Articoli marcati con tag ‘contributi’

Ricostruzione: non andrà versato alcun anticipo

Il vice-capo della Protezione Civile De Bernardinis ha assicurato che i contributi per le riparazioni delle case saranno versati direttamente all’apertura del cantiere.

In particolare, per le abitazioni classificate B, C, E, varrà la seguente procedura:

  1. La richiesta di contributo va presentata al Comune insieme al contratto stipulato con l’impresa;
  2. il primo 25% del contributo viene versato appena l’impresa apre il cantiere e affigge il cartello con tutte le indicazioni, compresi i tempi dei lavori;
  3. la seconda e terza rata del contributo (entrambe pari a un 25% dell’importo totale) vengono erogate secondo due distinte fasi di avanzamento dei lavori, controllate sempre dall’Ufficio tecnico comunale;
  4. alla conclusione dei lavori verrà erogato all’impresa il restante 25% del contributo.

“Le nostre tasse? No tutte e subito”

Un segnale di protesta verso le disposizioni di recente approvate sulla restituzione, a partire già dai prossimi mesi, di contributi e tributi sospesi in seguito all’evento del 6 aprile 2009.

È quello lanciato attraverso un documento congiunto dall’assessorato al lavoro della Provincia dell’Aquila, le associazioni datoriali, le organizzazioni sindacali e di categoria e l’Ateneo aquilano.

«Il territorio e le categorie produttive tutte – si legge nel documento – mai come in questo momento necessitano di quelle disposizioni utili, da una parte, a sostenere il reddito delle popolazioni terremotate e, dall’altra, ad incentivare le singole realtà lavorative, indipendentemente dal settore, a restare operative sul territorio anche e soprattutto in attesa di interventi di miglior favore. In questa fase di piena emergenza, anche la mera dilazione della restituzione delle somme non versate a titolo di ritenuta alla fonte, consentirebbe a tanti nuclei familiari di affrontare la vita di tutti i giorni con maggiore tranquillità: di tornare a vivere in condizioni di normalità e, soprattutto, di contribuire al rilancio dell’economia locale. Modificare il provvedimento è dare ascolto al territorio».

Intanto, sabato è stata posizionata la prima parete in legno dei nuovi villaggi antisismici e in soli due giorni sono state montate le pareti per 35 appartamenti. È accaduto a Cese di Preturo dove entro 75 giorni dovranno essere consegnati 100 appartamenti completamente ultimati: si tratta di case interamente in legno ancorate sulle piattaforme antisismiche e realizzate con materiali di altissimo pregio. Gli appartamenti sono ad alto risparmio energetico alimentati autonomamente per quanto riguarda il riscaldamento dell’acqua che con i pannelli solari riuscirà a coprire il 50% del fabbisogno di ogni famiglia.

Gli appartamenti saranno consegnati naturalmente tenendo conto della composizione del nucleo familiare. Il Comune dell’Aquila intanto ha reso noto che sono stati fissati i termini per la scadenza dei benefici per le famiglie residenti o domiciliate in abitazioni di tipo «A», considerate agibili.

Si tratta di 15 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio e sul sito Internet del Comune della classificazione di agibilità di tipo «A», per coloro che hanno l’ospitalità gratuita negli alberghi o nelle altre strutture residenziali.

Si intensificano le azioni per modificare il decreto Abruzzo

La Provincia de L’Aquila e i sindaci dell’intero territorio provinciale terranno due presidi istituzionali. Il primo lunedì 15 giugno, alle ore 16.00 all’aeroporto di Preturo, luogo simbolico del G8, l’altro martedì 16 giugno a Roma, di fronte a Montecitorio, per far sentire la voce e le ragioni del territorio, affinché il decreto n.39 venga modificato nelle sue parti sostanziali.

Questo quanto approvato all’unanimità nel corso dell’incontro di ieri (sala Carispaq, ‘Strinella 88′) convocato dalla presidente della Provincia de L’Aquila Stefania Pezzopane, per riferire sull’audizione dei giorni scorsi alla Commissione Ambiente ed illustrare le modifiche e gli emendamenti presentati alla Camera dei Deputati.

La presidente Pezzopane ha anche lanciato un appello al Presidente della Repubblica Napolitano per chiedere appoggio alla loro battaglia.

Erano presenti gli onorevoli Giovanni Lolli, Maurizio Scelli e Augusto Di Stanislao, i sindaci del territorio, l’ANCI, i vice presidenti del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e Giovanni D’Amico, consiglieri e assessori provinciali, rappresentanti delle categorie produttive, di categoria e professionali, sindacati.

