Articoli marcati con tag ‘commissione ambiente’
Rifiuti, termovalorizzatore ad Avezzano?
Secondo Alfredo Iacone, l’impianto non è inquinante e risolverebbe i problemi e i costi dello smaltimento. Iacone convocherà per i primi di novembre una seduta della Commissione Ambiente per approfondire la problematica sulle discariche della Marsica.
In ballo ci sono gli impianti di Valle Solegara ad Antrosano, progetto bocciato per la protesta popolare, e Valle dei Fiori a Gioia dei Marsi, il cui iter è oramai alle battute finali. In una prima riunione è emerso che la criticità di Valle Solegara è la distanza dall’ospedale: un chilometro e 800 metri mentre la legge prevede 2 chilometri.
Cam: “Attacchi del tutto ingiustificati”
Polemiche sul Cam, il presidente Gianfranco Tedeschi contrattacca e reclama la correttezza assoluta della gestione.
«Ancora una volta riscontro attacchi ingiustificati e scorretti di alcuni esponenti politici – dice – che tornano ad occuparsi della problematiche del Cam, abbandonate da diverso tempo, nonostante la campagna elettorale sia terminata. Nelle tante riunioni nelle commissioni consiliari, il sottoscritto, nei diversi incontri nelle commissioni Ambiente e Vigilanza, è sempre stato presente e disponibile. Ben vengano comunque altri incontri e proposte di confronto serio in un Consiglio comunale, già chiesto da tempo al Sindaco di Avezzano».
Tedeschi rammenta come la situazione patrimoniale del Cam sia stata certificata nel 2004 dal Tribunale e che il bilancio è depositato alla Camera di Commercio e disponibile per chi faccia richiesta. «Si cerca di trasferire, non si comprende per quale ragione – riprende Tedeschi – la discussione delle problematiche vere dalla sedi istituzionali alla piazza capitanata da personaggi non sempre nuovi».
Il presidente del Cam sottolinea come ogni atto ogni decisione abbia visto rispettati i passaggi con comuni e Ato e come negli ultimi anni il Cam sia stato sottoposto ad un controllo dell’autorità giudiziaria senza pari. «Le problematiche vere che il tavolo della politica dovrebbe portare all’ordine del giorno – conclude Tedeschi – riguardano l’ammodernamento delle reti, vecchie di mezzo secolo, e l’esorbitante crescita dei costi di energia elettrica».
(fonte: Il Tempo)
Manifestazione all’aeroporto di Preturo
È sempre più caldo il fronte della protesta finalizzata alla modifica del decreto Abruzzo che oggi verrà discusso alla Camera.
Ieri, di fronte all’aeroporto di Preturo, una delle strutture strategiche del G8 di luglio, rappresentanti delle istituzioni locali e sindaci del cratere hanno manifestato pacificamente, tornando a chiedere l’inserimento di emendamenti decisivi allo strumento legislativo già approvato in Senato.
«Non vogliamo creare problemi – ha esordito la presidente dell’amministrazione provinciale dell’Aquila Stefania Pezzopane – ma non vogliamo nemmeno che il Governo si concentri esclusivamente sull’organizzazione del G8, dimenticando chi è ancora nelle tende e sulla costa.
Vogliamo solamente che la Commissione Ambiente modifichi il decreto così come ci era stato promesso dallo stesso Berlusconi e sani il tradimento che è stato operato alle spalle degli abruzzesi e degli aquilani».
Risorse agli enti locali, rimborsi del cento per cento anche per la ricostruzione delle seconde case e dei centri storici, istituzione della zona franca e salvaguardia dei beni culturali sono i cinque punti che si chiede al Parlamento di inserire nel decreto sul terremoto numero 39 «dal quale – ha aggiunto il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis – dipende il futuro di una città capoluogo di regione e di decine di Comuni. Chiediamo solamente certezze e che si dia seguito a quelle promesse che è stato lo stesso presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi a fare quando è stato all’Aquila. Se ci sono i soldi, lo scrivano nel decreto: si stima che occorrano almeno dieci miliardi di euro per la ricostruzione. Tutti devono aver ben chiaro che il tragico evento che ha colpito L’Aquila è qualcosa di unico nella storia».
Nel pomeriggio di ieri è stata diffusa una nota a firma del sottosegretario Letta nella quale veniva garantito il rimborso anche per le seconde case: «Mi fido di quanto dice Letta – ha detto il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – ma non vorrei che queste dichiarazioni siano estemporanee per tenere calmi gli animi fino al G8. Berlusconi ha fatto delle promesse, chiediamo solo che adesso le mantenga».
(fonte: Il Tempo)