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Clinica Santa Maria: i dipendenti occupano il Comune di Avezzano

L’aula consiliare del Comune di Avezzano è stata occupata da un folto gruppo di dipendenti della clinica Santa Maria di Avezzano, gruppo Villa Pini.

I manifestanti, senza lavoro da un altro un anno, senza stipendio e senza positive prospettive future hanno protestato al termine di un’assemblea tenuta nella struttura sanitaria.

Al sindaco Antonio Floris, i dipendenti hanno affermato che non lasceranno il presidio finché non avranno risposte certe, dal momento che il Consiglio comunale si era impegnato a sostenere la vertenza.

“Allo stato attuale – hanno dichiarato – il curatore fallimentare del gruppo Villa Pini, Giuseppina Ivone, ci ha detto che non riesce ad avere un incontro con la Regione sulla certezza della concessione delle convenzioni sospese e sul relativo budget. Il tutto per procedere al fallimento con conseguente possibilità di acquisto o di affitto della clinica”.

Neuromed alla guida del gruppo Villa Pini?

Neuromed sarebbe in procinto di acquistare tutte le società del Gruppo Villa Pini che non sono fallite.

Secondo indiscrezioni, infatti, la società molisana, che da tempo aveva manifestato l’intenzione di acquisire le attività di Angelini, passerà al timone delle società del Gruppo Villa Pini.

Intanto la famiglia Angelini ha registrato una vittoria al tar. La Regione dovrà pagare quindi 26 milioni di euro per le prestazioni effettuate da alcune cliniche e non pagate.

Villa Pini in vendita?

Il Gruppo Villa Pini potrebbe essere venduto. Questa l’indiscrezione rimbalzata dal Molise, dove ha sede il gruppo sanitario Neuromed che fa capo alla famiglia Patriciello, che annovera l’europarlamentare del Pdl Aldo Patriciello.

Secondo le indiscrezioni gli imprenditori molisani sono a buon punto nella trattativa con la famiglia Angelini, proprietaria del Gruppo sanitario chietino per la vendita di un pezzo dell’azienda, il settore relativo alla riabilitazione psichiatrica e psicomotoria.

Ieri sera però sia l’europarlamentare Aldo Patriciello, attraverso il suo portavoce sia il direttore generale della Neuromed, Raffaele Ianuale hanno ridimensionato l’ipotesi di trattativa. «L’onorevole non si occupa delle aziende di famiglia, per incompatibilità con la sua carica istituzionale», è stato puntualizzato.

Villa Pini: Chiodi firma la diffida

«Il presidente Gianni Chiodi ha firmato la diffida che mette in mora il Gruppo Villa Pini dell’imprenditore Angelini. Se non paga gli stipendi alla clinica saranno tolti gli accreditamenti».

E’ la notizia che i lavoratori di Villa Pini attendono da tre settimane. La decisione di Chiodi arriva alle 18.30 nella sede della Regione di viale Bovio a Pescara, proprio quando i sindacati Cgil e Cisl con i lavoratori del gruppo sanitario teatino sono pronti ad occupare gli uffici regionali per passarci la notte.

La diffida inoltre dà un termine di 15 giorni alla famiglia Angelini per pagare gli stipendi. Ma non sarà un termine ultimo perchè il braccio di ferro può protrarsi per sei mesi.

Santa Maria, i dipendenti abbandonano il tetto della clinica

Erano pronti a rimanere sul tetto della clinica Santa Maria finchè le istituzioni non avessero trovato una soluzione. Ieri però, dopo l’approvazione da parte del consiglio regionale della legge che blocca gli accreditamenti alle cliniche che non pagano gli stipendi,  i cinque rappresentati dei lavoratori hanno deciso di scendere dal tetto della clinica Santa Maria e di continuare la protesta in modo diverso.

