Articoli marcati con tag ‘comuni terremotati’
Versamenti dell’IRPEF sospesi in tutti i comuni della provincia de L’Aquila
Tutti i Comuni aquilani hanno diritto all’esenzione dal pagamento dei contributi fiscali, compreso il versamento dell’Irpef. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato accogliendo di fatto il ricorso presentato dall’associazione commercialisti di Sulmona.
Il ricorso, rigettato in un primo momento dal Tar, contestava la decisione del Governo di esentare dalle tasse solo quelle popolazioni residenti nei Comuni inseriti dalla Protezione civile nel cratere del sisma.
L’ordinanza che ha effetto immediato si estende anche alle popolazioni della Provincia dell’Aquila che non rientrano nell’elenco dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma, ma che hanno subito danni a tutte le attività economiche, con la sostanziale paralisi nei settori del commercio, dell’artigianato, del lavoro autonomo e del turismo.
Previsti inoltre contributi fino a 150 mila euro per gli edifici in categoria “E”, e fino ad 80 mila euro per le abitazioni in categoria “A”; “b” e “C”.
Avezzano, manifestazione “Il vino per la ricostruzione”
Domenica 14 giugno, nel Parco Arssa di Villa Torlonia ad Avezzano, dalle ore 16 alle ore 20, degustazione di vini e prodotti tipici locali, intitolata “Il vino per la ricostruzione”.
L’incasso della serata verrà destinato al progetto di costruzione di una casa ecologica da donare al Comune di un paese terremotato dell’aquilano.
L’organizzazione è dell’Associazione Italiana Sommeliers-Delegazione della Marsica, di cui è responsabile Giuseppe Caudai. Hanno dato la loro adesione 50 aziende vitivinicole abruzzesi.
Sulmona, restituite tessere elettorali
Sarebbero oltre mille le tessere elettorali riconsegnate dai cittadini di Sulmona in segno di protesta contro il mancato inserimento del capoluogo peligno nella lista dei 49 Comuni terremotati e per la grave crisi socio-economica in cui versa il centro Abruzzo.
Agenti della Digos, accompagnati dal vicequestore dell’Aquila, hanno sequestrato le due urne contenenti le tessere elettorali riconsegnate dai cittadini.
Terremoto, oggi pomeriggio manifestazione a L’Aquila
I rappresentanti provinciali di Confindustria, Apindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Coldiretti, CIA, Direzione Regionale del Lavoro, INPS, Camera di Commercio, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e diversi soggetti economici hanno aderito alla manifestazione che si terrà oggi alle ore 16.30 alla Villa Comunale, organizzata dalle Istituzioni (Provincia e Comuni) e aperta a tutti i cittadini.
L’adesione ufficiale è stata annunciata ieri dalle diverse categorie, durante un incontro organizzato dalla Presidente della provincia Stefania Pezzopane per coinvolgere il tessuto produttivo e professionale locale nell’opera effettiva della ricostruzione.
“Sono convinta” – ha esordito la Presidente all’incontro – “che le proposte debbano partire dal territorio e che noi abbiamo intelligenze e conoscenze da spendere. Tramite progetti credibili dobbiamo riuscire a coagulare inoltre grandi nomi dell’architettura, ingegneria, geologia, urbanistica ecc.
E’ nostra intenzione, come istituzione, favorire con questo ed altri incontri, un lavoro coordinato con i corpi intermedi della società e con gli stessi cittadini che rappresentano.
Molti e utili i suggerimenti e contributi che sono venuti dall’incontro di oggi e che saranno recepiti all’interno delle proposte che la Provincia porterà all’attenzione degli interlocutori governativi.
Sul decreto inoltre, con la manifestazione di mercoledì, dobbiamo esprimere in maniera composta e decisa la nostra volontà di non cedere sui punti più decisivi per il nostro futuro. Invito tutti ad aderire”.
Il decreto, già passato al Senato, sarà discusso alla Camera il 15 giugno. L’obiettivo della manifestazione di mercoledì 3 giugno è dunque quello di alzare l’attenzione sugli emendamenti presentati, considerati irrinunciabili e di informare i cittadini.
Ecco i cinque punti: più risorse per la Zona Franca Urbana (45 milioni di euro per 4 anni sono del tutto insufficienti), estendere il diritto al risarcimento anche ai non residenti, inserire più fondi per i beni culturali (finora è stata trovata la copertura finanziaria solo per 44 monumenti, a fronte degli oltre 1000 danneggiati), più risorse anche per la ricostruzione dei centri storici, restituire pieni poteri agli enti locali e infine risarcire a Comuni, Provincia e municipalizzate i mancati introiti dovuti all’impossibilità di riscuotere i tributi.
Cratere, chiuse undici tendopoli
Ieri sono state chiuse undici tendopoli, quelle della parte piu’ esterna del “cratere” del terremoto.
Gli ospiti delle tende hanno cominciato a rientrare nelle case dichiarate agibili.
I campi che sono stati chiusi sono quelli di Ovindoli, Rovere, Castel del Monte, Pettorano Sul Gizio, Corfino, Gagliano Aterno, Introdacqua(1), Raiano, Bugnara, Anversa degli Abruzzi e Cocullo.
Proseguono intanto le verifiche sull’agibilità degli edifici: finora sono 46.300 le case esaminate nei 49 Comuni del cratere; il 53,1% di esse e’ stato dichiarato agibile.
(1)Come segnalato da una lettrice del blog, il campo di Introdacqua in realtà non ha mai ospitato nessuno ed è stato chiuso già due settimane fa.
Terremoto – Comune di Sulmona, lettera a Guido Bertolaso
“Signor Sottosegretario,
con la presente intendo richiamare la Sua attenzione sulla situazione drammatica che stanno vivendo in questo giorni i cittadini di Sulmona e dei comuni della Valle Peligna.
Grato per l’impegno e la passione con cui sta affrontando l’emergenza causata dal recente sisma e per la vicinanza e l’assistenza che ha dimostrato a tutte le famiglie colpite, è opportuno però rimarcare come la distruzione della città di L’Aquila, capoluogo di Regione e di Provincia, ha messo in ginocchio in maniera particolare l’economia delle aree interne. A distanza di un mese i segni negativi dell’aspetto socio economico sono sempre più evidenti e devastanti.
Enel: “rimborseremo le bollette”
Enel rassicura i propri clienti del gas e dell’elettricità residenti nelle zone colpite dal sisma, con domiciliazione sul conto corrente bancario o postale del pagamento della bolletta: sono in corso accordi con le Poste e le banche per fare in modo che importi eventualmente addebitati siano loro riaccreditati con uguale data e valuta.
Gli eventuali addebiti – fa sapere Enel – sono relativi a bollette emesse prima del sisma, ma con scadenza successiva, che non era tecnicamente possibile bloccare, vista la numerosità di banche e utenze coinvolte. Enel si scusa per il disagio e ricorda di aver prolungato da 2 a 4 mesi la sospensione dei termini di pagamento delle bollette per tutti i comuni censiti come aree terremotate (vedi elenco), in base al decreto legge del 16 aprile 2009.