sanpaolo) e le organizzazioni regionali di Confartigianato, CNA, Casartigiani e Confcommercio hanno presentato ieri a Pescara, ad una platea di imprenditori artigiani e del commercio, l&#8217;accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo di un plafond complessivo di sei miliardi di euro destinato alle imprese del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Banca dell&#8217;Adriatico (Gruppo Intesa Sanpaolo) e le organizzazioni regionali di Confartigianato, CNA, Casartigiani e Confcommercio hanno presentato ieri a Pescara, ad una platea di imprenditori artigiani e del commercio, l&#8217;accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo di un plafond complessivo di sei miliardi di euro destinato alle imprese del settore.</p>
<p>L&#8217;accordo e&#8217; un impegno ad accompagnare l&#8217;azienda artigiana e del commercio in un percorso di recupero di solidita&#8217; e fiducia attraverso interventi finanziari mirati, processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta, disponibilita&#8217; di un ampio plafond per le imprese dell&#8217;intero contesto nazionale, grazie ad una presenza capillare sia delle strutture territoriali delle Confederazioni Artigiane e di Confcommercio, sia delle 22 Banche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che attraverso le 6.200 filiali distribuite in tutto il Paese garantisce la prossimita&#8217; alle PMI.</p>
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		<title>CNA: 301 nuove imprese nella provincia de L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Boom di nuove imprese nella provincia dell&#8217;Aquila nel primo trimestre del 2009. E&#8217; quanto emerso dai dati forniti dal Centro studi della Cna. La provincia terremotata e&#8217; risultata al primo posto, in Italia, per l&#8217;incremento percentuale di attivita&#8217; rispetto all&#8217;anno passato, con l&#8217;artigianato e l&#8217;edilizia a fare la parte del leone. Dal rapporto è emerso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boom di nuove imprese nella provincia dell&#8217;Aquila nel primo trimestre del 2009. E&#8217; quanto emerso dai dati forniti dal Centro studi della Cna.</p>
<p>La provincia terremotata e&#8217; risultata al primo posto, in Italia, per l&#8217;incremento percentuale di attivita&#8217; rispetto all&#8217;anno passato, con l&#8217;artigianato e l&#8217;edilizia a fare la parte del leone.</p>
<p>Dal rapporto è emerso però anche il dato generale relativo all&#8217;Abruzzo, che e&#8217; decisamente negativo. Tra gennaio e settembre scorsi, infatti, la Regione ha realizzato il peggior risultato degli ultimi dieci anni, soprattutto in campo artigiano.</p>
<p>Il rapporto tra iscrizioni e cancellazioni ha infatti il segno meno: tra gennaio e settembre in Abruzzo il saldo negativo e&#8217; stato di 216 unita&#8217;. Le imprese artigiane, inoltre, sono cresciute di 190 unita&#8217;, con un valore percentuale pari allo 0,53 per cento (contro lo 0,11 per cento di media nazionale).</p>
<p>C&#8217;e&#8217; poi il &#8216;caso&#8217; della provincia dell&#8217;Aquila, con 301 nuove imprese, pari allo 0,99 per cento, di cui 225 nel cuore del cratere del terremoto, 68 nella Marsica e otto nell&#8217;area del Centro Abruzzo. Risultati soddisfacenti anche a Pescara (+190 imprese; +0,54 per cento) e a Teramo (+ 151; + 0,42 per cento). Solo Chieti si colloca appena al di sotto della media nazionale, con + 127 imprese e lo 0,27 per cento di crescita.</p>
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		<title>Varata la nuova legge sull&#8217;artigianato</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un&#8217;attesa durata 13 anni entra in vigore in Abruzzo il nuovo Testo Unico in materia d’Artigianato che sostituisce la vecchia Legge 60 del 1996. Sono molte le novità contenute nel nuovo testo che è frutto, tra l’altro, della concertazione fra le Associazioni regionali dell’artigianato voluta fortemente dall’ex Assessore regionale alle Attività Produttive Valentina Bianchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un&#8217;attesa durata 13 anni entra  in vigore in Abruzzo il nuovo Testo Unico in materia d’Artigianato che sostituisce la vecchia Legge 60 del 1996. Sono molte le novità contenute nel nuovo testo che è frutto, tra l’altro, della concertazione fra le Associazioni regionali dell’artigianato voluta fortemente dall’ex Assessore regionale alle Attività Produttive Valentina Bianchi e confermata dall’attuale Assessore Alfredo Castiglione.</p>