“La legge non ci soddisfa affatto”, hanno spiegato i dipendenti in sciopero da sabato scorso, “i tempi di attesa per conoscere la nostra sorte sono troppo lunghi e non ci sono garanzie sul nostro futuro. Continueremo la mobilitazione”.

Hanno scelto la strada della protesta nella speranza che qualcuno li ascoltasse. I dipendenti della clinica Santa Maria, come de resto le altre strutture del gruppo Villa Pini, sono senza stipendio da mesi.

Nei 4 giorni di protesta è successo di tutto. Mentre i cinque temerari si erano sistemati sul tetto, con tende, coperte e striscioni, a dargli sostegno per strada c’era tutto il personale medico, ma anche rappresentanti delle istituzioni, cittadini comuni e perfino il vescovo Pietro Santoro.

Clinica Santa Maria, continua la protesta

Hanno passato la notte in tre tende montate sul tetto della clinica Santa Maria di Avezzano in segno di protesta. Da sette mesi i cinque dipendeti della clinica saliti sul tetto, come i 1.618 colleghi del gruppo Villa Pini, non percepiscono lo stipendio.

Nonostante il freddo e le numerose richieste di abbandonare quel tetto i dipendenti hanno chiarito che non se ne andranno finchè non avranno delle certezze e delle risposte concrete. Solidarietà ai dipendenti è stata espressa dal vescovo dei Marsi, Monsignor Pietro Santoro, dalla presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane e dal sindaco di Avezzano Antonio Floris che si sono recati alla Santa Maria in segno di solidarietà verso i dipendenti. Per questo pomeriggio è previsto l’arrivo di Vincenzo Angelini, patron del Gruppo Villa Pini.

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Sciopero alla clinica Santa Maria

Sciopero alla clinica Santa Maria. E’ la prima volta che i lavoratori incrociano le braccia dopo sei mesi senza stipendio. Hanno chiesto alle istituzioni e alla Regione un intervento definitivo per sbloccare la drammatica situazione a cui devono far fronte ormai da troppo tempo.

I lavoratori della clinica del Gruppo Villa Pini hanno inoltre annunciato lo sciopero della fame. E’ prevista oggi la visita in clinica di Enzo Angelini. Il grido di allarme dei lavoratori della clinica avezzanese è arrivato intorno alle 9 quando i dipendenti si sono fermati e hanno manifestato con slogan e striscioni davanti alla casa di cura. Non hanno però interrotto i servizi essenziali che svolge la Santa Maria.

E’ dal mese di dicembre che i lavoratori non percepiscono la retribuzione. Questa situazione li ha portati alla disperazione ma, nonostante ciò, con spirito di forte dedizione al lavoro e tenuto conto che tali operatori garantiscono assistenza sanitaria ai pazienti, hanno continuato a prestare servizio nelle strutture sanitarie di appartenenza fino a lunedì. Stavolta, però, hanno detto basta.

«Vorremmo sapere che fine faremo», hanno affermato, «abbiamo bisogno dei soldi per poter mangiare. Dobbiamo sapere se la nostra clinica sarà ancora aperta nei prossimi mesi e se sarà ancora Angelini il proprietario. Abbiamo fatto tanto e rischiamo di ritrovarci con nulla tra qualche mese. Nessuno è stato in grado di risponderci fino a oggi», hanno spiegato, «né la proprietà, né il mondo politico. Forse allo stato attuale nessuno può fornirci tali risposte, ma in quel caso vogliamo sapere che è così, almeno smetteremo di sperare invano».

Per questo hanno annunciato nei prossimi giorni uno sciopero della fame. «Potrebbe essere uno sciopero forzato», hanno affermato, «visto che facciamo difficoltà a comperare da mangiare per noi e per i nostri figli senza denaro da oltre sei mesi».

La proprietà, inoltre, avrebbe annunciato telefonicamente ai lavoratori una visita prevista per questa mattina. Dovrebbe arrivare nella struttura Avezzanese Vincenzo Angelini.

(fonte: Terre Marsicane)

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