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Provincia di Trento, venerdì le prime casette agli abruzzesi
Proseguono a ritmo spedito i lavori per la costruzione delle casette in legno destinate ai terremotati dell’Abruzzo realizzate dalla Provincia di Trento. Venerdì prossimo, verso le 11, il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai consegnerà al sindaco di San Demetrio( L’Aquila) le abitazioni costruite nel centro del paese e nella frazione di Stiffe.
Queste costruzioni, che daranno ospitalità ad un centinaio di persone, sono realizzate interamente in legno, con moderne tecnologie e rifinite sia internamente che all’esterno.
Il lavoro della protezione civile trentina prosegue intanto in altre località: ad Onna, dove il Trentino sta realizzando per conto della Croce Rossa Italiana 47 casette, per un totale di 94 alloggi e a Villa S. Angelo, dove si stanno realizzando 48 casette per un totale di 96 alloggi.
Venerdì saranno consegnate inoltre anche le casette realizzate a Coppito (13 edifici per 21 alloggi complessivi).
Terremoto, L’Aquila: così traslochi, autonoma sistemazione e indennizzi
Rimborsi per coloro che dovranno necessariamente vuotare le case, aumento del contributo per l’autonoma sistemazione e indennizzi per le aziende e i privati che hanno perso dei beni mobili o che sono stati obbligati a chiudere in occasione del G8. Ecco le direttive del Comune dell’Aquila.
- Traslochi e deposito mobili. Queste le principali novità introdotte dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri 3797 dello scorso 30 luglio. A coloro che hanno svuotato o dovranno svuotare i loro alloggi – eccezion fatta per i proprietari di immobili classificati A – sarà riconosciuto un rimborso fino a 5.000 euro per le spese di trasloco e per il deposito temporaneo dei mobili. Per ottenere il contributo, si dovrà presentare una richiesta al Comune (senza particolari formalità), allegando la documentazione fiscale delle spese sostenute.
UDU: senza alloggi il 43% degli universitari andrà via
L’Unione degli universitari ha lanciato nei giorni scorsi un questionario a cui hanno risposto 1.700 studenti. Se da un lato solo il 4% dei partecipanti afferma che non studierà all’Aquila il prossimo anno, ben il 43% condiziona la propria permanenza alla disponibilità di alloggi.
Questi risultati indicano la necessità di trovare con urgenza una soluzione abitativa per gli studenti universitari. In assenza di questa certezza, infatti, solo il 50% degli studenti si iscriverebbe all’Ateneo dell’Aquila.
Studenti aquilani, oggi sit-in dell’UDU
Oggi, in occasione del Consiglio Regionale, l’Unione degli Universitari ha organizzato un sit-in alle ore 12.30 alla villa comunale dell’Aquila per richiedere l’approvazione dei provvedimenti contenuti nell’appello lanciato alla Regione Abruzzo, interventi urgenti in materia di diritto allo studio per gli iscritti all’Universita’ dell’Aquila, appello sottoscritto da oltre 4.000 studenti.
“Le varie istituzioni -scrive l’Udu nell’appello lanciato alla Regione Abruzzo- devono farsi carico di rendere realmente possibile la rinascita dell’Ateneo a partire dai suoi studenti. Purtroppo la Regione Abruzzo è completamente assente sulle politiche per il diritto allo studio. Il tempo passa e le condizioni degli studenti peggiorano sempre più. L’Amministrazione regionale deve intervenire urgentemente per colmare questo enorme ritardo, per garantire agli studenti dell’Università dell’Aquila il loro diritto a studiare”.
L’appello, in concreto, chiede fra l’altro alla Regione Abruzzo un finanziamento straordinario e urgente di 4 milioni di euro destinati a L’Aquila per borse di studio e ripristino dei servizi alla generalità degli studenti; che sia garantita a tutti gli studenti idonei l’intero ammontare della borsa di studio per il corrente anno accademico e la conferma dell’idoneità per il prossimo, eliminando i criteri di merito; che una parte degli alloggi presenti all’interno della struttura della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito ospiti gli studenti.
Avezzano: anche Abruzzo Engineering a supporto della sicurezza del G8
In occasione del vertice G8 svoltosi all’Aquila Abruzzo Engineering S.C.p.a. ha messo a disposizione un sistema integrato di telecomunicazioni e applicazioni per supportare il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.
Il sistema infrastrutturale e applicativo di sicurezza ideato ad uso della Protezione Civile è stato, infatti, integrato con l’infrastruttura tecnologica e applicativa, centrale e periferica che la Regione Abruzzo, tramite Abruzzo Engineering, ha realizzato sul territorio regionale, nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007-2013 con l’obiettivo di dotarsi di una rete di telecomunicazioni multiservizio.
