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Ambulanti: appello della Confcommercio al sindaco di Avezzano
Il presidente e il direttore della Confcommercio della provincia dell’Aquila, Roberto Donatelli e Celso Cioni, lanciano un appello “accorato e sentito” al sindaco di Avezzano, Antonio Floris, affinche’ conceda loro un incontro per discutere dei problemi degli ambulanti aquilani.
Dopo il terremoto del 6 aprile i commercianti del capoluogo di regione hanno spostato le bancarelle ad Avezzano per proseguire l’attività e ancora oggi gli operatori sono impossibilitati a lavorare a L’Aquila, per cui l’emergenza prosegue.
Una boccata di ossigeno per le imprese
MILANO – E’ stato siglato a Milano l’accordo tra Abi e organizzazioni imprenditoriali che prevede, tra le altre cose, la moratoria per la restituzione dei crediti alle aziende. Presente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
L’accordo, firmato anche dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, e’ stato siglato dal presidente dell’Abi Corrado Faissola e, in rappresentanza del mondo imprenditoriale, dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e dal presidente della Confcommercio Carlo Sangalli. Al tavolo erano presenti anche i presidenti di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti, Lega Cooperative e Confapi. ”L’avviso comune”, oggetto dell’accordo, prevede la ”sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio – si legge in una nota -, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili”.
Confcommercio Marsica, contro la crisi formazione continua
Riqualificare le imprese e contribuire a rinnovare la competitività attraverso un’ampia gamma di percorsi formativi, a beneficio degli addetti, elaborati in base alle esigenze delle stesse unità produttive.
Questo l’obiettivo di FOR.TE, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua del Terziario, strumento condiviso da Confcommercio e Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.
La possibilità di utilizzare FOR.TE è aperto a tutte le aziende che già versano lo 0.30% delle retribuzione lorda ai dipendenti per la disoccupazione involontaria destinando, per fruire appunto di tale opportunità, aperta anche ai lavoratori stagionali, il medesimo importo al fondo FOR.TE, indicando l’apposito codice sul modello DM 10.
Uno dei vantaggi dello strumento è costituito, oltre che dalla sua gratuità, anche dalla flessibilità in quanto le proposte formative possono essere formulate direttamente dalle stesse aziende.
Sono 25 i milioni di euro da spendere in corsi di aggiornamento, fondi messi a disposizione da FOR.TE, allo scopo di realizzare piani formativi aziendali territoriali e settoriali a favore dei dipendenti delle imprese iscritte o che si iscriveranno entro il mese di settembre (DM 10 di competenza agosto 2009).
Va detto, tra l’altro, che già in passato le imprese del territorio della Marsica che si sono rivolte alla Confcommercio per la formazione finanziata da FOR.TE hanno visto soddisfatte tutte le loro richieste.
Per qualsiasi ulteriore informazione sulle opportunità riservate da FOR.TE, si può contattare il servizio formazione della Confcommercio di Avezzano.
TARSU, costituito il comitato permanente di controllo
In seguito alla riunione delle associazioni di categoria: CNA, Confartigianato, Confcommercio, Unimpresa, Mondo Consumatori, Centro Giuridico Consumatori della Marsica, si è costituito in Avezzano, il comitato permanente di controllo, di tutela e di proposta in conseguenza della problematica creatasi con l’invio a tutte le famiglie ed alle imprese operanti sul territorio degli avvisi di pagamento riguardanti la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), ciò in considerazione della grave situazioni creatasi con gli aumenti dei costi, causati da un incremento spropositato delle relative tariffe.
Parimenti, in tale ambito deve essere inquadrata la contestazione dei contribuenti e delle imprese avverso i costi lievitati a dismisura per l’anno 2008 della tarsu ad Avezzano.
Le motivazioni addotte, ad avviso delle associazioni di categoria, autorizzano i contribuenti a dedurne che l’Amministrazione comunale e/o l’ACIAM si siano limitate a far quadrare i conti ed i bilanci comunali e/o delle società addette e a non affrontare la problematica della gestione e smaltimento dei rifiuti nella sua interezza, evitando di assumersi importanti responsabilità decisionali e a salvaguardare anche gli interessi degli stessi contribuenti.