<p>Grazie a questi due Assessori le categorie economiche potranno, da oggi, contare e fare riferimento ad un nuovo quadro legislativo e normativo più snello e sburocratizzato per gestire le proprie attività; ad aiuti per fare impresa; a sostegni ed agevolazioni per poter accedere a finanziamenti, per il tramite dei Confidi, più cospicui e meno onerosi; a percorsi formativi con l’affiancamento delle Istituzioni sia professionale che economico; a facilitazioni per il trasferimento dell’impresa; ad una maggiore tutela e valorizzazione dell’artigianato e dei prodotti tipici e tradizionali della nostra regione e tanto altro ancora.</p>
<p><span id="more-2678"></span></p>
<p>“Ricordo” dichiara soddisfatto Pasquale Cavasinni che per circa tre anni ha coordinato il tavolo regionale delle Associazioni “che la prima riunione per riformare la Legge si è svolta il 14 febbraio del 2006 e in quell’occasione, fra i presenti, si respirava un’aria mista fra scetticismo per via del ricordo dei precedenti tentativi effettuati non andati proprio a “buon fine” e soddisfazione per l’importante novità costituita dal pieno ed effettivo coinvolgimento dei dirigenti delle Associazioni di categoria CNA, CGIA, CASA e CLAAI, su un argomento così importante”.</p>
<p>“Dopo quella riunione ce ne sono state altre ventitre nelle quali si sono elaborati tutti gli articoli fino ad arrivare alla piena e totale condivisione di tutti i partecipanti sulle modifiche che oggi costituiscono la nuova legge regionale”. “E’ stata una straordinaria esperienza” conclude Cavasinni “certamente perché ha prodotto un lavoro utile alla crescita ed allo sviluppo delle imprese ma anche perché ha consentito ai dirigenti delle Associazioni di rappresentanza di incontrarsi, dialogare e condividere strategie atte al sostegno delle PMI unitariamente guardando solo agli interessi delle imprese e della nostra economia”.</p>
<p>Con l’entrata in vigore di questa nuova legge, “il più è fatto” ma molto altro ancora bisogna fare per aiutare le oltre 36.000 imprese artigiane della nostra regione come ad esempio dotare la stessa Legge dei necessari stanziamenti finanziari ed offrire la possibilità a tutte le imprese di poter effettivamente trarre dei benefici concreti da ciò che allo stato attuale viene previsto a livello legislativo e normativo.</p>
<p>E’ necessario, altresì, che anche le Associazioni continuino a fare la loro parte e adeguino i loro strumenti di servizi e di aiuti alle imprese come le Cooperative di Garanzia – in Abruzzo solo per l’artigianato sono più di venti – che, come ha fatto la CNA con la fusione di undici Cooperative e la costituzione di fidimpresa Abruzzo, può mettere a disposizione delle imprese uno strumento più forte e competitivo nei confronti delle banche e rappresentare meglio con più forza gli interessi delle stesse piccole imprese.</p>
<p>Ci si augura che si arrivi al più presto alla costituzione di un unico grande organismo di garanzia unitario costituito da tutte le associazioni del commercio dell’artigianato, delle PMI e dell’agricoltura con la partecipazione anche delle camere di Commercio e di altri Enti così come è avvenuto in alcune altre regioni d’Italia. Questo è l’auspicio e per questo la CNA lavorerà: per costituire una grande ed unitaria forza di rappresentanza e servire meglio il nostro sistema economico.</p>
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		<title>Acconciatori CNA: ridurre l&#8217;IVA, combattere l&#8217;abusivismo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 07:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’avezzanese Teodori è il nuovo presidente regionale dell’Unione Benessere e sanità. Recepire l’indicazione dell’Ecofin di ridurre l’Iva al 10% sulle prestazioni degli acconciatori, estendendo la misura anche al mondo delle estetiste. Combattere duramente il diffuso abusivismo che dilaga all’interno della categoria. Introdurre anche in Italia misure di carattere europeo, come “l’affitto del posto di lavoro”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’avezzanese Teodori è il nuovo  presidente regionale dell’Unione Benessere e sanità.</p>