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Terremoto, decreto “Abruzzo”: via libera al Senato

Dall’ANSA:

ROMA – Via libera del Senato al “decreto Abruzzo” che stanzia i fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Il provvedimento, che andrà ora alla Camera, passa con 135 voti a favore, 90 astensioni e nessun no. Tutta l’opposizione, infatti, sceglie di non votare contro il testo nella speranza che alla Camera possa essere ulteriormente limato. Il centrodestra rivendica di aver risposto “tempestivamente” al dramma delle popolazioni abruzzesi e senza il ricorso alla fiducia mentre il centrosinistra avanza ancora dubbi sulle coperture.

“Rimaniamo critici – sottolinea la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro – sulla copertura del provvedimento. Ci asteniamo sperando che le nostre ragioni abbiano più ascolto alla Camera”. Soddisfatto il governo che con il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia, parla di un “bel momento in termini umani ancor prima che politici e istituzionali”.

Ecco, in pillole, alcuni dei punti più importanti del decreto:

CONTRIBUTI PRIMA CASA – Lo Stato pagherà al 100% e con contributo a fondo perduto la ricostruzione e la riparazione della prima casa.

TETTO A MUTUI – Lo Stato potrà subentrare nei mutui di chi ha subito danni dal terremoto fino a un importo di 150mila euro. In contemporanea la proprietà dell’immobile passerà a Fintecna.

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Come cambia il decreto “Abruzzo” – parte 2 di 2

Il decreto relativo al terremoto che ha colpito l’Abruzzo arriverà in aula martedì prossimo. Il testo è quello, integrato da vari emendamenti presentati dal governo, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.

Di seguito un riassunto dei punti più significativi (seconda parte: la prima è stata pubblicata ieri).

Espropri.

I terreni da espropriare saranno pagati a prezzo di mercato, secondo la destinazione d’uso stabilita dai piani in vigore prima del sisma.

I centri storici.

I piani di ricostruzione del centro storico della città saranno attuati dal Comune.

Zone franche.

Introdotta la possibilità per il Cipe di istituire zone franche urbane all’interno della provincia de L’Aquila, previa autorizzazione dell’Unione Europea, che prevedono agevolazioni fiscali per le piccole e micro imprese che lavorano nel territorio aquilano e nei Comuni colpiti dal sisma. Per le piccole e medie imprese spuntano anche ritocchi all’accesso al fondo di garanzia.

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Come cambia il decreto “Abruzzo” – parte 1 di 2

Il decreto relativo al terremoto che ha colpito l’Abruzzo arriverà in aula martedì prossimo. Il testo è quello, integrato da vari emendamenti presentati dal governo, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.

Di seguito un riassunto dei punti più significativi (prima parte: la seconda sarà online domani).

Capoluogo di Regione.

Il capoluogo della Regione Abruzzo rimane L’Aquila: lo stabilisce uno specifico emendamento sollecitato dagli amministratori aquilani.

Contributi prima casa.

Il contributo dello Stato per la ricostruzione integrale della prima casa è pari al 100% ed è a fondo perduto. Il ricorso al credito d’imposta o al finanziamento agevolato per usufruire degli aiuti sarà solo su base volontaria.

Seconde case.

E’ prevista la concessione di contributi, anche con le modalità del credito d’imposta, per la ricostruzione o riparazione di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale, nonché di immobili ad uso non abitativo distrutti o dichiarati inagibili.

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Non verrà ampliata la lista dei Comuni terremotati

Il decreto Bertolaso rimarrà fermo all’elenco dei 49 Comuni già reso pubblico il 16 Aprile scorso.

Sulmona, la Valle Peligna e l’intero Abruzzo centrale rimangono quindi fuori dal “cratere”, dalla Zona Franca e dall’Obiettivo Uno.

Lo ha annunciato ieri pomeriggio il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: i risarcimenti per chi ha subito danni fuori dal “cratere” ci saranno comunque, ma non basterà l’OK della Protezione civile, occorrerà presentare una perizia giurata.

Secondo il sindaco di Sulmona è una decisione incomprensibile: “se il criterio è quello della scala Mercalli (danni equivalenti a un terremoto del VI grado, NdR) allora Sulmona dovrebbe essere a pieno titolo nella lista, se invece il criterio è quello dei morti e dei crolli allora non posso dire nulla perché fortunatamente la mia città non ha avuto nè morti nè crolli ma solo danni considerati rilevanti”.

Nel frattempo, altra tegola sul capoluogo peligno: la Procura della Repubblica di Sulmona ha segnalato al primo cittadino Fabio Federico che l’ospedale non risponderebbe ai requisiti antisismici.

Se i controlli richiesti immediatamente ai tecnici del COM (Centro Operativo Misto) confermeranno la situazione di pericolo, il sindaco disporrà l’evacuazione della struttura sanitaria.

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