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Terremoto, niente tasse fino a Giugno 2010
Per altri sei mesi i terremotati del cratere non pagheranno le tasse. La notizia è stata comunicata dal sottosegretario Gianni Letta, via telefono, ai consiglieri regionali riuniti ieri all’emiciclo.
Poche parole che hanno prodotto un gradimento bipartisan. L’ordinanza è stata portata ad Arcore, dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, per la firma. Sempre ieri la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
Nel suo intervento telefonico Gianni Letta, avezzanese di origine, ha formulato «a nome del governo nazionale e personale» a tutti i terremotati e a tutti gli abruzzesi gli auguri per un 2010 «di ricostruzione, rinascita e sviluppo».
Una prima notizia positiva, ma il provvedimento resta insufficiente: nel caso dei terremoti di Marche e Umbria il rimborso è stato solo parziale, e i tempi si sono allungati di molto rispetto a quanto previsto per l’Abruzzo (10 anni per l’Umbria, mentre per l’Abruzzo sono previsti 60 mesi – 5 anni – a partire da Giugno 2010).
Imposte, saranno prorogati i termini
Saranno prorogati i termini della sospensione dell’IRPEF e della restituzione delle imposte non versate dopo il terremoto.
Lo ha dichiarato ieri il Sottosegretario Gianni Letta, in Abruzzo per la cerimonia di inizio dei lavori per la realizzazione della galleria Serralunga che collegherà la Piana di Campo Felice con l’Altopiano delle Rocche.
Gianni Letta inaugura asilo ad Onna
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, ha inaugurato ieri l’asilo di Onna, il piccolo paese dell’Aquilano simbolo della tragedia del terremoto di aprile, con i suoi 40 morti.
Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, una delegazione della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Trento, protagonisti della realizzazione e della gestione della struttura didattica.
”Questo asilo – ha detto il sottosegretario Letta – e’ il segno della speranza, della ripresa, della fiducia e della rinascita. Qui i bambini dell’Aquila potranno guardare al futuro della loro citta’ che tornera’ ad essere bella e luminosa come quella della sua storia e della sua tradizione”.
”Io sento piu’ degli altri l’impegno per la rinascita dell’Aquila – ha proseguito Gianni Letta che e’ originario di Avezzano -. Ma forte e’ anche l’impegno del Governo perche’ questa citta’ non deve morire. Il soccorso delle prime ore era destinato a raccogliere le forze per tenerla in vita; ora le forze bisogna raccoglierle per farla risorgere”.
Gianni Letta: da Avezzano a piazza Colonna
La mia formazione è stata tutta in pochi essenziali riferimenti: Avezzano, la famiglia, lo studio legale paterno, la fabbrica, le prime esperienze giornalistiche.
Avezzano: un piccolo centro, una cittadina moderna e operosa di una regione che vive i fermenti della nostra epoca senza rinnegare la tradizione, e che tiene in conto i valori dell’austerità, della sobrietà e della serietà tipici della sana provincia italiana. Una regione, l’Abruzzo, dove religione, sentimento, lavoro, sacrificio, dovere e morale non sono parole prive di senso.
Secondo di otto figli, posso dire sulla base dell’esperienza che non c’è formazione più solida di quella che si riceve in una famiglia numerosa. Soprattutto quando si ha la fortuna di avere due genitori eccezionali che l’hanno saputa tenere unita e coesa… faticosa e difficile l’impresa di un padre e di una madre di otto figli cresciuti negli anni difficili del dopoguerra.
Ma per un figlio non c’è esperienza più bella e formativa, destinata a incidere per sempre sul carattere: lì acquisisci i principi fondamentali di ogni educazione, il senso del dovere, il rispetto per gli altri, la responsabilità personale, la sobrietà, l’amicizia vera, non quella basata sulle convenienze e sull’ipocrisia.
L’Aquila, cinque anni per ricostruire il centro storico
Da Il Tempo:
«Occorreranno non meno di cinque anni per ricostruire il centro storico dell’Aquila». E’ questa la dichiarazione rilasciata dal sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso ieri mattina in occasione della riapertura di Corso Federico II, che da due mesi a questa parte era una delle strade del centro storico che facevano parte della zona rossa.
«E’ bene non illudere e prendere in giro nessuno -continua Bertolaso – qua bisogna fare un lavoro molto difficile e complicato, che richiede anche un’analisi dettagliata, un piano collettivo di interventi e di nuova urbanizzazione, e poi fare quei lavori seri che bisogna fare. Premesso questo, la riapertura di questo tratto di centro storico è una buona base di partenza per continuare però con cose concrete, non a chiacchiere, per definire tutte le misure per la riapertura del centro storico».
Alla manifestazione hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, contestato da alcuni partecipanti, il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, promotore della riapertura, ed il Presidente della Provincia Stefania Pezzopane, oltre ai tanti aquilani accorsi per l’occasione anche dagli alloggi temporanei sulla costa adriatica.
Notevole è stato il dispiegamento di Vigili del Fuoco e Polizia, necessari al fine di evitare che i curiosi aggirassero le restrizioni, addentrandosi nelle zone limitrofe ancora non poste in sicurezza e quindi potenzialmente pericolose.
Tantissimi i cittadini arrivati fino in Piazza Duomo accompagnati dalle squadre dei Vigili, che hanno calpestato dopo mesi il lastricato della storica piazza, con gli occhi lucidi ed il fiato spezzato dalla commozione, e si sono sentiti di nuovo a casa. Tante le persone giunte anche da altre regioni per vedere i lavori di ricostruzione dell’Aquila.
Aggiungo, per completezza, che la porzione di centro storico riaperta ieri è di fatto aperta solo di giorno: ogni sera dalle 22:00 l’area sarà nuovamente transennata e off-limits fino al mattino successivo. Si tratta quindi, almeno per ora, di una riapertura simbolica.