<p>Recepire l’indicazione dell’Ecofin di ridurre l’Iva al 10% sulle prestazioni degli acconciatori, estendendo la misura anche al mondo delle estetiste. Combattere duramente il diffuso abusivismo che dilaga all’interno della categoria. Introdurre anche in Italia misure di carattere europeo, come “l’affitto del posto di lavoro”.</p>
<p>Sono le indicazioni scaturite dall’assemblea regionale dell’Unione Benessere e sanità della Cna abruzzese, riunita a Pescara nel pomeriggio di lunedì 14 settembre, che ha provveduto tra l’altro alla nomina del nuovo presidente: una scelta caduta su Tonino Teodori, ex presidente della Cna provinciale di Avezzano, che prende il posto dell’uscente Giovanni Melideo.</p>
<p>Secondo gli operatori aderenti alla Cna, spiega responsabile regionale Renato Giancaterino, «una spinta alla ripresa di un settore in forte debito d’ossigeno potrebbe arrivare dall’introduzione anche in Italia della misura approvata nel marzo scorso dai ministri dell’Economia e delle finanze dei 27 paesi membri dell’Unione europea, che hanno deciso di ridurre al 10%, dall’attuale 20% l’Iva sulle prestazioni degli acconciatori». «Una misura – sottolineano ancora gli operatori della Cna – che andrebbe ulteriormente estesa al mondo delle estetiste».</p>
<p>Ancora, indice puntato sulla piaga diffusa dell’abusivismo: «Un mondo sommerso – argomenta il neo presidente Teodori – che sottrae ogni anno all’Erario risorse imponenti, e che introduce soprattutto una concorrenza sleale e selvaggia nei confronti dei tanti operatori che invece operano regolarmente».</p>
<p>Dall’assemblea pescarese, infine, è arrivata anche la richiesta di introdurre misure innovative, in vigore già in Paesi come l’Inghilterra e riconosciute ufficialmente a livello europeo, come il cosiddetto “affitto del posto di lavoro”: uno strumento, oggi vietato, che consentirebbe a tanti artigiani del settore di poter cedere ad altri colleghi, che ne siano sprovvisti, spazi e strutture propri.</p>
<p>(fonte: <a title="nuova finestra" href="http://www.terremarsicane.it/node/6631" target="_blank">Terre Marsicane</a>)</p>
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		<title>In vista del consiglio comunale, associazioni di categoria unite contro la TARSU</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stop ai pagamenti della Tarsu e riapertura provvisoria delle discariche nella Marsica. Lo chiedono le associazioni di categoria e di difesa dei consumatori, in vista del consiglio comunale di domani mattina alle 10, dopo la stangata arrivata nelle scorse settimane ai cittadini. Gli utenti, infatti, si sono visti recapitare a casa bollette salatissime a causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stop ai pagamenti della Tarsu e riapertura provvisoria delle discariche nella Marsica. Lo chiedono le associazioni di categoria e di difesa dei consumatori, in vista del consiglio comunale di domani mattina alle 10, dopo la stangata arrivata nelle scorse settimane ai cittadini.</p>
<p>Gli utenti, infatti, si sono visti recapitare a casa bollette salatissime a causa dell&#8217;aumento delle spese comunali per il conferimento dei rifiuti a Lanciano, una volta chiusa la discarica di Santa Lucia. Le richieste arrivano dai responsabili Pasquale Cavasinni e Ruggero De Amicis (Cna), Anselmo Paciotti (Unimpresa), Flaviano Cosimati (Confartigianato), Roberto Donatelli (Confcommercio), Augusto Di Bastiano (Associazione consumatori).</p>
<p>Si preannuncia una seduta infuocata. La principale richiesta delle associazioni è «la sospensione dei pagamenti 2008, la revisione delle tariffe e dei parametri che hanno determinato gli esorbitanti aumenti, la convocazione da parte del Comune di una conferenza di servizio sulla questione rifiuti con Regione, Provincia, Comuni del comprensorio e associazioni di categoria e dei consumatori».</p>
<p><span id="more-1901"></span></p>
