Articoli marcati con tag ‘consorzio di bonifica’

Il Consorzio di bonifica a Confagricoltura e Coldiretti

Le elezioni per il rinnovo del consiglio del Consorzio di Bonifica hanno consegnato l’ente nelle mani di Confagricoltura e Coldiretti.

Sei degli otto consiglieri scelti dai 1.089 proprietari terrieri che domenica si sono recati alle urne fanno parte delle due associazioni di categoria. Due posti invece rimangono ancora in ballo, per sapere da chi saranno ricoperti bisognerà attendere le ulteriori verifiche delle schede. Su oltre 5.000 aventi diritto al voto solo un quinto si è recato alle urne. In prima fascia hanno votato 310 proprietari terrieri, nella seconda 533 e nella terza 246.

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Crolla il prezzo della patata agria, coltivatori del Fucino in crisi

Il mercato della patata agria delude le aspettative degli agricoltori marsicani. Pensavano di risollevare i bilanci delle loro aziende grazie ai prezzi sostenuti della celebre patata sponsorizzata da Gerry Scotti, invece il prezzo dell’agria è crollato passando da 15 a 12 euro al quintale. Rimane fermo in questo periodo anche il mercato del finocchio, totalmente invenduto in alcuni casi.

Sono molti i fattori che stanno mettendo in crisi i coltivatori in questo periodo. Al cattivo tempo di inizio stagione, per il quale è stato richiesto lo stato di calamità naturale, si deve aggiungere il crollo dei prezzi che ha costretto molti a vendere la patata agria a 12, 13 euro al quintale, contro i 15 degli anni precedenti.

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Mercato orticolo del Fucino alla paralisi, si prospettano scioperi

Insalata, radicchio, patate e carote rimangono invendute e mettono ko il mercato orticolo fucense creando ingenti danni economici agli agricoltori che sono pronti a interrare i prodotti invenduti dopo il deterioramento.

Prosegue intanto la protesta degli agricoltori contro il vertiginoso calo del prezzo delle patate. Programmati per la settimana nuovi incontri, uno dei quali si terrà il 4 Settembre nella sede della Provincia in via XX settembre, e un’ondata di scioperi che dovrebbe partire al massimo tra tre giorni se le cose non cambieranno.

Sulla crisi delle patate è intervenuto anche il consigliere regionale Giuseppe Di Pancrazio (Pd), che chiede l’intervento delle istituzioni, in primis l’Arssa, e Dino Rossi del Cospa Abruzzo che suggerise alla Protezione Civile di acquistare prodotti del Fucino per rifornire le tendopoli.

Ringraziano i politici per l’impegno, ma chiedono azioni concrete per uscire dalla crisi e annunciano manifestazioni e proteste. Così i membri del comitato pro agricoltori Abruzzo affrontano questa grave crisi che si è abbattuta sul mercato delle patate e, stando alle ultime notizie, anche su quello del resto degli ortaggi coltivati al Fucino.

Dino Iacutone, presidente del Consorzio di bonifica fa un quadro della situazione e preannuncia ulteriori disagi in vista per gli agricoltori. “La situazione è catastrofica”, ha spiegato. “Tutti aspettavano settembre per poter vendere e invece fino ad oggi non si è venduto niente. Il mercato dell’insalata, del radicchio, delle patate e delle carote è fermo. Va meglio per i pomodori, per i cavolfiori e per i finocchi. Purtroppo però se gli ortaggi non vengono venduti si deteriorano e quindi gli agricoltori dovranno provvedere a sotterrarli, con una grave perdita economica”.

(fonte: Terre Marsicane – leggi il testo integrale)

Agricoltori del Fucino contro la concorrenza francese

Si riuniranno questa sera a Trasacco gli agricoltori del Fucino per discutere insieme una giusta linea da seguire per contrastare la concorrenza francese. Quest’anno infatti nel mercato è entrata in scena la patata francese che viene venduta a 16 euro al quintale, contro i 12 di quella del Fucino. Oltre a questo problema ci sono anche altri fattori che stanno cambiando ormai radicalmente le abitudini dei coltivatori della Piana.

L’idea dell’incontro è venuta a due agricoltori autonomi che, attraverso i manifesti, hanno avvisato tutti i loro colleghi del Fucino. L’appuntamento è stato fissato per questa sera all’hotel Olimpo di Trasacco. La discussione verterà principalmente sui problemi che in questo periodo attanagliano i coltivatori del Fucino: primo fra tutti la concorrenza. È di questi giorni infatti la notizia che sulle nostre tavole stanno arrivando le patate francesi. Questo prodotto, di alta qualità, viene acquistato a 16 euro al quintale, mentre le patate del Fucino a 12 proprio perché gli agricoltori sono costretti ad abbassare i prezzi per venderle.

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Fucino, chiesto lo stato di calamità naturale

Acqua, grandine e insetti stanno mettendo a dura prova le colture del Fucino, compromettendo soprattutto i raccolti. Il presidente del Consorzio di Bonifica Settimio Dino Iacutone ha chiesto lo stato di calamità naturale inviando una lettera dettagliata sullo stato delle coltivazioni del Fucino all’assessore regionale alle politiche agricole Mauro Febbo, al presidente della commissione regionale agricoltura Antonio Del Corvo e a tutti i sindaci dei comuni interessati.

“Seminare un campo oggi costa e se non c’è un’entrata dalla raccolta per l’agricoltore è un danno ingente. Per questo abbiamo richiesto lo stato di calamità naturale”, ha spiegato Iacutone.  Questo periodo generalmente per gli agricoltori è quello della semina di alcuni ortaggi e del raccolto di altri. In questi giorni invece non possono fare né l’uno, né l’altro.I campi infatti sono completamente allagati, non è possibile seminare e i pochi ortaggi che vengono raccolti sono marci. A preoccupare poi gli agricoltori sono gli attacchi da parte di parassiti e funghi.

“Ora i campi sono pieni d’acqua, come del resto anche i canali, ma quando smetterà di piovere arriverà il caldo e di conseguenza gli attacchi di parassiti e funghi perché non sono stati fatti i trattamenti necessari”, ha precisato il presidente del Consorzio di Bonifica .

Per ora la situazione è critica ma è ancora troppo presto per fare una stima dei danni complessivi visto che sono interessate le colture di tutto il Fucino”. La richiesta di stato di calamità naturale, inviata da Iacutone interessa le coltivazioni di tutto il Fucino: Avezzano, Celano, Aielli, Cerchio, Ortucchio, Luco dei Marsi, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco.

“Il mal tempo ha messo a rischio i raccolti della maggior parte delle aziende agricole del Fucino”, ha continuato Iacutone. Per molti infatti non è stato possibile seminare i finocchi, per l’impraticabilità dei campi, in altri i prodotti precedentemente seminati non sono nati, in altri ancora le carote o le patate già presentano uno stato di deperimento.Le autorità conoscono il territorio marsicano e sanno cosa sta accadendo in questi giorni alle nostre colture”, ha concluso Iacutone.

“Auspichiamo perciò che venga riconosciuto, almeno per il comprensorio fucense, lo stato di calamità naturale di cui ne ricorrono ampiamente i presupposti”.

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