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Ricostruzione: 80,5 mln di euro per le emergenze
Il Commissario Chiodi ha trasferito la somma di 80,5 milioni di euro per il pagamento delle spese per fronteggiare l’emergenza.
In particolare, tali somme saranno utilizzate per il pagamento dei Comuni e degli altri Enti che hanno sostenuto e rendicontato spese per il Contributo di Autonoma Sistemazione oltre che per il pagamento degli hotel che hanno ospitato e che ospitano gli sfollati.
“Come evidenziato anche nella conferenza stampa di venerdi’ scorso presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – afferma il Commissario Chiodi – le risorse finanziarie ore disponibili ci consentiranno di pagare ogni obbligazione legata all’emergenza in tempi celeri, considerato che l’ammontare complessivo delle stesse dovrebbe essere sufficiente a coprire tutte le spese che abbiamo sostenuto sino ad oggi e che sosterremo sino al 31 dicembre prossimo.
Gli operatori economici saranno tutti soddisfatti nelle loro legittime aspettative: i Comuni avranno a disposizione le somme necessarie per il saldo dei lavori di puntellamento e per le altre obbligazioni assunte, mentre gli albergatori saranno direttamente liquidati dallo scrivente, tramite la SGE”.
Progetto CASE, primo bilancio
Ad un anno dal terribile sisma che ha sconvolto l’Abruzzo, per la prima volta a Pavia oltre 400 esperti da tutta Italia si sono riuniti per fare un primo bilancio sul cantiere piu’ grande del mondo.
Unico al mondo – e’ stato detto – non solo per i tempi di realizzazione (nove mesi), ma anche per l’utilizzazione di volumi di calcestruzzo (219.000 m³), di scavi (630.000 m³, una media di 15.000 al giorno), di 7328 isolatori, di costruzioni in legno (circa il 50% degli edifici), di acciaio utilizzato (32.745 tonnellate complessive, in media 260 tonnellate al giorno), di 7.000 operai impiegati.
Di 725,3 milioni di euro l’investimento complessivo per la realizzazione di 185 edifici, 4600 appartamenti che hanno ospitato 15.000 aquilani. Quartieri di una piccola citta’ con strade, giardini e sottoservizi costruiti in nove mesi. Dei 725,3 milioni, 563,6 sono rappresentati dai costi degli edifici, 93,7 dai costi di urbanizzazione per il potenziamento, adeguamento e miglioramento della rete infrastrutturale de L’Aquila.
Particolare attenzione e’ stata, inoltre, riservata agli spazi verdi: 62 ettari di terreno, 13.530 alberi piantumati, 31 aree gioco, 10 campi sportivi polivalenti, 3000 pezzi di arredo urbano. 55,5 milioni di euro sono stati destinati alla fornitura di arredi e complementi (12.745 euro per alloggio a fronte di costi di mercato che si aggirano tra i 10.000 e i 20.000 euro).
Sono infatti 4449 gli appartamenti completamente arredati, per un tempo di montaggio per edificio pari a 6 giorni. Per garantire il superamento delle barriere architettoniche sono stati realizzati 165 ascensori esterni per un investimento pari a 3,1 milioni di euro.
L’incidenza delle spese tecniche e di gestione rappresenta, infine, l’1,31% del costo totale dei lavori, pari quindi a 9,4 milioni di euro.
Pezzopane, necessari contributi speciali per agricoltori Fucino
“Vanno individuate delle misure straordinarie per aiutare i produttori marsicani di patate ad uscire dalle secche di una situazione di emergenza, che rischia di far arretrare l’economia del territorio. La produzione di patate è indubbiamente una delle leve su cui puntare per ridare respiro al tessuto economico e produttivo, ma se non si adottano subito dei provvedimenti, anche questo settore rischia di arretrare a causa dei prezzi bassi e della scarsa tutela”.
Lo afferma la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, che torna sull’argomento, all’indomani della riunione che si è tenuta in Provincia ad Avezzano proprio sull’emergenza Fucino.
Ospedale di Avezzano, chiusi i reparti di emergenza
Con il trasferimento di tutti i pazienti sono stati chiusi i due reparti di emergenza allestiti all’ospedale di Avezzano a seguito del terremoto del 6 Aprile all’Aquila.
Causa della chiusura, la cronica carenza di personale: l’organico è scarso, mancano medici, tecnici specializzati, portantini, e di conseguenza i pazienti dei reparti di emergenza sono stati spostati nei reparti ordinari.
Dal 6 Aprile l’ospedale di Avezzano ha accolto 75 persone provenienti dalle zone colpite dal terremoto.