<p>Si chiede, inoltre, «di verificare la possibilità di conferire, per un breve periodo, i rifiuti della città in discariche più vicine con meno costi». Dopo il terremoto è stato infatti già possibile riaprire la vecchia discarica di Santa Lucia grazie a una deroga che potrà essere utilizzata fino al 31 dicembre al posto del più distante impianto di Lanciano.</p>
<p>Le associazioni chiedono infine una programmazione per uno smaltimento che non aggravi i costi sulle spalle dei cittadini e la costituzione di un&#8217;apposita commissione consiliare. Dopo la chiusura della discarica di Santa Lucia ad Avezzano, si è passati da 30 euro a 142 euro di spesa per tonnellata di rifiuti.</p>
<p>Gli altri pagano invece intorno a 100 euro a tonnellata. Solo il conferimento a Lanciano e Isernia costa 3 milioni e 600mila euro all&#8217;anno e il trasporto un milione e 79mila euro. Attualmente la spesa è di cinque milioni e 500mila euro all&#8217;anno.</p>
<p>Prima, con la discarica di proprietà del Comune, non arrivava neanche a due milioni di euro. Oggi gli aumenti, per alcune attività commerciali, sono cresciuti di quattro o cinque volte. Gli aumenti per la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), per alcune attività commerciali sono addirittura quadruplicati quadruplicati (vedi tabella).</p>
<p>Per specifiche tipologie di artigiani si è arrivati addirittura al 500 per cento di aumento della bolletta Tarsu. Dagli aumenti non sono stati risparmiati nemmeno gli oratori e le sale parrocchiali, con tariffe raddoppiate. Per le abitazioni private la tariffa è passata da 0,83 a 1,60 euro a metro quadrato. Le agevolazioni riguardano le famiglie a basso reddito che avranno dei forti sconti.</p>
<p>(fonte: <a title="nuova finestra" href="http://www.terremarsicane.it/node/6495" target="_blank">Terre Marsicane</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piano traffico, slitta la sperimentazione</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 05:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo piano traffico, provvedimento atteso da più di 21 anni, doveva diventare definitivamente operativo, dopo la chiusura delle scuole, con l’entrata in vigore dell’ormai famoso senso unico di circolazione sul quadrilatero di strade, Via Roma, Via Monte Velino, Via Montello e via XX Settembre.</p>
<p>Oggi, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico, non c’è alcuna certezza che il nuovo piano possa entrare in vigore a breve. Per il nuovo piano sono stati effettuati alcuni lavori di sistemazione, riorganizzati i sensi unici in alcune strade del centro cittadino, verranno realizzati in futuro due parcheggi sotterranei in piazza Matteotti e piazza Martiri di Capistrello; il primo anno verranno impiegati 320 mila euro, nei successivi due quote da 300 mila, oltre 150 mila euro verranno messi a disposizione da privati, la spesa totale prevista sarà di oltre un milione di euro.</p>
<p><span id="more-1806"></span></p>
<p>Roberto Verdecchia, consigliere del Pd, ha dichiarato che bisogna andare avanti nell’adozione del nuovo piano, con l’augurio che non bisogni attendere la prossima estate e la prossima chiusura delle scuole per la sua sperimentazione; Pasquale Cavasinni della Cna invece è dell’opinione che la lunghissima attesa per l’adozione della nuova viabilità nel capoluogo marsicano, è dovuta alla mancanza di un progetto concreto; Roberto Donatelli concorda con la necessità di procedere alla sperimentazione; dello stesso avviso anche Dario Andreozzi, del comitato “Pro – Isola Pedonale”, che definisce politica e non tecnica la causa del rinvio della sperimentazione, evidenziando come l’enorme isola pedonale istituita durante le giornate dei “Sentieri del Gusto”, sia stata capace di valorizzare la città ed incrementare gli introiti per i commercianti.</p>
<p>Risponde ai toni polemici il sindaco di Avezzano, Antonio Floris: si andrà avanti con la sperimentazione del quadrilatero, dice il sindaco, ma ci sono stati dei problemi burocratici: l’ufficio di ragioneria non ha concesso la disponibilità delle somme a causa del patto di stabilità e l’intervento è stato posticipato.</p>