Oggi incontro CNA, artigiani e commercianti sulla TARSU
Si terrà oggi, lunedì 20 luglio l’incontro dei dirigenti delle associazioni di categoria: Flaviano Cosimati e Giuseppe Paris della Confartigianato, Roberto Donatelli Confcommercio, Ruggero De Amicis e Pasquale Cavasinni Cna e Augusto Di Bastiano per i consumatori, per dare seguito agli impegni assunti in occasione dell’assemblea di mercoledì scorso avente ad oggetto la questione della TARSU.
Allo studio il piano anti-TARSU
Tarsu stellare, incontro sulle contromisure. Si terrà domani l’incontro fra Flaviano Cosimati e Giuseppe Paris per Confartigianato, Roberto Donatelli Confcommercio, Ruggero De Amicis e Pasquale Cavasinni Cna e Augusto Di Bastiano per i consumatori, per dar seguito agli impegni assunti nell’assemblea di mercoledì sulla Tarsu.
I dirigenti delle associazioni di categoria di Avezzano si riuniranno per elaborare un documento da sottoporre a Comune e forze politiche. Decisi a tutto per far comprendere la drammatica situazione in cui versano le oltre 2.000 attività artigianali e commerciali di Avezzano e che le stesse imprese non reggeranno a questa nuova stangata.
Verosimilmente le associazioni ribadiranno quanto emerso in assemblea: sospensione immediata dei pagamenti delle bollette per trovare soluzioni adeguate; annullamento degli aumenti per il 2009; convocazione di un Consiglio straordinario con le forze sociali ed economiche; proposte per una moderna gestione dei rifiuti; misure anti crisi per sostenere il sistema economico delle imprese di Avezzano e una migliore qualità dei servizi a cittadini e famiglie.
«Occorrono misure urgenti per scongiurare il tracollo economico della città e della Marsica – ha detto Pasquale Cavasinni -. La Tarsu è solo la “goccia che sta facendo traboccare il vaso”. Il vaso è una situazione gravissima e mi stupisco che ancora c’è chi non se ne sia accorto. Se non si attuano contromisure adeguate il problema Tarsu si risolverà da solo, perché i cittadini non dovranno più smaltire non potendo più acquistare».
(fonte: Il Tempo)
Avezzano: atmosfera tesa alla riunione in CNA sulla TARSU
Appello agli amministratori del comune di Avezzano affinchè facciano del tutto per sospendere i pagamenti della Tarsu notificati in questi giorni a 17.000 contribuenti fra nuclei famigliari e imprese e incontrarsi subito per definire un percorso condiviso che eviti questo salasso economico che per gli artigiani e commercianti potrebbe comportare sinanche la chiusura delle attività.
“Un pericolo che deve essere assolutamente scongiurato” – ha sostenuto Pasquale Cavasinni direttore della Cna che ha introdotto la discussione- “perché queste categorie in città sono circa duemila, producono ricchezza e danno lavoro a circa 7.000 addetti”.
Nell’affollata assemblea svoltasi presso la Cna di Avezzano alla quale hanno preso parte anche i dirigenti della Confartigianato Flaviano Cosimati e della Concommercio Roberto Donatelli, dopo l’intervento del presidente della Cna Ruggero De Amicis e l’introduzione di Cavasinni c’è stato un dibattito vivace e carico di tensione dovuta dalla disperazione di imprenditori che entro il prossimo 31 luglio dovrebbero onorare la prima scadenza di pagamento aumentata in taluni casi di oltre il 400%.
Alcuni hanno proposto di riconsegnare le bollette, altri di protestare inviando una petizione popolare al Presidente Napolitano e a Berlusconi, taluni hanno chiesto alle Associazioni di proclamare lo stato di agitazione e di indire una pubblica manifestazione di protesta.
C’è stato chi si è lamentato del fatto che tale imposta è stata aumentata a dismisura solo per far quadrare i conti ed i bilanci di società di gestione di servizi che non hanno un minimo di programmazione.
Ci si è chiesto perché continuano ad esistere società ed Enti che, evidentemente, non risultano essere più funzionali alle esigenze dei cittadini come il cam, le comunità montane e la stessa aciam.