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Polemiche nel PdL abruzzese
Piccone (PdL): presto impianto irriguo per il Fucino
Il coordinatore regionale abruzzese del PdL, Filippo Piccone, ha incontrato agricoltori e rappresentanti delle associazioni di categoria di Luco dei Marsi per affrontare la complessa situazione che riguarda il settore agricolo nella Marsica.
Presenti anche il presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, Antonio Del Corvo, ed il consigliere regionale Walter Di Bastiano.
Prezzo delle patate, incontro ad Avezzano
“Il problema di fondo nel Fucino è l’associazionismo dietro il quale si celano i commercianti che, usufruendo dei benefici che spetterebbero agli agricoltori, acquistano e lavoro prodotti importati dall’estero”, ha spiegato Lobene. “Noi cercheremo di sensibilizzare la Regione e l’Arssa affinchè controllino minuziosamente l’arrivo delle merci sul territorio, tendendo così una mano agli agricoltori. Ci devono essere più controlli sulle etichettature, i commercianti devono fare il loro lavoro, così come i contadini, senza però eludere la legge con raggiri vari”.
Ad accendere gli animi degli agricoltori negli ultimi giorni è stato soprattutto il crollo del prezzo delle patate. Mentre infatti nel Fucino un quintale di patate viene venduto a 8 euro, a Viterbo ci vogliono 18 euro per acquistare lo stesso quantitativo e a Bologna invece 19. Non è migliore la situazione per quanto riguarda le patate importate. Quelle della Repubblica Ceca stanno sui 12 euro al quintale, mentre le francesi arrivano a 16 euro e le tedesche a 23 euro.
Intanto è tutto pronto all’Arssa per l’incontro di sabato pomeriggio durante il quale il senatore Filippo Piccone e il consigliere Antonio Del Corvo incontreranno, insieme alle associazioni di categoria, gli agricoltori per ascoltare le loro esigenze e trovare insieme una soluzione al problema delle importazioni non regolari.
“La Regione Abruzzo sta già intervenendo sulla questione con una serie di controlli sulle etichettature dei prodotti realizzati con patate importate”, ha spiegato il consigliere regionale Antonio Del Corvo, presidente della commissione agricoltura. “Ho già incontrato personalmente le associazioni di categoria, in merito alle attività della commissione che presiedo, e sabato insieme ascolteremo la voce degli agricoltori per capire come intervenire sul problema”.
Il sen. Piccone preannuncia querele
In continua evoluzione la vicenda che vede il senatore celanese di Forza Italia, Filippo Piccone, accusato, secondo l’Espresso, di aver consegnato all’onorevole Sabatino Aracu, nella sua veste di coordinatore regionale di Forza Italia, la cifra di 600mila euro per essere candidato al Senato.
Di questi soldi, 150mila euro sarebbero andate al capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, indagato secondo L’Espresso per ricettazione dalla procura di Pescara dopo alla pubblicazione del memoriale della ex moglie proprio dell’esponente del Pdl e parlamentare Sabatino Aracu.
«Chi ha inventato questa corbelleria», ha però affermato, «a quale scopo non e’ dato ancora capire, ma lo approfondiremo, avrebbe potuto quantomeno mantenere il senso delle proporzioni per rendere minimamente verosimili le sue calunnie. Credo infatti», afferma ironizzando il parlamentare marsicano, «che per 600mila euro molti senatori sarebbero disposti a cedere il proprio seggio a Palazzo Madama.
Piccone interviene sulla zona franca
Gli emendamenti presentati dai senatori Lusi e Legnini e respinti dal Senato non contenevano alcun dettato in merito all’istituzione della zona franca urbana ma si limitavano a chiedere l’ampliamento della dotazione del fondo presso il Ministero dell’economia e delle finanze per i prossimi quattro anni.
Vorrei ricordare ai senatori Lusi e Legnini che l’articolo 10 del Decreto n. 39, convertito lo scorso 29 giugno e meglio conosciuto come Decreto Abruzzo, già prevede, che il Cipe su proposta del Mef, provveda all’istituzione delle zone franche urbane.
Il modello preso a riferimento sarà quello francese introdotto in Italia dalla Finanziaria 2007 e modificato dalla manovra del 2008 con il fine di favorire l’integrazione nel tessuto socio economico delle popolazioni residenti in aree svantaggiate.
Così il Senatore Filippo Piccone in merito alle notizie riguardanti la mancata istituzione della zona franca all’Aquila ed alle dichiarazioni dei senatori Lusi e Legnini Il Decreto Abruzzo “ conclude il Sen. Piccone – ha previsto una dotazione iniziale di 45 milioni a copertura del suddetto fondo, trattasi di un impegno economico dovuto ai soli fini istitutivi in quanto il finanziamento delle zone franche urbane sarà realizzato annualmente, a risposta delle esigenze dei territori, dopo il via libera da parte dell’Unione Europea.
Piccone (PdL) contesta L’Espresso
“La copertina dell’Espresso di oggi (venerdì 26, NdR) e il lungo servizio che ad essa fa riferimento testimoniano fino a che punto può spingersi la strumentalità di chi, pur di tentare di screditare l’avversario politico e unirsi al coro di una vergognosa campagna di delegittimazione, non esita a speculare sul dramma e soffiare sul fuoco del dolore della popolazione colpita dal terremoto”.
Lo afferma il senatore Filippo Piccone, coordinatore del PdL in Abruzzo. “Credevamo – prosegue – che l’inequivocabile pronunciamento degli abruzzesi che hanno confermato con il voto la loro fiducia nei confronti del presidente Berlusconi e del governo, e i fatti concreti come da ultimo lo stanziamento di quattro miliardi deciso dal Cipe proprio oggi, avrebbero consigliato alla sinistra, ai suoi amministratori locali e ai suoi giornali maggiore umiltà.
E invece assistiamo all’ennesimo attacco strumentale da parte di chi, per sopperire al vuoto pneumatico di argomenti, tenta di offuscare l’impegno immane messo in campo dall’Esecutivo speculando sul disagio degli sfollati, e addirittura contestando l’opportunità del trasferimento del G8 all’Aquila, sul quale in un primo momento l’opposizione sembrava intenzionata a mantenere un atteggiamento di responsabilità.
Secondo l’Espresso, puntare sul G8 e sul ‘futuro vincente dell’Abruzzo testardo’ sarebbe una ’scelta cinica’. Di cinico, in realtà, c’è solo l’atteggiamento di chi, invece di fare la sua parte nella grande sfida della ricostruzione, si avventa sulle inevitabili sofferenze della gente colpita dal sisma.
Dispiace ancora una volta – conclude Piccone – rilevare che a questa operazione, che tanto sa di sciacallaggio, abbiano voluto partecipare anche coloro che nelle amministrazioni locali della provincia dell’Aquila ricoprono importanti ruoli di responsabilità”.