In tempi rapidissimi i tecnici specializzati di Abruzzo Engineering (60% Regione Abruzzo, 30% Selex Service Management S.p.a., 10% Provincia dell’Aquila) e di Selex Se.Ma. si sono attivati per predisporre un sistema di videosorveglianza ottenendo video ad alta risoluzione e una gestibilità delle telecamere adattabile a qualunque richiesta formulata in tempo reale sul campo.
In particolare, il sistema è stato articolato in 13 “occhi elettronici” installati in punti nevralgici, indicati dalla Protezione Civile Nazionale come determinanti per il monitoraggio del territorio: 6 telecamere sono state posizionate nei punti principali del centro città dell’Aquila per monitorare e controllare le visite dei principali esponenti dei Paesi appartenenti al G8 ai luoghi più colpiti dal terremoto, altre 2 telecamere sono state collocate al Casello Autostradale L’Aquila Ovest a supporto delle Forze e altre 5 telecamere sono state ubicate presso le frazioni Onna e Coppito e in ulteriori punti strategici.
«Il sistema realizzato per il vertice G8», spiegano da AE, «costituisce dal punto di vista applicativo un primo esempio di integrazione di diversi sistemi di telecomunicazioni coniugando le differenti esigenze operative sul campo (dalla Protezione civile alle Forze dell’Ordine) e resta a disposizione della collettività abruzzese quale implementazione della rete di telecomunicazioni infrastrutturale regionale già esistente».
Nel corso del vertice, dal Centro Operativo di AE presso la sede di Avezzano, il personale ha contestualmente monitorato, 24 ore su 24, il funzionamento della rete di comunicazione e delle telecamere avvalendosi di una piattaforma altamente innovativa che ha permesso non solo il controllo dell’infrastruttura di rete ma anche l’acquisizione e l’elaborazione dei flussi video provenienti dalle telecamere mediante un sistema di analisi intelligente.
Per il trasporto dei flussi video verso il Centro Operativo è stata, infatti, utilizzata la tecnologia Wi-Max resa operativa su frequenze della Protezione Civile Nazionale, garantendo una copertura radio del territorio ad alta velocità e una risposta immediata a tutti i requisiti tecnici e operativi dell’evento.
(fonte: PrimaDaNoi.it)
G8 L’Aquila: pronto il piano di evacuazione
Le ultime scosse di terremoto a L’Aquila hanno spinto le autorità italiane a preparare due “piani di riserva” : uno totalmente “alternativo” al summit abruzzese e l’altro di “evacuazione”.
I progetti sono stati rispolverati dopo la scossa di magnitudo 4.1 dell’altro giorno.
Quello “alternativo”, studiato da tempo secondo le procedure standard seguite per tutte le occasioni di questo tipo, prevede il trasferimento complessivo del vertice in un’altra sede.
Il piano di “evacuazione”, invece, riguarda l’eventuale necessità di abbandonare L’Aquila a summit già iniziato. Se, insomma, un terremoto dovesse verificarsi proprio mentre i “grandi” della Terra sono già riuniti a Coppito. Alcuni degli elicotteri già pronti per trasferire le delegazioni dagli aeroporti di Roma in Abruzzo, saranno tenuti pronti all’interno della caserma della Guardia di Finanza.
Per il governo, ovviamente, si tratta di soluzioni che con ogni probabilità non verranno adottate. Berlusconi è sicuro che il G8 si svolgerà senza sorprese e senza problemi.
Formigoni: a Novembre la Casa dello studente
L’intervento della Curia dell’Aquila, la mediazione di don Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare, la solidarietà dei cittadini della Lombardia e l’impegno di Roberto Formigoni, presidente della Regione.
Un insieme di persone che consentirà, con la ripresa delle attività universitarie, di avere a disposizione una nuova Casa dello studente. La Diocesi dell’Aquila ha messo a disposizione un terreno di sua proprietà offrendo il diritto di superficie alla Regione Lombardia.
Formigoni ha garantito sette milioni di euro per la sua realizzazione, vincolando il bando di gara al fine di permettere la presenza di aziende e maestranze abruzzesi. L’obiettivo è quello di inagurare la Casa dello studente il prossimo 4 novembre, festa di San Carlo.
La struttura sorgerà a Coppito, vicino al casello autostradale di L’Aquila ovest. Un rettangolo di 45 metri per 190 dove verrà realizzato un edificio antisismico con coperture integrate da pannelli solari e fotovoltaici, con la presenza di legno come materiale strutturale e di rivestimento.
L’area è di oltre ottomila metri quadri e la superficie coperta di 1.730. Due le aree verdi che verranno realizzate nelle zone accanto all’edificio che sarà in grado di ospitare 120 studenti. Dopo le parole degli amministratori e del vescovo Molinari la firma dell’accordo.