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Manifestazione a Sulmona il 9 Giugno
Sulmona – Martedì 9 Giugno, a Sulmona, corteo per le vie della città da Piazza Carlo Tresca alle ore 17.30 con interventi dei rappresentanti istituzionali in piazza XX Settembre alle ore 19.00.
Il terremoto del 6 aprile ha prodotto tragiche conseguenze sia sulle persone che sul patrimonio abitativo e storico culturale, nonché sull’intero tessuto economico del territorio.
La Valle Peligna è stata colpita direttamente nel suo patrimonio abitativo e storico culturale, come testimoniano le verifiche effettuate dalle squadre di tecnici della Protezione civile, e soffre del riflesso negativo che le conseguenze del sisma stanno determinando sull’intera economia provinciale, a causa della distruzione del Capoluogo di Regione.
La crisi economica, che la nostra zona stava già attraversando a causa della chiusura di molte attività industriali e di servizio, è oggi ulteriormente aggravata.
Per questo chiediamo:
- l’inserimento dei Comuni dell’area Peligna che ne hanno diritto nell’elenco dei Comuni terremotati, affinché si dia una risposta equa, solidale e proporzionale ai danni e disagi effettivamente subiti dalla popolazione locale e oggettivamente rilevati;
- l’effettivo coinvolgimento delle aziende, imprese artigianali, commerciali, industriali e di servizio, unitamente ai professionisti e alle forze lavorative del territorio sia nella fase dell’emergenza che della ricostruzione;
- l’istituzione di una Zona Franca nella Valle Peligna, già dichiarata più volte area di crisi, con la previsione di particolari agevolazioni fiscali, contributive e creditizie, in favore degli operatori economici di tutti i settori;
- la definizione dell’accordo di programma individuato nel protocollo d’intesa sulla Valle Peligna, siglato con il Ministero dello Sviluppo Economico;
- l’inserimento dell’intero territorio nell’obiettivo convergenza (ex obiettivo 1) così da facilitare l’insediamento di nuove attività imprenditoriali ed il mantenimento delle attuali.
Invitiamo tutti i cittadini, le forze politiche, sindacali e di categoria, gli ordini professionali, le associazioni e le rappresentanze istituzionali ad aderire e partecipare alla manifestazione e sostenere in ogni sede le presenti richieste.
Il comitato organizzatore:
Comuni di Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano Sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale, Scanno, Sulmona, Villalago, Vittorito, Comunità Montana Peligna.
Non verrà ampliata la lista dei Comuni terremotati
Il decreto Bertolaso rimarrà fermo all’elenco dei 49 Comuni già reso pubblico il 16 Aprile scorso.
Sulmona, la Valle Peligna e l’intero Abruzzo centrale rimangono quindi fuori dal “cratere”, dalla Zona Franca e dall’Obiettivo Uno.
Lo ha annunciato ieri pomeriggio il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: i risarcimenti per chi ha subito danni fuori dal “cratere” ci saranno comunque, ma non basterà l’OK della Protezione civile, occorrerà presentare una perizia giurata.
Secondo il sindaco di Sulmona è una decisione incomprensibile: “se il criterio è quello della scala Mercalli (danni equivalenti a un terremoto del VI grado, NdR) allora Sulmona dovrebbe essere a pieno titolo nella lista, se invece il criterio è quello dei morti e dei crolli allora non posso dire nulla perché fortunatamente la mia città non ha avuto nè morti nè crolli ma solo danni considerati rilevanti”.
Nel frattempo, altra tegola sul capoluogo peligno: la Procura della Repubblica di Sulmona ha segnalato al primo cittadino Fabio Federico che l’ospedale non risponderebbe ai requisiti antisismici.
Se i controlli richiesti immediatamente ai tecnici del COM (Centro Operativo Misto) confermeranno la situazione di pericolo, il sindaco disporrà l’evacuazione della struttura sanitaria.
Non ancora pronto l’elenco-bis dei comuni terremotati
Il nuovo elenco dei comuni terremotati è ancora allo studio della Protezione civile, che sta valutando la documentazione inviata dai Comuni interessati: la pubblicazione del nuovo – e definitivo, si spera – elenco dovrebbe essere comunque imminente.
Fra i comuni che quasi certamente verranno inclusi nel nuovo elenco Sulmona e alcuni centri del comprensorio della Val Peligna.
Gira voce che l’elenco possa comprendere più “fasce” terremotate, almeno due, con agevolzioni e interventi differenziati a seconda della “fascia” di appartenenza.
In questo caso chiaramente Sulmona e gli altri centri più lontani dall’epicentro del sisma del 6 Aprile avrebbero diritto a minori agevolazioni rispetto a L’Aquila e agli altri comuni maggiormente colpiti: una mossa ragionevole, che eviterebbe l’eccessiva dispersione dei fondi destinati alla ricostruzione e la “prodigiosa” moltiplicazione dei comuni “terremotati” – a questo proposito ricordo che dopo il sisma dell’80 in Irpinia i comuni “terremotati” – e quindi aventi diritto ai fondi per la ricostruzione - passarono nel giro di poco tempo da meno di 40 a più di 600, consentendo sia speculazioni clientelari da parte dei politici locali sia l’esplosione del fenomeno camorristico: uno scandalo, una vergogna che qui non deve ripetersi.
A breve nuovo elenco comuni terremotati
Nei giorni scorsi i rappresentanti di molti dei comuni esclusi dal decreto della Protezione civile che definiva i comuni terremotati – e quindi aventi diritto a tutta una serie di agevolazioni e di interventi da parte dello Stato – avevano protestato con Bertolaso e il governo, facendo presente di avere subito danni notevoli anche sul proprio territorio.
Bertolaso aveva risposto che l’elenco ufficiale era ancora provvisorio, e aveva chiesto ai comuni che avevano subito danni e chiedevano di essere inclusi nell’elenco di presentare la necessaria documentazione.
La raccolta di questa documentazione – perizie e quant’altro – si è conclusa ieri, e la Protezione civile ha fatto sapere che nel giro di qualche giorno sarà pronto il nuovo, e a quel punto definitivo, elenco dei comuni terremotati.
Secondo alcune voci non confermate il numero dei comuni potrebbe passare da 49 a una novantina, la maggior parte in provincia dell’Aquila: forse verranno inclusi nell’elenco anche alcuni comuni della provincia di Pescara.
Fra i comuni che quasi certamente verranno inclusi ci sono quelli di Sulmona e di Pratola, che hanno riportato danni almeno pari a quelli del sesto grado della scala Mercalli.
Notizie più dettagliate e l’elenco definitivo nei prossimi giorni.