<p>Si sono dovute fare delle scelte, conclude il sindaco, e si è scelto di affrontare le emergenze dell’edilizia scolastica scaturite a seguito del terremoto, ma ciò non impedirà di portare a termine la realizzazione del piano traffico.</p>
<p>(fonte: <a title="nuova finestra" href="http://www.marsicanews.it/index.jsp?inizio=1&amp;id=241&amp;dettaglio=5786" target="_blank">Marsica News</a>)</p>
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		<title>Una boccata di ossigeno per le imprese</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 09:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO &#8211; E&#8217; stato siglato a Milano l&#8217;accordo tra Abi e organizzazioni imprenditoriali che prevede, tra le altre cose, la moratoria per la restituzione dei crediti alle aziende. Presente il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti. L&#8217;accordo, firmato anche dal ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti, e&#8217; stato siglato dal presidente dell&#8217;Abi Corrado Faissola e, in rappresentanza del mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; E&#8217; stato siglato a Milano l&#8217;accordo tra Abi e organizzazioni imprenditoriali che prevede, tra le altre cose, la moratoria per la restituzione dei crediti alle aziende. Presente il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti.</p>
<p>L&#8217;accordo, firmato anche dal ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti, e&#8217; stato siglato dal presidente dell&#8217;Abi Corrado Faissola e, in rappresentanza del mondo imprenditoriale, dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e dal presidente della Confcommercio Carlo Sangalli. Al tavolo erano presenti anche i presidenti di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti, Lega Cooperative e Confapi. &#8221;L&#8217;avviso comune&#8221;, oggetto dell&#8217;accordo, prevede la &#8221;sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio &#8211; si legge in una nota -, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l&#8217;allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili&#8221;.</p>
<p><span id="more-1477"></span></p>
<p>Dodici mesi di sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutui e leasing, ma anche un prolungamento a 270 giorni delle scadenze riguardanti i crediti a breve. Questi i cardini principali del testo della moratoria dei crediti che le banche vantano nei confronti delle aziende. Un &#8220;avviso comune&#8221; che vuole rappresentare una vera e propria &#8216;boccata d&#8217;ossigenò per il sistema produttivo italiano, e soprattutto le Pmi, messo in ginocchio dalla crisi. Le disposizioni dovrebbero entrare subito in vigore. Gli istituti di credito avranno 45 giorni di tempo per aderire e ci sarà la possibilità di presentare domanda di moratoria fino al 30 giugno 2010. Il provvedimento &#8211; che si articola in 10 punti principali &#8211; é da intendersi &#8220;di natura straordinaria&#8221; e &#8220;limitato nel tempo&#8221; e prevede meccanismi di selettività. Sarà quindi applicato a imprese sane e con &#8220;un&#8217;adeguata prospettiva economica&#8221;. L&#8217;avviso comune, comunque, fisserà una sorta di denominatore per il comportamento delle banche, che non impedirà poi ai singoli istituti di credito di andare oltre, di fare di più, per venire incontro alle aziende alle prese con difficoltà di pagamento. Il principale nodo che rimaneva da sciogliere &#8211; e che nella bozza del testo sembra apparire superato &#8211; è quello dei crediti a breve termine. Ora, con l&#8217;ok di banche e imprese, potrebbero essere previste &#8220;operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa&#8221; con riferimento alle &#8220;operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili&#8221;. Confermate poi le misure su mutui e leasing di cui si è parlato negli ultimi giorni: &#8220;operazioni di sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui&#8221; e &#8220;operazioni di sospensione di 12 mesi, ovvero 6 mesi dal pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing, rispettivamente immobiliare ovvero mobiliare&#8221;.</p>
<p>(fonte: <a title="nuova finestra" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1623096511.html" target="_blank">ANSA</a>)</p>
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		<title>TARSU: nota della CNA</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 05:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una nota, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato della Piccola e Media Impresa riporta in primo piano il caso Tarsu ad Avezzano. Questa volta non molliamo! Aspettiamo fiduciosi che, come da impegni assunti, l’amministrazione comunale di Avezzano questa settimana ci convochi con urgenza e ci dia la possibilità di analizzare i motivi che hanno determinato gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una nota, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato della Piccola e Media Impresa riporta in primo piano il caso Tarsu ad Avezzano.</p>
<p>Questa volta non molliamo! Aspettiamo fiduciosi che, come da impegni assunti, l’amministrazione comunale di Avezzano questa settimana ci convochi con urgenza e ci dia la possibilità di analizzare i motivi che hanno determinato gli stratosferici aumenti della tarsu. Siamo convinti che lo studio e l’analisi che ha determinato tali aumenti possono essere modificati a vantaggio dei cittadini e delle imprese, rideterminare nuove tariffe con importi molto più contenuti ed adeguati al servizio offerto.</p>
<p>Non ci convince affatto l’invito alla rassegnazione a pagare in maniera così esagerata, più o meno motivata dagli alti costi del servizio e dello smaltimento oppure da incapacità amministrative di questa o di altre giunte comunali. Questi ragionamenti hanno indubbiamente la loro validità, tuttavia appaiono inadeguati per la risoluzione del problema.</p>
<p><span id="more-1464"></span></p>
<p>L’obiettivo che ci siamo posti e che tutti: soggetti pubblici e privati, amministratori locali, provinciali e regionali e di società pubblico/private, a nostro avviso, dovrebbero porsi, è quello di contenere i costi per famiglie ed imprese e rilanciare l’ecomia prima che sia troppo tardi. I cittadini e le imprese sono oberati di tasse e balzelli diventati insostenibili a fronte di carenza di idee e progetti di sviluppo e di irrisori servizi.</p>
<p>Il gioco del rimpallo delle reponsabilità non ci porta da nessuna parte. Occorre il massimo senso di responsabilità da parte di tutti: amministrazione, opposizione, Associazioni ed altri per affrontare il problema nel verso giusto. Occorre mettere al centro dei nostri ragionamenti non gli interessi dei partiti o delle amministrazioni attuali o precedenti ma quelli dei contribuenti che sono già  indebitati per oltre il 50% delle loro capacità reddituali e decidere, insieme, quali strategie economiche adottare per iniziare a ridurre tale indebitamento.</p>
<p>Pensare di continuare ad aumentare il prelievo di danaro dalle tasche, ormai vuote, dei contribuenti per sostenere i costi  di gestione di servizi pubblici, equivale a portare al fallimento tutto il sistema economico. Forse ancora non ci si rende conto della drammaticità del momento che stiamo attraversando e della disperazione di chi, dopo una vita di sacrifici, è riuscito a costruirsi un’abitazione o un magazzino per produrre ricchezza o un’attività commerciale e pur risultando proprietario dell’immobile, si trova costretto a pagare un affitto di migliaia di euro al mese solo per lo smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>E tutto ciò dovrebbe essere giustificato dai costi che bisogna sostenere per il servizio e quindi per far quadrare i conti? Ma siamo impazziti tutti? Non possono essere queste le risposte da dare ai contribuenti perché parimenti i contribuenti potrebbero rispondere che non riuscendo a far quadrare i bilanci delle loro famiglie e/o delle loro aziende si trovano nella condizione di non pagare più le tasse.</p>
<p>Non ci piace cavalcare la tigre della protesta. Ma se non riusciremo ad ottenere risposte convincenti ed impegni concreti non ci fermero e nel rispetto delle regole democratiche adotteremo tutte le iniziative necessarie a riportare al centro dell’attenzione dei ragionamenti delle pubbliche amministrazioni i bisogni dei cittadini e delle imprese.</p>
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